Viaggi

Odi la folla? Questo il paese più vuoto d’Italia, dove regna il silenzio assoluto

Borgo spopolatoUn borgo spopolato tra i monti - (odissee.it)

Offre paesaggi incontaminati, biodiversità rara e una storia affascinante, ideale per chi cerca silenzio assoluto

Il comune meno popolato d’Italia e uno dei più rari esempi di territorio quasi completamente “vuoto”. Con soli 38 residenti censiti a fine settembre 2025, distribuiti su una superficie di oltre 52 chilometri quadrati, questo piccolo comune alpino rappresenta una realtà demografica e geografica unica nel panorama nazionale.

Il turismo qui è di nicchia e rispettoso dell’ambiente, attratto dalla possibilità di vivere esperienze autentiche tra boschi, sentieri alpini, e grotte carsiche, senza mai incontrare grandi folle. La rarefazione della presenza umana è parte integrante del fascino di questo angolo d’Italia.

Un gigante territoriale con pochissimi abitanti

Nel cuore delle Alpi piemontesi, al confine con la Liguria e la Francia, si trova un luogo che incarna l’essenza del silenzio e della solitudine più estrema: Briga Alta, situata nella provincia di Cuneo, si estende ad altitudini comprese tra i 1.310 e i 2.651 metri sul livello del mare, abbracciando le valli del torrente Negrone e del Tanarello. La sua vastità territoriale, di 52,18 km², è sproporzionata rispetto al numero di residenti, con una densità abitativa inferiore a un abitante per chilometro quadrato (0,73 ab./km²), un dato che la colloca tra i comuni più “deserti” d’Italia. Per fare un paragone, Milano conta più di 7.000 abitanti per km², mentre a Briga Alta ogni persona ha in media oltre un chilometro quadrato di territorio tutto per sé.

Parco Naturale del Marguareis, Briga Alta

Briga Alta, inserita nel Parco Naturale del Marguareis – (odissee.it)

Questa condizione di estremo spopolamento è il risultato di un lungo declino demografico iniziato più di un secolo fa. Alla fine dell’Ottocento, infatti, il comune contava circa 1.300 abitanti, scesi rapidamente a 700 già nei primi anni del Novecento. Le cause sono note: le due guerre mondiali, l’emigrazione verso le città e la crisi economica hanno svuotato progressivamente la zona, lasciando oggi solo poche famiglie sparse tra le frazioni di Carnino, Piaggia e Upega.

Briga Alta non presenta un centro abitato unico, ma è un comune sparso formato da più nuclei abitati dislocati in due valli distinte. Alcuni di questi borghi sono abitati tutto l’anno, altri ospitano prevalentemente seconde case e si animano solo stagionalmente. La conformazione geografica e la grande estensione rendono difficili anche i normali rapporti sociali, accentuando l’isolamento.

Dal punto di vista ambientale, però, la scarsità di presenze umane è un vantaggio: il territorio è inserito nell’area protetta del Parco Naturale del Marguareis, una delle zone carsiche più importanti delle Alpi Liguri. Qui si trovano grotte profonde, doline, pareti calcaree e una biodiversità eccezionale, con specie rare di flora e fauna, tra cui gli stambecchi che si muovono liberamente tra boschi e pascoli d’alta quota. Il microclima particolare, favorito dalla vicinanza al mare e dal confine con la Francia, permette la convivenza di specie mediterranee e alpine, rendendo Briga Alta un paradiso per escursionisti, speleologi e appassionati di natura.

La storia del territorio è altrettanto affascinante: Briga Alta è ciò che resta del vecchio comune di Briga Marittima, passato alla Francia dopo la Seconda guerra mondiale in seguito ai Trattati di Parigi del 1947. L’attuale comune mantiene il nome “Briga” in memoria di quella antica unità territoriale. La zona è inoltre parte della Terra Brigasca, un’area culturale di lingua ligure che si estende tra Italia e Francia.

Il posizionamento geografico di Briga Alta, incastonato tra Piemonte, Liguria e Francia, rende il comune un punto di incontro naturale tra diverse culture e ambienti. Il confine con la Francia è rappresentato da montagne come il monte Saccarello (2.200 m), il punto più meridionale della regione Piemonte, mentre la vicinanza alla Liguria introduce influenze mediterranee evidenti nel clima e nella natura.

Change privacy settings
×