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EMIGRANTI DI RITORNO
Salve a tutti! Sto cercando le liste dei passeggeri degli emigranti abruzzesi che hanno fatto ritorno in Italia nel 1915, dopo il terremoto di Avezzano. Se qualcuno sa o mi può dare consigli su come cercare quelle liste gliene sarei infinitamente grato. Gabriele
Gabriele 

un incoraggiamento
Ho potuto apprezzare il suo umorismo con" prima pagina" rai tre. Ho ora letto il suo primo romanzo, il maestro magro: ho fatto una scorpacciata di ricordi e di sorrisi: io,nato nel 1931, ho rivissuto il ricordo di quei tempi, di quella mentalità bigotta e crudele.Sono un entusiasta del suo modo di essere e di scrivere. Qualora evesse tempo, vorrei avere da lei, via mail, non dico un giudizio,( temo sarebbe obbligatoriamente negativo) ma un piccolo incoraggiamento a continuare a scrivere racconti che può, io spero ne trovi il tempo e la voglia, leggere sul mio sito [...] . Devo in qualche modo coltivare l'unico hobby che mi rimane, dopo che per ragioni anagrafiche (leggi artrosiche)non posso più fare l'accompagnatore e lo skipper.
Bruno 

Giuseppe (Joe) Cardetta
Mio padre Antonio Galante aveva uno zio negli States, nel New Jersey, con il quale era in corrispondenza sino agli anni 1965/70, si chiama Giuseppe, Joe, Cardetta. Mi piacerebbe mettermi in contatto con i figli o nipoti o pronipoti.
bruno galante 

Raviolo
Ciao. Sono Florencia Raviolo dall'Argentina. Stiamo organizando un incontro tra i Raviolo venuti dall Piemonte, per novembre dell'2007 e voglio invitare tutti i Raviolo e discendenti a scrivermi per avere più informazione. Grazie e a presto. Florencia Raviolo
Florencia Raviolo 

mundanu in argentina
cerco parenti in argentina a cordoba e dintorni. mio nonno giovanni mundanu di orune provincia di sassari emigrò intorno al 1910 e trovò lavoro presso una fazenda nei dintorni di cordoba. se esitono persone con questo cognome le prego di contattarmi.
margherita mundanu 

ricerca cugini
Cerco informazioni su cugini da parte del papà,che si chiamano Petrucco Arianna e Jean Luc e vivevano a Maison Alfort,nella periferia di Parigi. Di loro ho perso ogni traccia da molti anni perchè era mio padre che teneva i contatti per corrispondenza con zia Arlette e solo in francese. Chi può darmi notizie o a chi rivolgermi per rintracciarli? Grazie
Roberta Petrucco 

Ricerca informazioni
Salve, sto cercando notizie su eventuali parenti argentini. Il mio Bisnonno Troccola Paolo, nato a Deliceto (FG) nel 1896, figlio di Troccola Pasquale e di Pasquale Erminia, partì dall'Italia nel 1927 per Buenos Aires lasciando la moglie Fusco Carmela e tre figli, non è mai più tornato, ma per un certo tempo ha scritto, sappiamo che è morto in un ospizio di Coronel Suarez nel 1985 e che risultava vedovo. Poichè all'apoca la mia Bisnonna era ancora viva, probabilmente si era risposato in Argentina. Vorrei sapere se c'è una famiglia Troccola che discende da lui per contattarla e conoscerla e avrei il desiderio di sapere in quale cimitero è sepolto per poter andare un giorno a mettere un fiore sulla sua tomba. Grazie Giusy
Cavallini Giuseppina 

BUSCO INFORMACION DE:
mi bisnono ubertalli lorenzo nato en torino il 15/08/1867,figlio(padre)giovanni e di(madre)gerbino maria. hermanos de lorenzo:luigi,alessandro,federico leonardo, ellos nacieron en torino(borgo dora).si me pueden colaborar con mi busqueda,de ante mano muchas gracias,adios.
ricardo 

RICERCA DATI
Salve,sono un ragazzo brasiliano,vivo a Roma,mi manca per avere la cittadinanza italiana,il certificato di nascita di mio bisnonno,GIACOMO FERRI,figlio di VINCENZO FERRI e CAROLINA GUSTINELLI,quello che so è che loro sono arrivati a San Paolo,nel porto di Santos l' 01/02/1887,con la NAVE "MANILLA",proveniente dal porto di GENOVA,lui è nato nell'anno di 1867,il problema è sapere dove.Caso Lei abbia qualchè informazione sulla lista dei passeggeri di questa nave,o almeno dove posso fare una ricerca del genere,le sarò eternamente gratto!
Rodrigo Ferri 

Famiglia BEVITORI
Qualcuno ha delle informazione su qsta famiglia per favore,grazie mille!
Almir Diniz 

Voce Irpina di Rosario
chi vuole ricevere una pubblicazione virtuale sulla emigrazione irpina in Rosario , la chiede al mail del sottoscritto
Soccorso Volpe 

Familia Cestaro
Me chamo Daniel e sou do Brasil, os bisavôs de minha mãe, da familia cestaro vieram para o Brasil acho que foi no final do sec. 19 ou inicio do sec. 20, eles vieram da cidade de Treviso para Vitoria, Espirito Santo, Brasil. Por favor se alguem souber de alguma informação me passe.
Daniel 

Famiglia Driussi
Ho bisogno di trovare il Certificato di Nascita del mio Bisnono che migrato to Brasile in 1893. Io gia cercato nella provincia di Udine, ma non ho trovato niente. The full name at birth:: Angelo Paolo Driussi The date of birth:: 01/Aprile/1868 The municipality (town) where he or she was born:: Udine - Pordenone Name of the father:: VALENTINO DRIUSSI Name of the mother:: ROZA ZUGNONI The year of Migration: 1893
Cristina 

La Vove Irpina in Rosario
Vorrebbe mandarvi una publicazzione virtuale in formato PDF bilingue ( spagnuolo-italiano) sullla emigrazione italiana ( irpina) in Rosario-Argentina, se la possono publicare , come?
Soccorso Volpe 

letterature migranti - Québec -
Gent. le dottor Stella, mi chiamo Lucia Toffoli e da poco ho conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università di udine. nel corso delle mi ricerche di tesi, mi sono occupata di "écrivains migrants" e, più precisamente, degli autori di seconda e terza generazione operativi in Québe. Oggetto del mio elaborato, è stata, dunaue, l'attività di Philippe Antonio Poloni, artista di origine italiana, nato in Francia ma cresciuto in Québec. E' stato un lavoro arduo e difficile, ma per questo estremamente coinvolgente, coronato, infine, dall'incontro/confronto con lo scrittore. Scrivo queste righe nell'intento di contattare altre persone che si dedicano a studi analoghi e, nel contempo, colgo l'occasione per ringraziarLa per lo spazio che cocede a noi lettori. Cordiali saluti LT
Lucia Toffoli 

Zio Mario
Mario Tamborrelli, fratello di mia nonna Virginia,originario di Alvignano(CE) fu costretto ad emigrare in America( primi anni del '900) dal padre perchè non voleva studiare e voleva fare il cantante.La famiglia non ha più avuto notizie,pare che abbia cambiato cognome.Lui è sicuramente morto perchè avrebbe più di cento anni, ma forse i figli, i nipoti, sicuramente, sono ancora vivi. Mi piacerebbe ricostruire un pezzo di storia della mia famiglia.
Liliana Vastano 

emigrazione in brasile
Cerco le liste dei passeggeri delle navi di immigrati italiani in Brasile alla fine 1800 inizio 1900
enrico 

ricerca nonno
ricerca nonno emigrante Egregio dottore la scrivo speranzoso di ritrovare parte delle mie radici . Mio nonno Palazzo Salvatore nato a Cava dei Tirreni (SA) il 29/11/1888 dal 1925 in poi emigro' per l'Argentina si presume dal porto di Napoli , poiche' da allora non si e' avuta piu', notizie se non quella frammentaria di essere stato visto in quegli anni a Buenos Aires . La prego di farmi sapere come potrei fare per avere notizie . La ringrazio anticipatamente e aspetto fiducioso notizie . Salvatore Palazzo . la mia e-mail ; giaguaroblu@alice.it
SALVATORE PALAZZO 

Imigração Italiana para o Brasil 1877
Vieram para o Brasil em 1877 oriundos de VÊNETO/PÁDOVA/CAMPODARSEGO, embarcando no Porto de Gênova meu bisavô SANTE MARTIN e família a bordo do Vapor ESTER: NOME NAVIO DATA MARTIN Sante – Chefe – 40 anos Ester 13 -06- 1877 MARTIN Giuliana – Esposa – 32 anos Ester 13 -06- 1877 MARTIN Fidele – Filho – 11 anos Ester 13 -06- 1877 MARTIN Giovanni – Filho – 08 anos Ester 13 -06- 1877 MARTIN Regina – Filha – 04 anos Ester 13 -06- 1877 MARTIN Pietro – Filho – 02 anos Ester 13 -06- 1877 Preciso estabelecer um contato com pessoas que estudam, pesquisam e gostem do assunto. Obrigado. Segue também meu MSN: subtenmartins@hotmail.com
Roberto Martin 

Notizie degli emigrati in Canada
Sto cercando un sito simile a quello di Hellis island, per condurre una ricerca su una persona emigrata in Canada negli anni 30. Chi mi può suggerire un link utile a tale scopo? Grazie
Stefano 

