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Gian Antonio Stella, Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque
presentano:
Odissee.
Canti e storie di mari e migranti
Testo ispirato a "Odissee. Italiani sulle rotte del sogno e del dolore" Di
Gian Antonio Stella edizioni Rizzoli
Ricerca storica musicale e nuove canzoni di Gualtiero Bertelli
Novanta minuti irresistibili che ogni teatro pubblico della penisola
dovrebbe sentirsi in dovere di ospitare". La recensione scritta per "La
Stampa" da Masolino D'Amico, uno dei più celebri e più esigenti critici
teatrali italiani, fotografa in poche parole l'accoglienza ricevuta fin
dalla "prima" (la sera del 24 settembre scorso, all'apertura di quella
"Pordenonelegge" cresciuta fino a diventare una delle più importanti
rassegne librarie italiane) da "Odissee", il nuovo spettacolo teatrale
allestito da Stella, Bertelli e la Compagnia delle Acque.
Uno spettacolo nato nella scia dell'"Orda", che con le sue oltre ottanta
serate e i suoi venti concerti in giro per le piazze e i teatri di tutta
Italia è stato uno degli eventi teatrali della stagione 2003/2004 (fino a
far dire a un attore di talento come Antonio Albanese che si trattava
<della
cosa più bella vista quest'anno>) eppure del tutto diverso. Forse meno
disperato, duro, contundente. Certo più melodico, dolce, denso di
atmosfere,
di sogni, di malinconie.
Sulla scena torna Gian Antonio Stella, che con l'aiuto di foto
straordinarie
racconta questa volta il rapporto di paura e di amore tra gli italiani e l'
oceano, la spaventosa barriera d'acqua che pareva separare la nostra
miseria
dalla ricchezza della Merica dalle strade lastricate d'oro e che inghiottì
migliaia di poveretti in terribili naufragi finalmente raccontati spesso
per
la prima volta. Torna Gualtiero Bertelli, che è andato a ricostruire pezzo
per pezzo, con un paziente lavoro di ricerca storica e musicale, le canzoni
che hanno segnato quei viaggi per mare. Torna la Compagnia delle Acque, che
si è ormai affermata come uno dei gruppi più affiatati e raffinati d'Italia
nel campo della musica popolare.
I protagonisti dello spettacolo
Gian Antonio Stella è già largamente presente in questo sito dedicato alla
sua opera. Va forse aggiunto solamente che l'esperienza de "l'Orda" l'ha
portato ad assumere una dimensione di raccontatore che fa di lui non un
attore (non è né il suo mestiere né la sua ambizione: in un'arte così non
ci
si inventa), ma un "contastorie" di consumata esperienza, capace di
avvincere le platee più varie con i registri più diversi: il drammatico, il
comico, il grottesco. Protagonista ma non "dominus", partecipa direttamente
allo spettacolo il più spesso possibile. Quando proprio non ce la fa, per
insuperabili motivi di lavoro, lascia il posto a un attore professionista
così che le serate teatrali non vengano stravolte e offrano comunque
"Odissee" nella sua pienezza.
Gualtiero Bertelli, la cui biografia è visibile nel sito dell'Orda, sta
sistematizzando la sua ricerca sui canti dell'emigrazione italiana che ha
portato all'individuazione di vere e proprie piste di lettura della vicenda
del tutto nuove e inattese. La sua attenzione si sta rivolgendo ai più
diversi repertori in Italia e all'estero, dove la vicenda nostra vicenda
migratoria ha lasciato tracce molto significative.
In questo spettacolo il contributo di questa ricerca è molto tangibile per
la varietà dei materiali proposti e per le canzoni composte apposta per
questo lavoro, in modo da giungere ad una efficace integrazione tra testo e
proposte musicali.
La Compagnia delle Acque, ancora nella sua formazione originale (vedi
notizie nel sito dell'Orda), è composta da Cecilia Bertelli , Elena
Biasibetti , Giuseppina Casarin e Rosanna Zucaro, voci femminili di grande
impatto, e dagli strumentisti Paolo Favorido, tastiere e Simone Nogarin,
chitarre ed altri strumenti a plettro.
Scheda tecnica
Per la rappresentazione è desiderabile uno spazio minimo di m.10x6. La
flessibilità dell'impianto permette anche adattamenti in spazi minori, ma ne perde la presenza scenica.
La Compagnia delle Acque è dotata di:
- videoproiettore
- impianto di amplificazione
- impianto voci
Tali impianti sono capaci di rispondere alle esigenze di spazi chiusi o di
situazioni all'aperto raccolte.
In caso di grandi teatri o grandi spazi all'aperto si dovrà provvedere ad
impianti adeguati al contesto.
Esigenze tecniche:
portata elettrica di almeno 10 Kw
fondale nero uno schermo per proiezioni di almeno m3xm4.
Lo schermo va
posizionato al centro ad un'altezza di circa m2 dal suolo calpestabile, in
modo che le persone possano collocarsi su tutta l'area teatrale, senza
interferire con la proiezione. A tale scopo, dove lo spazio lo permette, è
preferibile la retro proiezione, con schermo adatto alla stessa, o la
collocazione del proiettore il alto, su supporti eventualmente predisposti.
Sullo spazio teatrale vanno previste prese corrente con potenza 220 e 380
V.
Il locale in cui avverrà la rappresentazione dovrà essere messo a
disposizione della Compagnia delle Acque almeno quattro ore prima dell'
inizio dello spettacolo.
Per contatti rivolgersi a Gualtiero Bertelli, via Valmarana 15, 30034 Mira
(VE)
Telefono 3483843095, fax n. 041423188
mail gualtiero.bertelli@virgilio.it oppure compagniadelleacque@virgilio.it
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