Fodor’s Travel segnala mete a rischio sovraffollamento e danni ambientali, invitando i viaggiatori a scelte consapevoli
La “No List 2026” pubblicata da Fodor’s Travel, una delle guide di viaggio più autorevoli a livello internazionale, ha evidenziato alcune destinazioni turistiche da evitare o da visitare con estrema cautela nel 2026. Questa selezione non si configura come una banale lista nera basata su questioni di sicurezza, ma rappresenta un invito a riflettere sull’impatto del turismo e a promuovere un approccio più responsabile e sostenibile. La “No List” punta infatti a tutelare ecosistemi fragili, comunità locali e infrastrutture che rischiano di essere sopraffatte dall’eccesso di visitatori.
La “No List” viene stilata annualmente da Fodor’s Travel attraverso un’attenta valutazione di vari fattori: la pressione eccessiva esercitata sui residenti, i danni ambientali a ecosistemi delicati, le carenze infrastrutturali, le crisi idriche e le situazioni di instabilità sociale. L’obiettivo non è scoraggiare i viaggiatori o boicottare mete di grande richiamo, bensì sensibilizzarli affinché diventino parte attiva nella tutela dei luoghi visitati. La consapevolezza nel programmare vacanze può infatti contribuire a ridurre gli effetti negativi del turismo di massa, favorendo forme di turismo sostenibile.
Le destinazioni da evitare o da visitare con cautela nel 2026
Tra i casi più eclatanti segnalati da Fodor’s Travel spicca l’Antartide, che accoglie oltre 120.000 visitatori all’anno, un numero destinato a raddoppiare entro il 2033 secondo le stime più recenti. Questo continente disabitato soffre già gli effetti del turismo di massa che, se non gestito in modo responsabile, può compromettere irreversibilmente un ecosistema unico e fragile.

Mombasa, tra le mete sconsigliate – (odissee.it)
Nel cuore delle Alpi bernesi, la Jungfrau Region è una delle immagini più iconiche della Svizzera, grazie a vette imponenti, ghiacciai e sentieri spettacolari. Tuttavia, la sua popolarità ha portato a un affollamento eccessivo, soprattutto nei mesi estivi, aggravando il problema del cambiamento climatico che sta accelerando il ritiro dei ghiacciai. Le infrastrutture turistiche, seppur fondamentali per l’economia locale, aumentano la pressione su un ambiente di alta quota estremamente delicato. Visitare questa zona nel 2026 richiede quindi un atteggiamento rispettoso e possibilmente la scelta di periodi meno affollati.
La capitale messicana è diventata una meta ambita soprattutto per i “nomadi digitali” e i turisti alla ricerca di una vita culturale vivace e innovativa. Quartieri come Roma, Condesa e Polanco sono ormai sinonimo di locali alla moda, ristoranti di alta cucina e alloggi di charme. Il rovescio della medaglia è rappresentato dalla crescita esponenziale del turismo a breve termine, che ha accentuato le disparità socio-economiche, con residenti spesso marginalizzati rispetto ai nuovi visitatori con potere d’acquisto elevato. Inoltre, le infrastrutture urbane faticano a reggere la pressione, aggravando problemi strutturali preesistenti.
Il turismo balneare a Mombasa è stato a lungo il punto di forza di questa località sulle coste dell’Oceano Indiano. Resort all-inclusive e spiagge da sogno hanno attratto milioni di turisti. Tuttavia, le infrastrutture non sempre adeguate e la crescente vulnerabilità climatica hanno spinto la regione nella lista di Fodor’s, suggerendo una pausa per permettere un riequilibrio e una riflessione sulle modalità di sviluppo turistico sostenibile.
Il quartiere di Montmartre è uno dei simboli più amati di Parigi, con la sua basilica del Sacré-Cœur, le stradine acciottolate e l’atmosfera bohémien che ha ispirato generazioni di artisti. La popolarità amplificata da film, social media e influencer ha però trasformato Montmartre in un luogo sovraffollato, dove ogni giorno migliaia di visitatori creano ingorghi, rumore e accumulo di rifiuti.
Novità rilevante per l’Italia è l’inserimento di Isola Sacra, località nel Comune di Fiumicino, nella “No List” 2026. La questione riguarda la costruzione di un nuovo porto per navi da crociera, aggiuntivo rispetto al porto di Civitavecchia.
I luoghi da non visitare nel 2026 - (odissee.it)