Vapore "Clementina"
Sono alla ricerca di informazioni relative al vapore "Clementina" che faceva sicuramente la rotta tra Genova e Vitoria ( Stato di Espirito Santo, Brasile) tra il 1876/78. Una mia prozia fece il viaggio su questo vapore, ma di lei ho perso ogni traccia. Ringrazio chi avesse informazioni da darmi.
Marita Desti 

emigrazione negli usa
siamo federica e anna della scuola media "monte grappa" di romano d'ezzelino (vi). Stiamo facendo una ricerca sull'emigrazione italiana negli usa. Stiamo cercando materiale sul viaggio o sugli incidenti con i piroscafi.GRAZIE
FEDERICA- ANNA 

richiesta info e consigli per tesina
egr. dott. Stella, mi chiamo anna raffetti e sono una ragazza di 18 che frequenta un liceo linguistico a Breno in provincia di Brescia. un anno e mezzo fa ho letto il suo libro "L'orda" e devo dire che mi ha entusiasmato oltre che commosso, in certi frangenti. è pazzesco come ci si dimentichi spesso come una volta gli albanesi fossimo noi!!! tengo molto a questo argomento e combatto quotidianamente, discutendo con le mie compagne di classe, per difendere i diritti degli immigrati e per far capire quanto sia difficile e sofferente lasciare la propria casa. è da sempre che voglio fare una tesina sulle migarzioni umane, parlando sia di emigrazioni sia di immigrazioni,presentando il problemo odierno dell'Italia, ma è molto difficile trovare dei colLegamenti sufficientemente "razionali" o degli spunti originali. la mia tesina dovrebbe suonare più o meno così: pensavo di tarttare in geografia il fenomeno delle migrazioni, in storia la politica italiana e statunitense di fronte alle masse in movimento (e numerosi spunti li trovo sicuramente nel suo libro), e qui vengono i problemi perché mi servirebbero autori italiani che hanno affrontato il tema degli emigranti nelle loro opere. per quanto riguarda tedesco pensavo di dedicarmi alla migrazione fra est e ovest dopo la seconda guerra mondiale oppure all'odierna migrazione turca, ma anche qui non ho niente di concreto. per francese avevo pensato ad un'attualizzazione del problema presentando degli scrittori francesi di origine algerina o cmq immigrati, come per esempio Tahar Ben Jelloun. infine in arte non ho trovato correnti artistiche che affronatno il problema o autori emigrati che abbiano mantenuto contatti con il paese di origine. sono un po' confusa, ma so per certo che il messaggio della mia tesina deve essere che le migrazioni sono sempre avvenute, che sono un fenomeno tipico della specie umana, che nessuno lascia la sua patria e la tranquillità di casa sua per turismo, ma perchè non riesce a sfamare se stesso e la famiglia, ma soprattutto voglio spronare la comprensione nei confronti delgi immigrati, che anche i nostri antenati avrebbero desiderato e non sempre ricevuto. spero abbia capito di cosa ho bisogno, nn voglio impegnarla troppo, mi bastano anche alcune indicazioni bibliografiche su eventuali testi o letture
Anna Raffetti 

Podella nel mondo
vorrei informazioni sulle famiglie Podella immigrate i primi del novecento verso gli Stati Uniti D'America,Germania e Australia.Grazie.
andrea 

Funghetti
Meu nome é Anelí Divina Fungueto, sou bisneta de italianos. Sou formada e pós graduada em letras e estou concluindo o curso de Psicologia. Gosto de pesquisar nas minhas áreas. Atualmente estou coletando dados da família FUNGHETTI (Funghetto, Fonghetti). Meus bisavós Luigi Funghetto e Dorothea Biazi vieram da Itália com os filhos Guerin(9) e Eduardo (6) provavelmente da região do Veneto, chegando no Brasil em (1892?) e se estabelecendo em Jaguari, RS. É uma família pouco numerosa e na Itália esse sobrenome é pouco conhecido. Gostaria de receber dados sobre essa família: local da Itália de onde teriam vindo, em que ano exato chegaram ao Brasil, em que navio e o porto onde desenbarcaram. E outras informações que ilustram a vinda desses imigrantes. Gostaria de saber algo mais sobre o compositor e músico Paolo Fonghetti, nascido em Verona (1572-1630), sua vida e obras. Pessoas que levam o sobrenome FUNGHETTO, por favor me escrevam. Moro em Cascavel no Paraná: meus telefones são: (45) 3322:3012 e 9924:9575; email: anelifungueto@hotmail.com
Anelí Divina Fungueto 

Invito
Egregio signor Gian Antonio Stella, Chi Le scrive è un gruppo di alunni della scuola secondaria di primo grado di Montecastrilli (TR) Ten. Franco Petrucci,la quale, già da tre anni, partecipa al progetto europeo Comenius che ha come argomento comune ai cinque paesi partner (Spagna, Francia, Germania e due scuole italiane) uno studio ed una ricerca quanto mai viva, pressante ed attuale: “L’emigrazione: arricchimento culturale.” Ogni anno già trascorso ha visto la realizzazione di piccole manifestazioni inerenti l’ argomento della migrazione;quello attuale, però, sarà conclusivo di un triennio che ci ha visti impegnati in attività varie all’ interno e al di fuori della scuola, nonché “vagabondare” in Europa ospiti di nostri coetanei. A conclusione di questo progetto abbiamo bisogno di testimonianze autorevoli che supportino le tesi da noi condivise per far comprendere alla popolazione del nostro comune, e non solo, i motivi, le speranze, le paure e i desideri di chi emigra. Per questo stiamo organizzando una grande manifestazione che si terrà nel nostro comune il giorno 09/05/2007. Saremmo davvero lieti di averLa come ospite e testimone poiché sappiamo che il suo lavoro La porta spesso in giro per il mondo e quindi certamente Lei ha uno spirito multiculturale e, ne siamo certi, anche grande disponibilità ad aiutarci e ad onorarci della sua presenza. Sperando in una Sua fattiva collaborazione, la ringraziamo anticipatamente. Distinti saluti, il gruppo Comenius. Antonini Samuele Barone Daniele Barone Ester Bianchini Noemi Cascone Ferdinando Gabrielli Antony Pantella Chiara Pantella Stella Sperandei Nicolò Sperandei Silvia Attendiamo una Sua risposta.
Scuola secondaria di primo grado Ten. Franco Petru 

Nonna sconosciuta
Dott. Stella, grazie dell'oportunità che ci offre di cercare gli antenati. Sono nata in Argentina ma da 21 anni vivo in Italia. Cerco mia nonna paterna: Carolina Cinto, arrivata in Argentina dal Brasile,credo Sao Paolo. Verso 1910 sposo mio nonno, arrivato da Friuli: Raffaelle Pasquini che abitava nella zona rurale di Cruz Alta, al sud della Provincia de Cordoba, in Argentina. Lei morì a 30/31 anni nel 1920/21, non so altro di lei, tranne che aveva altre sorelle in Brasile. Sapiamo che era italiana, raccoglievano cafe in Brasile???. Non so per quale motivo sono andati in Argentina, so solo che lei non vide mai più i suoi parenti. Vorrei contattare i suoi parenti in Brasile, vorrei sapere da che parte d'Italia veniva. Prego chiunque abbia informazioni me lo faccia sapere. e-mail: estella.pasquini@bellelli.com Grazie infinite.
Estella Pasquini 

cerco notizie di mio nonno
originario dell' Emilia, morto negli anni '60 nel Kansas, emigrato nei primi del Novecento, probabilmente partito da Genova coi figli piccoli Pietro e Maria, sbarcato ad Ellis Island (1913?). vorrei accedere a qualche documento che testimoni il viaggio, l'arrivo ed altre notizie , se possibile. Mipiacerebbe, infatti, scriverne la travagliata storia, ma mi mancano sia le fonti orali, sia documenti scritti. Grazie anticipatamente. Teresita Panizzi panter4148@yahoo.it
teresita panizzi 

cerco famiglia bruna aspee
cerco il mio bisnonno who emigrated to Soth America in Chile I am looking for someone who knows about the parents of my grandfather. My grandfathers name is Roberto Bruna Aspee. thanks
CLAUDIA 

cerco mio nonno
mi chiamo Rita ho 54 anni e vorrei tanto avere notizie di mio nonno emigrato a ellis island; si chiamava ADAMO ROZZI provenienza Scanno Aq.Se possibile datemi tutte le notizie. Grazie
RITA 


vorrei avere notizie, di un lontano parente che e partito verso l amarica nei primi del novecento era il fratello di mio nonno e si chiamava iadevaia vincenzo non so altro
iadevaia domenico 

notizie del nonno
Ringrazio per l'accoglienza che vorrete fare al mio messaggio. Dopo tanto tempo, una vita intera, solo ora mi sono resa conto che non ho mai conosciuto nè mio padre, con il quale non avevo confidenza anche se so che era una persona rettissima, nè tantomeno mio nonno, che nemmeno mio padre conosceva. Adesso, dopo tanti anni mi è venuto il desiderio di sapere qualcosa di questo nonno che è morto lontano da casa, non so se in Brasile (più probabile) o in Argentina. E'partito per l'America del Sud nel 1912 e non ha più fatto ritorno. So che la mia richiesta risulterà impossibile, però non si sa mai. Mio nonno si chiamava Nicola Grosso e di lui non so assolutamente nient'altro. Probabilmente la mia sarà solo una perdita di tempo, ma va bene così. Grazie per avermi ospitato
Francesca Grosso 

genealogia
La Fondazione Malagutti Onlus ricerca qualsiasi informazione o dato relativo a persone che portano il cognome MALAGUTTI. Lo scopo è quello di organizzare una grande banca dati dove, nel tempo, studiare l'evoluzione di questa famiglia. Grazie per tutti coloro che potranno collaborare. Per conoscere meglio gli scopi e l'operato di questa Fondazione, vedere il sito: www.fondazionemalagutti.onlus.it
Fondazione Malagutti onlus 

Saccucci de Vallinfreda
Procuro informação sobre família Saccucci, minha bisnona Mariana Saccucci nascida em 24-9-1899 em Vallinfreda filha de Luiz Saccucci e Madalena Saccucci
Julio Cesar Fabio 

Fabio de Roccagiovine
Procuro informação sobre família Fabio, meu bisnono Antonio Vicente Fabio nascido em 03-10-1900 em Roccagiovine filho de Vicente Fabio e Maria Fabio
Julio Cesar Fabio 

Volio conoscerli
Scuzate per la scritura.Sono rumena e cerco i parenti di mio nonno nato a Montevideo(Uruguay) il 20/11/1931 dal padre Ciolac Mihai e mamma Pavlov Melania.Non conosco tutta la storia dar so che ha ancora dei cuginni .Vorei solo conoscerli e per sapere di piu.Mi auguro di poter farlo.Se mi potete dire qualqosa non evitate di scrivermi.Grazie.
Mihaela Ciolac 

