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Pensioni, il cedolino di gennaio regala brutte e belle sorprese: chi perde e chi guadagna

Cedolino gennaioIl cedolino di gennaio - (odissee.it)

Da oggi è possibile consultare il cedolino della pensione di gennaio. E, come potrete verificare, non mancano le sorprese

La prima mensilità dell’anno, infatti, è sempre un’occasione che suscita molte aspettative, ma anche alcune preoccupazioni, perché accanto agli aumenti derivanti dalla rivalutazione dell’importo, potrebbero comparire trattenute fiscali che riducono sensibilmente l’importo netto della pensione.

Gennaio è il mese in cui entrano in vigore i nuovi importi delle pensioni rivalutate. L’adeguamento ordinario all’inflazione per il 2026 è stato fissato all’1,4%, un incremento che si applica in modo differenziato a seconda dell’importo della pensione. Per le pensioni che non superano quattro volte il trattamento minimo, l’aumento è totale. Per esempio, una pensione di 1.000 euro lordi vedrà un incremento di circa 14 euro al mese, mentre una pensione di 1.500 euro beneficerà di un aumento che supera i 20 euro mensili.

Le cose cambiano per le pensioni più alte: oltre una certa soglia, l’incremento scende. Per esempio, su una pensione di 3.000 euro lordi, l’aumento è più contenuto, pur restando significativo con un incremento di oltre 40 euro al mese.

Va inoltre sottolineato che, per le pensioni pari o inferiori al trattamento minimo, è prevista una rivalutazione straordinaria, seppur più contenuta rispetto all’anno precedente. A partire da gennaio, quindi, il trattamento minimo sale a 611,85 euro, ma l’incremento complessivo sarà inferiore rispetto agli aumenti delle scorse annate, quando si sperava in incrementi più sostanziosi.

Il cedolino di gennaio: cosa aspettarsi

A fianco della rivalutazione, un altro elemento significativo del cedolino di gennaio riguarda il conguaglio fiscale. L’INPS provvede infatti al calcolo definitivo delle imposte sul reddito pensionistico per l’anno precedente, verificando se le trattenute mensili sono state sufficienti o se, al contrario, si è creato un debito fiscale. In caso di debito, la differenza verrà recuperata direttamente sulla pensione di gennaio, con il rischio di vedere una trattenuta più consistente.

Pensioni, cedolino gennaio

Le novità all’interno del cedolino di gennaio – (odissee.it)

In particolare, i pensionati con un reddito annuo inferiore ai 18.000 euro lordi potranno beneficiare di una rateizzazione del conguaglio fiscale, con un recupero diluito da gennaio a novembre. Tuttavia, in caso di debiti più elevati, l’importo della pensione di gennaio potrebbe subire una riduzione anche significativa.

Inoltre, gennaio segna anche il ritorno delle addizionali regionali e comunali, che erano state sospese nel mese di dicembre. Queste trattenute, che variano a seconda della regione di residenza, vengono distribuite su 11 rate mensili, incidendo in modo diretto sull’importo netto della pensione.

Oltre agli aspetti legati agli importi e alle trattenute, anche la data di pagamento della pensione di gennaio differisce rispetto agli altri mesi. Sebbene le pensioni vengano solitamente pagate il primo giorno bancabile del mese, gennaio rappresenta un’eccezione. Infatti, il pagamento viene effettuato nel secondo giorno bancabile, in modo da permettere all’INPS di completare le operazioni di rivalutazione e conguaglio fiscale. Questo significa che i pensionati che riscuotono la pensione in posta possono ottenere il pagamento già il sabato 3 gennaio, mentre chi riceve la pensione tramite banca dovrà attendere il lunedì 5 gennaio.

Il cedolino di gennaio, quindi, porta con sé una serie di variabili che dipendono dalle singole situazioni fiscali e contributive dei pensionati. Se da un lato l’adeguamento alla rivalutazione porta un miglioramento dell’importo lordo della pensione, dall’altro le trattenute fiscali, in particolare il conguaglio e il ripristino delle addizionali, potrebbero ridurre il beneficio netto.

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