Una proposta....
Sono un Suo lettore, in particolare dei lavori sull’emigrazione. Ritengo che “L’orda” dovrebbe essere adottato come libro di testo nelle scuole per una materia da istituire, “Educazione alla tolleranza”; se poi volessimo lasciare le cose come stanno, per evitare di incrinare il muro di ipocrisia, potrebbe essere utilizzato per “Educazione civica” (ma esiste ancora come materia?). L’ho ascoltata ieri mattina a Matelica e ho apprezzato lo stile e la capacità comunicativa (che corrispondono, come raramente accade, a quelle che contraddistinguono la Sua produzione letteraria), ma non ho condiviso alcune posizioni sul concetto di ‘mediocrità’ (applicato, nel caso, al problema dei precari) che mi sono sembrate di una rigidità che poco Le si addice. Considerando infatti che molto spesso la ‘mediocrità’ è anche frutto di determinate posizioni sociali ed economiche che non consentono tanto facilmente il raggiungimento di “vette elevate”, forse l’affidarsi così totalmente alla ‘eccellenza’ come criterio di caratterizzazione degli individui dovrebbe essere fatto con un po’ più di cautela. E’comunque un discorso lungo e io non Le scrivevo per questo. Scrivo invece perché ho apprezzato moltissimo lo spettacolo di ieri sera de “Il maestro magro”. Un eccellente sistema di presentazione e di promozione del libro, un contatto ‘caldo’ con l’autore e con l’opera. E allora, ha stimolato in me la proposta di invitarLa a considerare la possibilità di realizzare qualcosa di analogo (anche se in questo caso la promozione passerebbe in secondo piano, poiché il libro è già ‘promosso’) con “L’orda”. Fare quindi uno spettacolo sul mondo dell’emigrazione (sulla storia dell’emigrazione italiana), utilizzando, in una sorta di provocatoria nèmesi, le capacità musicali e le presenze recitative di quello straordinario ensemble che è l’Orchestra di Piazza Vittorio, utilizzando i reietti di oggi per rappresentare quelli di allora… Sarebbe certamente una cosa di estremo interesse e di gran valore. (Non creda che siano rimasti solo Borghezio e Calderoli, come Lei ha detto, a considerare gli emigranti italiani migliori degli altri...). Con cordialità. Pino Bartocci - Esanatoglia
Pino Bartocci 

ritirata...
Quando si dice la foga.... Non conoscevo lo spettacolo di "Odissee" e, trovato il Suo sito, non ho nemmeno perso tempo a leggere il contenuto... Comunque, senza nulla togliere a Bertelli, penso che l'idea di coinvolgere gli 'extra' di Piazza Vittorio non sarebbe stata malvagia... Ancora complimenti e saluti.
Pino Bartocci 

articolo
Buongiorno, ho trovato su un forum un articolo su questo libro, ecco il link http://www.quaderniradicali.it/forum/viewtopic.php?t=966
luisa 


Abbiamo ritrovato il diario che il capitano medico Dr.Pasquale Mazza (antenato di mia moglie) ha stilato durante un viaggio che da Longobucco in Calabria lo ha portato prima a Napoli, poi a Genova ed infine a Rio de Janeiro. Il lavoro è molto interessante, ma scritto in corsivo e di difficile interpretazione. Avrei necessità di consultare i registri di bordo o qualsiasi altra documentazione d'imbarco relativamente ai seguenti due viaggi: Piroscafo Paraguay della Compagnia Generale di Navigazione partito da Napoli per Genova il 11 gennaio 1886 Piroscafo Roma della Compagnia Generale di Navigazione partito da Genova per Rio de Janeiro il 13 gennaio 1886 Vi sarò molto grato se mi potrete fornire qualche suggerimento sulle fonti a cui attingere e sulle modalità da seguire. Ringraziando anticipatamente, invio nel frattempo distinti saluti. Virgilio Franzel Via Salvatore Matarrese n.20/C 70124 - BARI ----------------------------------------------- 080 - 5617658
Virgilio FRANZEL 

Referente meu bisnonno
Busco dados referente família do meu bisavó Antônio Molardi,filho de Rocco Molardi,que aos 33 anos imigrou para o Brasil em 1876, saindo do porto de Gênova.Atenciosamente,Margarete.
Margarete 

Porto di Genova
Sto facendo delle ricerche genealogiche per un mio amico brasiliano discendente di italiani. Dalla lettura del unico documento italiano in nostro possesso, il passaporte di suo trisavò, si sa che Giuseppe Bernardi (56 anni), nato a Verucchio (Rimini) si è imbarcato con la moglie (Luigia Santolini, 50 anni) e 4 figli (Maria, 21; Francesco, 14; Vincenzo, 12 e Santa, 9 anni)dal porto di Genova l' 08-03-1896 diretto a Sao Paulo (?). Ciò mi fa supporre che sua famiglia sbarco in Brasile a fine marzo, massimo ai primi di aprile 1896. Sono giorni che impazzisco sul web alla ricerca di un sito dove consultare la lista dei piroscafi che effettuavano la ligna Genova- S. Paulo (o, eventualmente Santos) in quel fine secolo per trovare il nome della nave e, quindi la data del loro sbarco. Le prime trace della famiglia sul territorio brasileiro fanno riferimento ad un figlio di Francesco nato nel 1913,nello stato di Espirito Santo e di un (2°) matrimonio di Francesco nel 1916 con Gertrudes Santolini, sempre no Espirito Santo. Se ne avesse il tempo, mi potrebbe indicare come trovare le info sul porto di Genova. Le ne sarei più che grata. Cordialmente, Gaele Couetdic
Gaele Couetdic 

ricerca
Mi chiamo mario pinna e vorrei avere, se possibile, notizie di mio nonno emigrato in argentina nel 1924. Si imbarco presumibilmente dal porto di porto torres in sardegna. Si stabili nella città di chascomus e le ultime notizie risalenti al 1945 lo dano ancora residente nella suddetta città. il suo nome è:Pinna giovanni vittorio, nato a siligo in provincia di sassari il 23 dicembre 1886, figlio di gavino e di sechi giuseppa. Nella speranza di avere notizie saluto cordialmente Mario Pinna.
Mario Pinna 

ricerca nonno emigrante
Egregio dottore la scrivo speranzoso di ritrovare parte delle mie radici . Mio nonno Palazzo Salvatore nato a Cava dei Tirreni (SA) il 29/11/1888 dal 1925 in poi emigro' per l'Argentina si presume dal porto di Napoli , poiche' da allora non si e' avuta piu', notizie se non quella frammentaria di essere stato visto in quegli anni a Buenos Aires . La prego di farmi sapere come potrei fare per avere notizie . La ringrazio anticipatamente e aspetto fiducioso notizie
salvatore palazzo 

Informaçoes
Gostaria de obter, informaçoes sobre imigrantes italianos, que chagarão ao Brasil, após ano de 1800. Qualquer informação será de grande valia. Até mesmo, alguns sites especificos das entradas no Brasil. Agradeço muito. Atenciosamente
Ana 

emigrato in argentina
Sto cercando mio nonno, De Fina ( oppure Defina)Orlando emigrato dal Porto di Napoli alla volta dell'Argentina nel marzo del 1927. A chi mi posso rivolgere? Mi contattate a:zarina_cs@virgilio.it Grazie!!
sara 

valsarmento-vallarsa
Da emigrante lucano a Mantova sto cercando di creare un gemellaggio tra due terre lontane: la Vallarsa (in Trentino) con la Valsarmento (una bellissima valle nel parco del Pollino, versante lucano). Cosa ne pensa? Contestualmente sto anche cercando di creare a Riva di Vallarsa e a Noepoli (in Valsarmento)per la prossima estate un festival della cultura popolare. Anche in questo caso le chiedo il suo parere. Credo che un emigrante non debba mai dimenticare le sue radici. Anzi deve fare di tutto per aiutare la propria terra, come nel mio caso. Terra che conosce da anni lo spopolamento ed è stato nei secoli, intorno allo XV secolo,luogo di approdo di profughi albanesi. Ancora oggi chi giunge nei paesini lucani di S.Paolo Albanese e S.Costantino Albanese può trovare delle anziane vestite in modo tradizionale albanese e parlare l'idioma non italiano. Cordiali saluti
 

Convegno Associazione Culturale "Vivavoce" - Sulmona
Egregio dott. Stella, sono il presidente dell'Associazione Culturale "Vivavoce" di Sulmona. Da quattro anni, stiamo cercando di costituire un archivio della tradizione orale del nostro territorio, in cui confluiscano le testimonianze, raccolte attraverso interviste audio e video. Per il prossimo marzo, stiamo promuovendo una giornata di studi dedicata al tema dell'intercultura: questa iniziativa nasce in occasione della ripubblicazione del diario di una viaggiatrice inglese (Estella Canziani), che nel 1914 visitò queste zone. La scrittrice rintracciò gli elementi del folklore albanese, rimasti radicati nei nostri costumi,secoli dopo la scomparsa delle antiche comunità, insediatesi a Sulmona sin dal XV secolo. Questa rilettura vuole essere occasione per una riflessione trasversale su quanto le presunte distanze culturali tra noi e le nuove comunità di immigrati siano in realtà più ridotte di quanto nn sembri, soprattuto in una terra in cui l'emigrazione è stata un elemento peculiare di ciascuna famiglia. (E penso al suo intervento su Pascal D'Angelo,in occasione del premio Silone). Pertanto, sarebbe davvero un grande piacere per noi averla tra i nostri ospiti e mi permetto di porgerle il nostro invito ad intervenire.
Mariachiara Guerra 

emigrati in tunisia
Salve a tutti..Qualcu s' come si possa fare a trovare elenchi di emigrati in Tunisia verso il 1910/1915 Mi mancano paradossalmente all'appello la madre e 2 fratelli di mio nonno.
gaspare 

ricerca
vorrei sapere notizie di mio nonno Palazzo Salvatore partito per l'argentina dal 1925 al 1930 probabilmente da napoli. Come faccio ad avere notizie . A chi rivolgermi ? Grazie !!!
Palazzo Salvatore 

Ricerca di emigrati in Argentina
Egregio Dott. Stella, complimenti per lo straordinario sito.Di grande interesse emolto specifico. Da alcuni anni sto svolgendo la ricerca dei discendenti di uno zio di mia nonna (si tratta di PASQUINI Antonio, la moglie De Angeli Maddalena e le figlie Francesca ed Esterina o Faustina) emigratI in Argentina alla fine del 1800 e seguito intorno al 1910 dalla moglie e dalle figlie. L'ultima notizia certa è del 1919 quanto tornò a Granozzo con Monticello (Novara) da dove era partito, per rivedere i suoi fratelli. Disse di "aver fatto fortuna" aprendo una trattoria (Trattoria Osteria Agogna)a Buenos Aires, nella zona del porto. Ma questo è tutto quanto ricordiamo. Preciso che il Comune di Granozzo non mi ha assolutamento voluto aiutare nella ricerca di informazioni adducendo a pretesto la legge sulla privacy (figuriamoci, probabilmente si tratta di un pretesto per non perdere tempo a scartabellare nei registri! Lavoro che mi ero offerta di fare io!!) Un paio d'anni fa dopo una mia inserzione su Famiglia Cristiana, venni contattata da un signore di Napoli il quale mi diede alcune informazioni che mi fecero capire che poteva trattarsi dei miei parenti, ma essendo molto anziano mi scrisse in maniera molto confusa, per cui non compresi se le figlie dello zio erano trasferite da B.A. a Corrientes e da qui in Brasile. Ho cercato anche sul sito della Fondazione Agnelli ma i loro nomi non compaiono nella lista dei passeggeri. Ci sono molti omonimi ma le età indicate non corrispondono. Mi sono rivolta anche all'Ambasciata italiana di B.A, ma senza successo. Mi potrebbe aiutare, dandomi indicazioni sui passi da fare, che contattare, se esistono siti on line ecc.? La ringrazio moltissimo e codialmenteLa saluto. Maria Luisa Martelli
Maria Luisa Martelli 

cerco il nio bisnonno o famigliari
cerco il mio bisnonno emigrato new york nel periodo del 1900 al 1920 da Petilia Policastro prov.Crotone in Calabria,non spero di trovare lui ma i figli perchè lui siè sposato in america new york il suo cognome Scordamaglia.grazie
Francesco 

URGENTE
HOLA GIAN ANTONIO, MI CHIAMO CHIARA SONO NATA A RONCAGLIA DI pONTE SAN nICOLÒ, pADOVA NEL 1979 E DA TRE ANNI VIVO IN gRANADA, sPAGNA. ME NE ANDAI D' ITALIA PERCHÈ MI SENTIVO IMPOTENTE DENTRO UNA SOCIETÀ FORTEMENTE REPRESSIVA, NON VEDEVO USCITA E M'IMBARCAI IN UN SOGNO E LASCIA L'ITALIA. QUESTO FU COME VOLTARE PAGINA E INIZIARE DA CAPO, AL PRINCIPIO FU TUTTA UNA SCOPERTA, ORA MI RITROVO AD AVER VOGLIA DI RECUPERARE LA MIA IDENTITÀ COME DONNA IMMIGRATA E EMIGRATA, ED È VERO, COME DICEVA UNA RAGAZZA IN UNA LETTERA DEL FORUM, CHE SENTI DI ESSERE IMMIGRATA/EMMIGRATA QUANDO I TUOI RICORDI NON CORRISPONDONO CON QUELLI DEGLI ALTRI, QUANDO I MITI CHE TENEVI DA BAMBINA NON SONO GLI STESSI... PERÒ DOPO TRE ANNI HO LASCIATO LA NOSTALGIA E LA MALINCONIA DECIDENDO TRASFORMARLA IN AZIONE E RICERCA. PER QUESTO VORREI ANDARE A gIBILTERRA(CHE SI TROVA A POCHE ORE DA gRANADA) ALLA RICERCA DI "uTOPIA". STUDIO BELLE ARTI E VOGLIO TRASFORMARE QUESTA RICERCA DI MEMORIA IN UNA RICERCA SIMBOLICA DI QUEL SOGNO CHE ACCOMPAGNA TUTTI QUELLI CHE PARTONO, AMARO PERÒ URGENTE. IL SUO LIBRO È STATO FONTE DI ISPIRAZIONE E MOTORE DI RICERCA, GRAZIE AL QUALE RITROVO NELLA MIA IDENTITÀ NOMADE, MIGRANTE, PRECEDENTI. RICERCO IN QUEL LIMITE TRA STABILITÀ E INSTABILITÀ UN LUOGO, E FORSE QUELLA NAVE uTOPIA CHE SALPÒ DA TRIESTE LO RAPPRESENTA METAFORICAMENTE. rITROVO NELLE MILLE STORIE RACCONTATE NEL SUO LIBRO SOMIGLIANZE CON LE MIGRAZIONI CONTEMPORANEE E SPERO CHE RICORDANDO QUELLO CHE SIAMO STATI POSSIAMO COMPRENDERE MEGLIO COLORO CHE VIVONO OGGI GLI STESSI DRAMMI, LE STESSE URGENTE CHE SPINSERO I NOSTRI NONNI IN ODISSEE SENZA FINE. SPERO DI INCONTRARE MATERIALE INTERESSANTE E POTERLE INVIARE PRESTO ALGO , SE TIENE UN INDIRIZZO DA INVIARMI. CHISSÀ SE MI RISPONDERÀ, MI SEMBRA SURREALE POTER SCRIVERTI, CON TUTTA LA SPERANZA, UN ABBRACCIO KIARA
KIARA 

D'ANGELO UMBERTO
GENTILE SIG.STELLA ho iniziato una ricerca per contattare i discendenti di D'Angelo Umberto, fratello di mia nonna paterna.Ho trovato sul sito Ellis Island il suo sbarco e sulla riga 17 del documento di sbarco c'e' il nome di un tale D'Egidio Sabato di Baltimora. Il mio antenato e' nato nel 1888 e aveva 24 anni quando e' arrivato negli USA.Abbiamo sue notizie fino al 1922 (s'era sposato e aveva forse 5 figli)e poi purtroppo nulla fino alla sua morte avvenuta verso la fine degli anni 30. Il cognome D'angelo e' molto frequente a Philadelphia, potrebbero essersi spostati li'. Le do i dati in mio possesso: nato nel 1888 a Tortoreto (teramo),figlio di D'Angelo Sabatino e Di Monte Filomena, sbarcato il 13/06/1913 a Ellis Island con la nave Mendoza da Napoli. Con lui venne anche il fratello Antonio tornato in Italia nel 1922 e piu' ripartito. Era molto alto e longilineo con gli occhi celesti,in Italia era un ufficiale dell'esercito o qualcosa di simile. Se ha qualche sito o associazione di emigranti da segnalarmi la prego di comunicarmelo. Mia nonna e' morta da 4 anni e ho questo rimpianto di non aver fatto queste ricerche prima. Distinti saluti. FRANCA VALLESE
Franca Vallese 

Dove trovare i nomi dei naufraghi della Nave Sirio?
Sto facendo una ricerca sui naufraghi Calabresi della Nave Sirio. Dove reperirli?
Francesco Capalbo (Cosenza) 

Meno gloria,meno parole
Signor Stella, sto scrivendo una tesi, uno studio sociolinguistico sull'immigrazione in Sudafrica. L'orda l'ho letto qualche anno fa, un libro che ho raccomandato a diverse persone, specilamente alla comunita' italiana a Johannesburg che, certo di razzismo ne ha a sufficienza. Noi italiani non siamo mai stati razzisti e xenofobi, perche' l'immigrazione non c'era. Siamo stati anti sud da quando siamo nati, da Verona in giu' li abbiamo chiamati terroni e loro ci hanno chiamati polentoni. Fra il nord e il sud c'e' un baratro. Recentemente ad un incontro a Johannesburg una mia vecchia amica delle scuole superiori, mi ha detto "E' vero io sono razzista contro quelli del Sud". Molti italiani pensano alla gloria, alla patacca, siamo egoisti e parliamo tanto. Complimenti per il libro, spero di poter leggere Odissee, vengo in Italia a dicembre per presentare la mia tesi, spero di poter dire pane al pane e vino al vino. E di far capire al mondo universitario in |Italia che l'emigrazione degli italiani non e' mai stata solo quella degli esperti. Gli italiani sono una nazione come le altre, abbiamo i belli, i brutti e i cattivi. Siamo tanto egoisti, intolleranti, arroganti, l'Italia e' bella, nessuno lo dubita, ci sono dei paesaggi bellissimi,montagne, colline, laghi, il mare, tanti monumenti, ma oh Dio mio come siamo semplicisti, come siamo ignoranti a volte. Nel mondo ci sono tanti altri paesi che hanno altre bellezze, come ci sono tante altre persone che hanno idee e cose da offrire. L'italiano non ha imparato assolutamente nulla, d'altra parte nemmeno l'israeliano ashkenazi l'ha fatto, per questo entrano in Libano... Vorrei chiederle di accettare un invito per una conferenza a Pretoria l'anno prossimo dal titolo Developing languages, developing nations. Sara' alla fine di settembre,il tema e' minorita' linguistiche, problemi nei paesi ed economie emergenti, diritto dell'istruzione per i piu' poveri, migrazioni interne,insomma un altro approccio, non solo teorico ma dal punto di vista dell'impatto economico. Mi faccia sapere,le posso mandare alcune informazioni. Vivo a Johannesburg, dal 1994, ho vissuto sia in Germania che in altri stati europei, fra i miei antenati alcuni sono andati in Argentina, in Australia, in famiglia 37 persone erano in campo di concentramento. Gli immmigrati non sono una disgrazia, ma l'Italia che si prodiga tanto per l'Africa, cosa fa realmente? Il gruppo AIAER (Association for Indian Academics in Education Research), ne sono il vicepresidente, propone education for all, saremmo felici di collaborare con individui, universita' e ditte internazionali. Investire in Etiopia, in altri paesi dell'Africa, questo sarebbe un passo per evitare che altre persone innocenti diventino degli elementi criminali o che soffrano dui eterna nostalgia come hanno fatto i nostri immigrati. Ci vorrebbero piu' persone come lei che aprono gli occhi agli italiani Grazie daniela da Johannesburg
Daniela Piffer 

Dove trovare i nomi dei naufraghi della Nave Sirio?
Sto facendo una ricerca sui naufraghi Calabresi della Nave Sirio. Dove reperirli?
Francesco Capalbo (Cosenza) 

l odissea di mio nonno
mio nonno CESARE VANUCCI emigro da riccione nel 1914 ho un documento : DECLARATION OF INTENTION con l indirizzo dove viveva siccome non lho mai conosciuto perche è morto prima che io nascessi e a mio padre non ha mai raccontato tanto della sua avventura( egli ifatti torno nel 1920 circa )in quali archivi potrei cercare per esempio, i posti di lavoro dove ha lavorato? ROBERTO
ROBERTO VANUCCI 

dopo un suo articolo
Gentile dott. Stella, il suo indirizzo d iposta elettronica è introvabile. Non parlo di emigrazione ma di un suo articolo sulla scuola in una lettera che renderò pubblica anche sul mio sito, mi spiace averle dovuto scrivere nel posto sbagliato. Il sito è www.formazione-studio.it Pubblicherò la lettera entro due o tre giorni. Cordialità Marco Vinicio Masoni
Marco Vinicio Masoni 

cerco mio nonno
Feliceantonio rossi a cavallo fra gli ultimi dell'800 e i primi '900 è stato a New York con sua sorella e fratelli. Sappiamo che è rientrato in Italia prima della I Guerra Mondiale. Nel sito www.ellisisland.com compare infatti il suo nome con l'anno 1896, age 17 mentre lui era nato il 10.8.1888.Desidero avere più notizie possibili sul viaggio d'andata e ritorno. So che ha lavorato in miniera. Le sono grato se mi invia qualche dato perché nel sito citato non sono riuscito ad entrare per le difficoltà della password. Molte grazie
rossi mario 

FUNDACION GIULIO ONESTI
QUISIERA TENER INFORMACION SOBRE LE FUNDACION Y DEL NOMBRE DE DONDE PROBIENE SOY NIETO DE ITALIANO SE QUE HAY PARIENTES EN ESE HERMOSO PAIS.LOS SALUDO MUY ATTE.DANILO ONESTI
DANILO ONESTI 

Scuola e migrazioni
Anche quest'anno l'attività del coro multietnico di bambini "Se..sta voce" di Roma riprenderà la sua normale attività come avviene ormai da 6 anni. Ci meravigliamo sempre della ripresa, perchè ad ogni fine anno scolastico decidiamo di chiudere un'esperienza onerosa e poco supportata. Eppure al di là dell'impegno molto pressante, ci umilia il disinteresse che circonda un'attività culturale come quella che portiamo avanti. Il coro è ricerca, impostazione di voce, rinforzo della propria voce-identità, realizzazione di una identità multipla...visitateci al sito www.sestavoce.it, raccontiamo la nostra emigrazione e quella attuale di disperati che muoiono a migliaia nelle carrette del mare come nel 1908 perironu numerosi italiani per l'affondamento della nave Sirio.
Attilio Di Sanza 

parenti a brooklyn
Nel 1906 circa il fratello di mio nonno Lo Piccolo Francesco è partito per Brooklyn, era nato a San Giuseppe Jato palermo; mio nonno Vincenzo all'epoca aveva 2 anni e non lo ha mai conosciuto. Sappiamo che sposò una sua paesana che di cognome faceva D'alcamo, ebbero diversi figli io so di Benedetto, Maria, Francesco J; morì nel 1954 circa. Mio nonno è morto all' età di 98 anni, ma non ha potuto avere più notizie ne del fratello ne dei nipoti di Brooklyn, se solo io riuscissi a sapere,ne sarei felice anche se il nonno ormai non c'è più. GRAZIE
sabri 

Odissee en español
Querido Señor Stella: ¿recuerda que le sugerí traducir su hermoso libro al español? ¿Ha avanzado? Estoy a su disposición para colaborar con Ud. Soy Profesor en la Universidad Nacional de Rosario y sería un honor ayudar a la difusión desinteresada de su libro. Un saludo fraterno Alberto Petracca Rosario Argentina
Alberto Petracca 

parenti persi
il mio pro zio emigrato negli stati uniti nel 1934 non ho notizie della famiglia dal 1990
profetti lorella 

Bernardi, Calenzani, Passamani, Gaigher, Pompermaier, Vettorazi
Sono brasiliana e discendente d'italiani. Studio l'idioma italiano, capisco bene, però ancora non scrivo tanto bene. Come altre persone, faccio delle richerce sulla mia famiglia. Vorrei sapere se quello che hanno emigrato verso il Brasile avevano fratelli o sorelle e mi piacerebbe sopratutto metermi in contato con loro. Gli emigranti sono: 1) Giovanni Bernardi e Luigia Teresa Fin, di Vo'Euganeo e Cervarese Santa Croce; 2) Giovanni Calenzani, de Montodine; 3) Pietro Passamani e Marta Moschen, de Levico; 4) Giovanni Battista Pietro Gaigher e Catterina Gianeselli, di Levico Terme; 5) Pietro Michele Vettorazzi e Marianna Tasainer, de Levico; 6) Pietro Mansueto Vettorazzi e Carlota Sterchele, de Levico; 7) Cristano Pompermaier e Anna Hueller, de Fierozzo e Roncegno. Cordiali saluti a tutti e grazie.
Izanete Bernardi 

Ravizza, Robotti, Nicora, Faiola
Sto sempre cercando informazione sulle mie famiglie italiane: Robotti/Robotto di Fubine (AL) Ravizza di Zanco di Villadeati (AL) Nicora di Ossegna di Maissana (SP) Faiola di Caivano/Cardito (NA) http://www.monferrini.com
Roberto Tanzilo 

ricerca parenti
SONO ALLA RICERCA DEI MIEI PARENTI ZII DI MIO PADRE DI NOME COSCO NICOLA DECEDUTO SENZA FIGLI .E DI COSCO SALVATORE . SALVATORE HA AVUTO FIGLI DI NOME FELICIA,NICOLA ,CARMELA E ALTRI 3 CHE NON SO IL NOME. SONO PARTITI DALLA CALABRIA INIZI ANNO1900. IL NOME DEL PAESE E ALBI PROVINCIA DI CATANZARO LA LORO SORELLA DECEDUTA SI CHIAMAVA COSCO FELICA. DI LORO SI SA CHE VIVEVANO IN CANADA NELLA CITTA DI VANCOUVER. SE QUALCUNO HA NOTIZIE SAREI LIETO DI RICEVERLE .GRAZIE
SPAGNOLO GIOVAMBATTISTA 

i miei parenti in america
cerco notizie su i miei parenti partiti da brancaleone ,per new york nel 1910.mio nonno si chiamava carmelo oppedisano, mio zio giuseppe oppedisano.
simona 

cerco imiei parenti a new york
salve,le scrivo per un aiuto su una mia ricerca a proposito dei miei parenti emigrati da brancaleone ,reggio calabria nel 1910.mio nonno si chiamava carmelo oppedisano ,mio zio giuseppe oppedisano.attraversom internet sono riuscita a trovare alcuni dati riguardanti mio nonno ,ma purtroppo non riesco atrovare notizie su dei miei eventuali parenti residenti a new york.sarei felicissima se lei mi potesse dare una mano. grazie.
simona 

Cognome Guidi-Nomellini-Cataldi
Estimado señor Stella Mi nombre es Graciela Guidi de Argentina,por interés genealógico y de encontrar a mi familia italiana,me dirijo a usted en busca de ayuda,la distancia y el idioma(que entiendo pero no escribo)complican mi búsqueda,tengo en mi poder varias partidas enviadas por el Stato,pero me siento estancada en la investigación Toda mi familia paterna son de Antraccoli fraz. de Lucca LU,allí nació mi abuelo Pietro Doménico Guidi el 4/6/1885,hijo de Sebastiano Guidi y Antonia Nomellini,mi abuelo Pietro Doménico emigra a Argentina cerca de 1900 junto a su hermano César y un tío cuyo nombre desconozco.Hasta dónde sé la familia italiana sería. Bisabuelos:Sebastiano Guidi nace el 11/5/1847 hijo de Gabriello y Caterina,se casa con Antonia Nomellini el 26/12/1880 Sus hijos fueron: María Guidi nacida y muerta el 29/10/1881 Elisa Adele Guidi,nace el 20/11/1882 se casa con Giovanni Clemente Achille Cataldi nacido el 30/7/1876 y muerto en 1925,se casan el 9/10/1902 y tienen una hija María Lina Cataldi nacida el 25/2/1904 y muerta en 1972 Pietro Doménico y Cesar emigrados a Argentina,mi abuelo se instala en la ciudad de San Nicolás B.A y César en Rosario Sta Fé Le agradcería cualquier dato,información,ayuda que pueda brindarme,quisiera completar la familia,he pedido reiteradamente una ficha anagráfica sin resultados y si hay descendietes Muchas gracias por su atención Lo saluda Graciela Guidi
Graciela Guidi 

Giuseppe Capraro
Sou brasileira descendente do imigrante italiano Giusseppe Francesco Capraro da comune di Borgo Valsugana.Estou pesquisando na internete para escrever um livro sobre meu bisavô,tenho a data que ele saiu da italia e o dia que chegou ao porto do Rio de Janeiro no Brasil.(12/01/1883) Tenho um documento que não sei oque esta escrito mas que parece que ele antes de sair da italia trabalhou como bombeiro,Pompiere di Civici em 1882. Nos pertenses de meu bisavo encontrei um livro com muitas fotos do navio Giulio Cesare eu gostaria de saber se o senhor quer que eu lhe envie em PDF .Será um prazer para enriquecer mais ainda suas pesquisas.Obrigada.
Neusa Maria W.Sklasky 

Mazzon
se qualcuno puo aiutar mi, ho bisogno di sapare di Theodoro Mazzon, Carlo Mazzon e Theodoro Valentim Mazzon, emigrati per il Brasile, data exata non lo so, pero, in torno 1900 a 1930, ho bisongo, per la cittadinanza,grazie mille.
Marilia 

Buscando Datos de Matias Martini, Enrique Martini.
Hola mi nombre es Patricio y vivo a Milan, si alguien me puede ayudar con algo les agradesco, busco el lugar de naciemiento de mi Bisabuelo y Abuelo, se que mi abuelo nacio en Marzo del 1889 o del 1894 y tambien se que se fueron a URUGUAY pero nose la fecha... Si alguen tiene algun dato que me pueda ayudar les agardeseria muchisimo. Lo que se es que mi abuelo nacio en Provincia de TORINO pero nose en que comune...
Patricio Martini 

Gli emigrati di Altavilla Silentina
Volevo segnalare il mio sito http://www.divenuta.it nel quale sono presenti un archivio e documentazione relativa agli emigrati di Altavilla Silentina negli USA dal 1876 al 1924. In questi giorni e' uscito anche un mio libro sull'argomento, il titolo e' : "La Merica altavillese" . Il libro non e' in vendita e la pubblicazione e' stata finanziata da vari enti pubblici (Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Credito Cooperativo di Altavilla e di Aquara, Comunita' montatana del Calore salernitano). Grazie Bruno Di Venuta
Bruno Di Venuta 

Quando gli albanesi eravamo noi
Gent.mo Gian Mario Stella, ho scoperto per caso il suo sito, che trovo bellissimo e molto interssamte e veramente utile a rispolverare la nostra storia, ed accogliere gli emigrati con il calore che avrebbero desiderato i nostri padri. La foto della bambina davanti alle baracche e uguale a quella di mia sorella e mio fratello. Papà, andò a lavorare nelle miniere di carbone, in Francia, nel dopoguerra. Fortunatamente tornarono in Sicilia prima che io nascessi. Grazie piero cannistraci
Piero Cannistraci 

Buscando familiares
Mi nombre es Danilo Onesti ,soy nieto de Miguel Onesti Ghione y de Albina Roggero Scaglione ,Nacieron Piemonte ,mas presisamente en Cuneo,salieron de Italia en el año 1890 aproximadamente,mi abuelo fue Alpinista en la guerra y durante o despues de la guerra se vino con tres hermanos mas para la Argentina uno de ellos se fue para el Paraguay ,otro quedo enArgentina y mi abuelo se vino para Uruguay ,quisiera que si puede informarme le agradeceria.Gracias.onesti@adinet.com.uy
Danilo Onesti 

Buscando decendientes
Agradeciendo su espacio quiero saber algun dato de mis abuelos.son Miguel Onesti Ghione y Albina Roggero Scaglione se que nacieron en Piemonte,masprecisamente en Cuneo sevinieron para america por el 1900 llegaron a la Argentina se casaron ahi,mi abuelo vino tres hermanos mas un fue al Paraguay ,otro quedo en Argentina y Miguel vino para el Uruguay
Danilo Onesti 

Richiesta Informazioni
Sono un giornalista; sto preparando un saggio sull'emigrazione di cittadini dalla privincia di Avellino (Comuni di Lauro, DOmicella, Moschiano, Marzano di Nola, Quindici, Pago del Vallo di Lauro e Taurano) verso le Americhe. Mi piacerebbe avere notizie e i nomibativi degli emigranti dai comuni suddetti verso le Americhe. In attesa, distinti saluti prof. Giuseppe Buonfiglio
Giuseppe Buonfiglio 

Richiesta informazioni
Gentile dr. Stella sono la nipote di un naufrago del Principessa Mafalda mio nonno si chiamava Augusto Martini era nato a Venezia e sulla nave svolgeva le mansione di infermiere.Io ed i miei fratelli siamo in possesso della foto che ritrae tutti i naufraghi sul ponte della Nave Conte Verde; è possibile rintracciare l'elenco dei superstiti di quel naufragio così da conoscere anche il nome dei colleghi del mio nonno? Grazie per l'attenzione Fiammetta Martini
Fiammetta Martini 

famiglia Cirillo / Napoli
Gentili signori, io mi chiamo Sandra Cirillo i ricerco l'origine del nome Cirillo in Italia. Io sono la bisnetta di Giousuè (Giuseppe?) Cirillo nato a 31/05/1866 , figlio di Antonio Cirillo i Luisa Palmigiano ( Palmigiana ?). Lei ho imigratto a Brasile (1899) dove sposato Arminda Soares (1901). Vorrei avere qualche informazione sui lei per obtenere il atto de nascitta. No só dove abitano precisamente, mà a Napoli al piede dell Vesuvio. Se mi potete aiutare o ricercare in Napoli sarei molto grata. Mi piacerebbe tanto scrivergli tramite e-mail. Cordiali saluti dall'America, Sao Paulo, Brasile. Sandra Cirillo samarilou@hotmail.com
Sandra Cirillo 

Tra' G. Verdi
Cerco da anni conferma su una storia che circola in famiglia (mio nonno paterno navigava) riguardante il piroscafo Giuseppe Verdi che scampò al naufragio dopo essere incappato in un fortunale, durante la traversata verso l'America, a seguito di mirabolanti atti d'eroismo dell'equipaggio (non ultimo il mio avo)... Potete indicarmi fonti che mi consentano di confermare o smentire una volta per tutte la faccenda? GRAZIE
Leanan 

ricerca di informazione
ricerca della data dell sig. Giovanni Zani oppure Seravin Giovanni Zani. Gentili signori, io mi chiamo cleide frederico i ricerco l'origine del sig. giovanni zani in Italia. nato a 28/04/1891 , figlio di Frederico Zani oppure Frederico Paolo Zani e di Luzia Gavioli. Lei ho imigratto a Brasile (1902) dove sposato Florinda Doletin. Vorrei avere qualche informazione sui lei per obtenere il atto de nascitta. No só dove é nato, mà in documenti di brasile dite que lui é nato in zello-RO pero non trovato, al piede dell Vesuvio. Se mi potete aiutare o ricercare in Rovigo sarei molto grata. Mi piacerebbe tanto scrivergli tramite e-mail. Cordiali saluti Cleide cleifre@libero.it
cleide 

LISTA PASSEGGERI ULTIMO VIAGGIO DEL MAFALDA
Sig Stella mi trovo per caso in questo sito meraviglioso avendo avuto uno zio superstite del mafalda, cercavo di ricucire il filo interrotto da tanti anni. cosa posso consultare per vedere nomi e nuove destinazioni?
davide benini 

canti dell'emigrazione
Gentile Dott. Stella, mi chiamo Marilisa Birello, sono veneta, e insegno italiano a Barcellona in Spagna. Con una collega abbiamo cominciato un po' di tempo fa a lavorare sulle canzoni dell'emigrazione italiana da presentare a studenti di italiano lingua straniera. Il nostro è un approccio molto pratico e questo materiale ci serve per far parlare i nostri studenti in italiano oltre che per introdurre nelle nostre classi gli evidenti contenuti socioculturali. I suoi libri sono stati, oltre che una piacevole lettura, veramente preziosi perché ci hanno aiutato moltissimo. Da lì abbiamo cominciato a leggere anche molte altre cose su questi temi (alcune cose del Prof. Franzina). Saremmo interessate ad approfondire questo tema della canzone e le saremmo grate se ci volesse dare qualche suggerimento. Grazie mille. Marilisa Birello
Marilisa Birello 


Mi abuela Inmaculata llego a Montevideo, Uruguay con 4 años, a principios del siglo XIX en el Principessa Mafalda. Venía con su padre, madre y hermana mayor.Su padre (mi bisabuelo) se enamoro en el barco, de otra pasajera. Esta mujer se bajó en el puerto de Rio de Janeiro y para evitar que el viejo se bajara atras de ella y dejara a mi abuela sola con las 2 niñas, el capitan del barco lo encerro en el calabozo todo el tiempo en que estuvieron en el puerto y lo dejo salir recien cuando estuvieron de vuelta en lata mar.
monica 

ricerca della data dell mio bisnonno
Gentili signori, io mi chiamo Sandra Cirillo i ricerco l'origine del nome Cirillo in Italia. Io sono la bisnetta di Giousuè (Giuseppe?) Cirillo nato a 31/05/1866 , figlio di Antonio Cirillo i Luisa Palmigiana. Lei ho imigratto a Brasile (1899) dove sposato Arminda Soares (1901). Vorrei avere qualche informazione sui lei per obtenere il atto de nascitta. No só dove abitano precisamente, mà a Napoli al piede dell Vesuvio. Se mi potete aiutare o ricercare in Napoli sarei molto grata. Mi piacerebbe tanto scrivergli tramite e-mail. Cordiali saluti dall'America, Sao Paulo, Brasile.
Sandra Cirillo 

abuelos
ABUELO SAVERIO DALESSANDRO o DALESSANRI nacido en Moliterno en el año 1883-87 hijo de Francisco y Dominga Balinotti o Bafenotti nencesito saber si existen familiares mi nombre es Mirta Alesandre(el apellido esta argentinizado) vivo en Rauch provincia de Buenos Aires Argentina
Mirta Alesandre 

busco familia gandini
soy cristina herrera, bisnieta de sebastiano gandini piccini, y de antonia maria gandini laguzzi. ambos de castelferro di predosa, alessandria. sebastiano era hijo de carlo agostino gandini y de margaretta piccini. la propiedad en castelferro se llamaba il marronar. antonia era hija de giovanni battista gandini y de chiara laguzzi. todos de castelferro. sebastiano tenia 2 hermanos. battista, 9 años menor, llego con el argentina en 1899. el otro creo que tambien vino a argentina pero desconozco su nombre y otros datos. antonia tenia un hermano. no conozco su nombre. alguien puede ayudarme?
cristina herrera 

visogno trovare parenti nell`Italia
Siamo una famiglia ecuatoriana, il nostro bisanonno era di origine Piamontese, essatamente della città da Torino. Lui aveva arrivato al mio paese come parte della prima misione salesiana, nel anno 1888. Dopo questo, lui esci della stessa e se disposa con la nostra bisanona. Il suo nome era; Giuseppe Maffeo; e il suo conogme materno era: Antoniotti. Aviamo como ricordi tre fotografie de le sue sorelli: Giuseppina, Teresa e Luigina. Per favore, si qualcuno sai qualcosa della nostra famiglia nell'Italia, scrivere. Grazie
Rocío 

nipote di italiano
hola, me llamo susana stella costantino, nieta de josé costantino y concetta brigandi quienes emigraron a la argentina en 1920 aproximadamente, oriundos de messina y pozo di gotto, sicilia, habran parietes para comunicarme
susana stella costantino 

Parenti scomparsi
Da molto tempo sto facendo una ricerca sulla mia famiglia, e dalla parte di mia mamma ho saputo che mia nonna (Olga BOCCHIMPANI)nata, cresciuta, sposata e morta qua in Italia, aveva tre sorelle e due fratelli che il padre si era portato in Brasile all'inizio del secolo, affidando mia nonna ad un fratello e che non aveva mai più visto se non nella fotografia delle nozze. Vorrei ritrovare qualche parente, chiaramente dei nipoti, figli dei fratelli di mia nonna. Ma non so come fare. Ho qualche lettera che mi danno qualche indicazione dei cognomi dei cognati di mia nonna GAIANI Augusto e Carlo suo fratello, PEZZOLI Pietro e qualche inidrizzo a Rio de Janeiro ( Avenida Caineiro 7 Villa Isabel - Riva Silvio Pinto 45 e 89 villa Isabel a Rio de Janeiro). Potete aiutarmi? Cosa devo fare?
Dario Cimberle 

busqueda de familiares
hola! soy nieta de inmigrantes, los que salieron de San Giovanni Abruzzo para venir a vivir a la argentina, ella era Josefina Fruscella y él Juan Domingo De Benedictis, nunca se contactaron con su familia, me gustaría saber si queda alguien de ellos que los recuerde o saber de los que quedan,les agradezco en nombre de mis nonos que tuvieron que dejar su país, escapando de la inútil guerra.Mi nombre es Patricia De Benedictis.Muchas Gracias
Patricia De Benedictis 

Invito
Voglio invitar i discendenti delle famiglie Fontana,Bertizzolo, Dalla Costa,De Paris, Giotto,Bordignon per visitare la página br.geocities.com/amfparis/index Trovo discedenti dei miei noni. Grazie
Aleci 

necesito informacion
Hola a todos , con mucho respeto me dirijo ,esperando una respuesta favorable para mi busqueda, soy argentino de 22 años , mis ante pasados fueron inmigrantes, partieron de la region de abruzzo, me gustaria saber si hay alguna persona que me pueda ayudar con las busqueda de mis origenes, se que ellos partieron en el barco princesa Mafalda. Desde ya muchas grasias para quella persona que me ayude.Mi nombre es Augusto Delorso
Augusto Delorso 


Salve Dott. Stella.Sono una laureanda figlia di emigranti di un piccolo paese dell'abruzzo.Sto preperando una tesi sull'emigrazione italiana di fine 800 nella Svizzera tedesca.Le sarei tanto lieta se potesse inviarmi un pò di materiale per portare a termine la mia tesi.Mille grazie
Natascha 

genealogia
Prezado(a) Senhor(a) estou escrvendo em portugues, pois acredito que entenda nossa escrita. É com muita satisfação que informo ter encontrado a Genealogia da Família Minotti, descobri ser proveniente de Mantova, Comune de VIADANA,Paroquia de San Pietro e Paolo.Mesmo assim minha procura não terminou, busco informações sobre familiares de origem italiana e brasileira, a partir de antepassados de minha mãe filha de Joviniano Oreste Amici. Sabemos que a procura é difícil, porque as únicas informações que temos são muito genéricas. A data de emigração da Itália de seus avós foi entre 1890 – 1900: ADELMO AMICI ( ou ADÉLIO AMICI, ou ADELINO AMICI), filho de ORESTE AMICI e de VALLICELLI BEATRIZ (o VALICELLI BEATRIZ, ou VALLICELI BEATRIZ , ou VALICELI BEATRIZ )- nascido em 1891 em alguma "comune", casado com CLEMENTINA NEGRIZOLLI em São Simão-SP-Brasil. Segundo informações são da Região de Napoli. Por nossas pesquisas, sabemos que o sobrenome AMICI é proveniente da Lombardia, Umbria, Marche o Emilia Romana; NEGRISOLI (ou NEGRIZOLLI, ou NEGRISOLLI) é proveniente da Lombardia. Encontrar documentos, tais como certidão de nascimento, certidão de casamento, certificado de exército, certidão de óbito, “certidão batismal”..., seja no Brasil ou na Itália seria muito útil (até essencial e necessário) para localizar origens de uma família. Novamente, "posso dire che fare una ricerca como la stessa è semplicemente assurda", porém, mesmo sendo muito difícila, com sorte candegui completar a genealogia de minha esposa. Assim, procuramos informações (documentos) no Brasil ou na Itália. Antecipadamente, agradecemos. mixijorge@hotmail.com
marcelo e. amici jorge 

genealogia famigliare
Ho trovato Genealogia de Antoinio Minotti, adesso ti stiamo inviando um email per richestare informazioni di mi propri parenti italiani della mia mama. Devo informare che i datti dell’ emigrazione di Italy, di mi antenati sono frammentate o imprecise, solo conoscendo i nomi: ADELMO AMICI,nato in Italia in 1891, figlio de Oreste Amici e Beatriz Vallicelli. Sposato com CLEMENTINA NEGRISOLI,fra 1905-1913, in Brasile. Richiestamo cercare documenti in Italy (Stato civile, certificati di nascita, matrimoni, morti, inscrizione nell’esercito e etichetta de battesino) . Scuzare mi errore di scrita. Grazie Distinti saluti. mixijorge@hotmail.com
Marcelo E.Amici Jorge 

ricerca
cerco un emigrante partito dalla calabria tra il 1885 è il 1895 il suo nome era Cestaro Francesco destinazione santo domingo. Vorrei sappere se possibile da dove veniva (citta paese)
Calleoni Maurizio 

un consiglio
salve sono jasmine una ragazza di roma che su consiglio della sua insegnante di filosofia ha intrapreso la lettura de: Orda.ne sono rimasta colpita tanto è che ho deciso di portarla come argomento della mia tesina di esame...vorrei pero consigli su come poterla sviluppare,quale autore o corrente letteraria posso portare,e se secondo lei potevo ampliare il discorso parlando e facendo anche un discorso riguardo l'Etiopia.grazie mille.a presto
jasmine 

Emigrazione da LAGO COSENZA
Gent.mo Dr. Stella: Sono un medico-psichiatra che vive ed opera a Padova, nato a Lago (CS) e vissuto a Brooklyn (New York) come emigrante per 15 anni. Da anni mi dedico alla storia dell'emigrazione italiana ed in particolare a quella calabrese. Attualmente ho pubblicato un libro ("LAGHITANI nel MONDO") sulla storia dell'emigrazione di 4000 cittadini di Lago (CS) nelle Americhe, in Oceania, in Europa ed in altri Comuni italiani. Desidererei sapere se posso inviarle una copia in omaggio, sperando in una sua valutazione del mio modesto lavoro. Dr. Francesco Gallo Telefono: 336 783555
Francesco Gallo 

aiutatemi
buonasera, sn una ragazza di napoli.mi chiamo serena schiano e vorrei avere notizie di mio zio DOMENICO Schiano che è emigrato in argentina tanti anni fa..e da anni non abbiamo più sue notizie,ma non sò come fare..mi potreste dare una mano?grazie
serena 


sono tiziana da napoli e per la realizzazione dalla mia tesina avrei bisogno dei censimenti per quanto riguarda l' emigrazione da napoli a partire dal 1861..grazie
tiziana 

storico famigliare
Ti stiamo inviando um email per iniziare richesta di informazioni per conoscere le origini di mi propri parenti italiani e dati sulla mia famiglia. Devo informare che i datti dell’ emigrazione di Italy, di mi antenati sono frammentate o imprecise, solo conoscendo i nomi: ADELMO AMICI, CLEMENTINA NEGRISOLI, MINOTTI ANTONIO e FRADELLA (o PRADELLA) CATARINA. Antonio Minotti é arrivato in Brasile in 1887, insieme Lucia Biseli, Antonia e Caterina, tutti Minotti. Richiestamo cercare documenti in Italy (Stato civile, certificati di nascita, matrimoni, morti, inscrizione nell’esercito e etichetta de battesino) . Scuzare mi errore di scrita. Grazie Distinti saluti Marcelo Eduardo Amici Jorge
Mrcelo 

informazioni
Salve, mi chiamo Stefania Traini, da qualche tempo sto cercando di ricostruire l'emigrazione di mio nonno Emidio Traini. Sono riuscita ad accertarmi solo del fatto che non sia sbarcato a New York perchè ho consultato, sempre da internet, il muro di Ellis Island e il suo nome non c'è. Ora però non riesco a trovare gli elenchi di Boston, Baltimora, Chicago o le altre città dove vi erano gli sbarchi degli emigrati. Mio nonno, come ho già detto, si chiamava Emidio Traini, nato ad Ascoli Piceno, dovrebbe essere partito tra il 1920 e il 1924 e, probabilmente è rimasto negli Stati Uniti per circa tre anni. Naturalmente sono notizie del tutto frammentarie e non molto precise. Se potreste darmi delle informazioni vi ringrazio moltissimo.
Traini Stefania 

kissà se sbaglio scrivendole
Caro signor Stella, sto tentando da un pò di raccogliere materiale sull'immigrazione in argentina. Ho letto e amato L'orda e ho appena scoperto l'esistenza di Sogni e fagotti e di Odisee. Non so se riuscirò a comprarli e leggerli. Andrò di sicuro in libreria a sbirciarli. Le chiedo se può aiutarmi... Se possiede dei documenti o testimonianze specifiche sull'immigrazione in argentina...o se può darmi indicazioni per agevolare la mia ricerca ... Sono un'attrice Prenderò parte a una serata di "teatro civile" che avrà per tema proprio l'Argentina e il mio contributo dovrebbe essere quello di riuscire a scrivere e recitare o semplicemente recitare qualcosa che dia l'idea di quest'immenso tema...è da un pò che mi perdo in internet alla ricerca di qualcosa che mi aiuti...e adesso arrivo qui e decido di scriverle... kissà se avrò risposta in ogni caso buon lavoro e grazie mille
anna lisa 

Ricerca informazioni di mio nonno Fazzolari Domenico
Avendo trovato il vostro sito, vi chiedo la cortesia per come mi devo muovere per ricercare notizie di mio nonno nato a Cutro il 26.10.1890 e deceduto a Filadelphia USA il 15.9.1959 atto di orte n.86619 P.I.
Fazzolari Bruno 

Ricerca agenti emigrazione
Caro sig. Stella e amici che leggete...sono Alessandro e stò facendo una ricerca riguardante gli emigranti partiti dal Lago di garda verso gli Stati Uniti d'America. ciò che non riesco a capire è perchè dal 1892 al 1922 il 90% dei partiti ha scelto come porto d'imbarco Le Havre in Francia. qui qualcuno deve aver indirizzato almeno i primi partiti verso quella meta visto che Genova era più comoda. la domanda è questa: in zona vi erano agenti o subagenti delle compagnie di navigazione francese come, ad esempio, a nocera umbra l'agenzia di Modane di Jorio Desirè? oppure, dove posso trovare elenchi di agenti e subagenti che magari lavoravano in zona? vi sono molto grato ed il sito è bellissimo. grazie
Alessandro 

Per mettersi in viaggio
Caro dottor Stella, sto scrivendo un film sulla fuga di due ragazzini dall'Italia all'America negli anni '30. I nostri protagonisti abitavano a Tricase, nel Salento, come facevano a raggiungere un piroscafo per New-York? Da dove partivano i piroscafi per L'america? Solo da Genova? O anche da Napoli? Grazie.
Giulia Calenda 

cerco
buon giorno cerco l'origine della mia famiglia sono nipote di AUGUSTO RAVENNA , nato in ITALIA il 15 dicembre di 1891, figlio di FORTUNATO RAVENNA e MARGHERITA(MONQUEFLOUTE)o(MONCHEFLOUT) lei d'origine tedesco, di lui sappiamo che e stato portato via dell'italia contro la sua volontà. ora noi stiamo cercando la città ove lui sia nato, ringrazierei se qualcuno mi da qualche informazione .
omar 


Verdaderamente impressionante a coragem de nossos antepassados.Deixar sua terra Natal e se meter e terras totalmente estranhas.Ao deus dará.muita coragem! Impressionate as fotos.
Armelinda Colombo 

STORIA
SG. STELLA SONO UNA RAGAZZA CHE STUDIA ANCORA ALLE SCUOLE SUPERIORI,DI TARANTO. IL VOSTRO LIBRO è MOLTO INTERESSANTE, MIO NONNO MI RACCONTA SPESSO DI QUANTO CI Fù LA GUERRA, E DI SUO PADRE CHE PARTI IN GUERRA, SUA MADRE ERA INCINTA DI LUI MA AVEVA UN CORAGGIO ENORME A MANTENERE 9 FIGLI PIù UN0 ALTRO NELLA PANCIA. MI RACCONTA CHE QUANDO TORNò A CASA LUI ERA GIà NATO ED AVEVA 4 ANNI. RINGRAZIO SEMPRE DIO DI ESSERE NATA IN QUESTA EPOCA . CHE DIO VI BENEDICA!!!!
 

L'affondamento del Mafalda
Ho notato che nel sito non c'è la registrazione del canto popolare dell'affondamento del Mafalda. Questo mi dispiace perchè volevo confrontarlo con un canto che mia nonna mi cantava da bambino e di cui ho ancora una vecchia registrazione effettuata nel 1963.
Salvotti Enrico 

vorrei mettermi in contatto con lei
Egr. Sig. Stella , sono Grazia Sivieri benetti presidente di una associazione culturale o.n.l.u.s "Il Progetto la Torretta" lavoriamo con i ragazzi e vorrei potermi mettere in contatto con Lei perchè il1 13 e il 20 Maggio abbiamo organizzato con i ragazzi della scuola media del mio paese Porcari (lucca)due serate dedicate all'emigrazione e all'immigrazione leggeremo alcuni brani tratti dal suo libro. Se fosse possibile avrei bisogno di qualche dritta Sarei onorata poterla invitare
grazia 

Per Gabriele
Per: Gabriele gabry967@katamail.com no, non esistono liste di imbarco di italiani che rientravano in Italia; solo se si erano naturalizzati, allora dovevano avere obbligatoriamente il passaporto statunitense e è possibile una ricerca in tal senso presso la NARA-USA; in rete c'è cmq qualche lista di italiani rientrati, specialmente da Philadelphia.. frutto di studi di privati.. .
suanj 

RICERCA DI FONTI
Egr. Sig. STELLA, sono sto cercando fonti per la mia tesi di Storia incentrata sulla Storia del Lloyd Triestino in relazione all'area del Mar Mediterraneo, volevo inserire anche parti riguardanti il flusso migratorio dall'Italia verso l'Australia (tipologia-quantità-storia-Storie personali-composizione regionale- ecc.)in relazione alle navi della Società di Trieste. Potrebbe gentilmente indicarmi fonti utili a tale lavoro? la ringrazio.
Luigi Accardo 

Ci possiamo sentire?
Sono Maurizio Piscopo gradirei mettermi in contatto con te. Sono il ricercatore del brano "Pi l'America pèartenza" che è inserito nel tuo bellissimo libro "odissee" .Questa sera ho ritrovato il tuo libro e sono stato molto contento. Questo ed altri brani vengono eseguiti dalla compagnia di canto e muisca www.compagniacmp.it
Maurizio Piscopo 


EGREGIO SIG.STELLA, SONO UNA STUDENTESSA DI LINGUA ALLE PRESE CON LA SCELTA DELLA TESI.AVEVO PENSATO DI FARLA SUGLI IMMIGRATI NELLA MIA REGIONE, LA CAMPANIA, IN PART.NAPOLI,DEVO PERO' TROVARE UNA COLLEGAMENTO CON LA STORIA DELLA GERMANIA, IN QUANTO MI LAUREO IN TEDESCO, PER CIO' AVEVO PENSATO DI AFFRONTARE ANCHE LA SITUAZIONE INVERSA, CIOE' DEGLI EMIGRATI IN GERMANIA, AVREI PERO' BISOGNO DI MATERIALE RELATIVO AI MIGRANTI NAPOLETANI.PUO' AIUTARMI E DARMI QUALCHE PREZIOSO CONSIGLIO..LA RIMGRAZIO DI CUORE.MANUELA
MANUELA 

lista passeggeri
tutti gli emigranti sbarcati a Ellis Island venivano registrati. Esiste una registrazione inversa? Cioè chi dall'America (New York) si imbarcava per ritornare in patria veniva registrato? Nel ns. paese esistono tali liste di registrazione? Grazie, Gabriele
Gabriele 

Emigrati Abruzzesi nel mondo do.
Egr. Sig. Stella, sono Presidente di una AssociazioneCulturale"Araneus" in Abruzzo, a Gagliano Aterno (AQ) nata da qualche anno.Tra le varie manifestazioni che svolgiamo maggiormente nel mese di agosto ( mese in cui tornano molti paesani emigrati all'estero), realizziamo una giornata dedicata proprio a loro, ai nostri compaesani emigrati. La maggior parte dei paesani ha emigrato negli Stati Uniti e in Canada. Molti altri in Gemania, Svizzera, Belgio. Tantissimi in America Latina, in Africa e in Australia.Le chiedo se può aiutarci a realizzare una giornata importante con mostra, material ,libri ecc proprio sull’emigrazione in Africa , Canada e America Latina. Sono figlia di emigrati in Africa, e in paese non c’è molto materiale. Ci sono molte storie ecc di persone andate in America, ma perché dimenticare coloro che andarono in Africa nel Congo ex Belga? Pensa di poterci dare una mano? con un Suo intervento,suoi libri o materiale da esporre in una mostra? La ringrazio e saluto cordialmente. A. De Rubeis
antonietta 

invito 'settimana delle arti'
Gentile dott. Stella, vorremmo invitarla a scuola (ci troviamo a Nove, poco lontano da Bassano del Grappa) a dialogare con insegnanti e alunni sul tema delle 'migranze' e del 'viaggio' a cui quest'anno abbiamo dedicato la nostra 'settimana delle arti'.
enzo 

Notizie sul calendario degli spettacoli
Salve! vorrei sapere se lo spettacolo "Odissee" arriverà a Livorno, dove io abito o, comunque, vicino (Pisa, Pontedera, Rosignano, Cecina, Scandicci...) ed eventualmente quando Grazie per l'attenzione,saluti Ebe Panella Ianniello
Ebe Panella Ianniello 

storia di Agostina
Gentile signor Stella, opero come volontaria in un Archivio Storico Diocesano e cerco di trovare certificati di battesimo, e quindi di nascita, di antenati di immigrati che ci scrivono soprattutto dal Sud America. Mi piace far conoscere la storia di Agostina che morì l'11 ottobre del 1876 sul piroscafo "Nord America" salpato da Genova il giorno 1° ottobre 1876, probabilmente per Montevideo, come risulta da un certificato di morte trascritto su un registro del 1877. Morì per tubercolosi intestinale ed il corpo fu gettato in mare in un punto dell' Oceano Atlantico a nord delle Isole Canarie come risulta dalle coordinate geografiche. Sto cercando notizie relative al piroscafo. Forse è lo stesso sul quale viaggiò Edmondo De Amicis nel 1884 e di cui parlò nel suo libro " Sull' Oceano". Purtroppo non è facile avere informazioni. La saluto e La ringrazio per aver scritto "L' orda"
Marita Desti 

Alto Adige
Gentilissimo, l'emigrazione di gente del Sudin Alto Adige durante il Fascismo rimanda ad articolata bibliografia?Grazie e salutiCHIARA SINOPOLI
CGHIARA SINOPOLI 

Emigrazione piemontese in Svizzera
Egregio dott. Stella, mi sono laureata lo scorso luglio in Scienze dell'Educazione ed ora vorrei pubblicare un libro che possa essere d'aiuto a tutti gli studenti per comprendere le difficoltà di una decisione così importante come l'emigrazione verso un Paese straniero, abbandonando i propri cari e le proprie origini. Ho ricevuto in eredità da mia nonna una serie di poesie scritte durante la sua permanenza in Svizzera. La povertà del secondo dopoguerra l'ha costretta ad emigrare per poter sfamare i suoi figli. Sono alla ricerca di materiale che illustri, in modo esaustivo, la situazione Piemontese tra gli anni 1945-1960 e nel contempo la situazione della Svizzera e il tipo di manodopera femminile richiesta. Vorrei aggiungere che ho trovato molto eloquenti alcune immagini sul sito http://www.orda.it/rizzoli/stella/home.htm e, se possibile, riportare alcune di esse sul mio libro. Grazie
Barbara 

informazione
Gentile Sig. Stella, Sono una studentessa di scienze politiche e sto preparando la mia tesi di laurea:"Analisi Politica e Sociologica degli Italo-americani". Le sarei molto grata se mi potesse inviare informazione,materiale e/o consigli! Grazie!
cindy fornino 

Ricerche
Carissimo Sig. Stella anch'io come tanti, sono alla ricerca di lontani parenti, nati nella seconda metà dell'ottocento, in una piccola frazione di Bagni di Lucca (LU) coinvolti come tanti altri connazionali nel fenomeno della grande emigrazione verso gli U.S.A.. Conosco i nomi completi e le date di nascita, ma nel registro di sbarco pubblicato su Ellis Island nel periodo 1892 - 1924 non risultano. Vi sono altri porti oltre a Genova, da dove potevano partire gli emigranti della provincia di Lucca, e vi sono altri porti di sbarco in U.S.A.. ove vi possano essere dei registri dove cercare ? Sono certo che sono arrivati, ed hanno vissuto (presumubilmente) in Pennsylvania, e li proseguito le loro discendenze. Che strada potrei seguire per promuovere le mie ricerche ? La ringrazio anticipatamente per il suo aiuto, e rimango in attesa di qualsiasi informazione lei possa consegnarmi. Cordiali Saluti, Giovanni Bernardi (Verona) elteber@tin.it
Giovanni Bernardi 

sirio
avevo già partecipato al forum per la ricerca di notizie su mia nonna Irma Lucchesi. ripeto il mio e.mail perchè ho notato che non è apparso. nel frattempo sono venuta a conoscenza che mia nonna era sul Sirio e si salvò..vorrei avere, se possibile, ulteriori notizie.grazie per la collaborazione
sandra cherubini 

Richiesta materiale
Gentile Sig.Stella, sono una studentessa di sociologia che, dopo aver letto il suo libro "L'Orda", ha deciso di svolgere una tesi triennale riguardante la tematica della figura dell'emigrante italiano in America e dell'immigrato in Italia. Le sarei grata se potesse inviarmi materiale integrativo sull'argomento. Ringraziandola anticipatamente, Cordiali Saluti. Silvia B.
Silvia Beretta 

Libro per gli Italiani nel mondo
Egregio Sig. Stella, volevo complimentarmi innanzitutto con lei per l'ottimo sito, sia per i contenuti sia per l'impaginazione. Volevo poi chiederle, se le fa piacere, un indirizzo postale a cui inviarle una copia del mio libro IL SOLE E LA LUNA, dedicato agli Italiani nel mondo. Cordiali saluti Mario Albano Barragan
Mario Albano Barragan 

materiale
Salve Sig.Stella, sono una studentessa e stò lavorando a una tesi che comporta anche un prodotto video oltre quello cartaceo riguardante il tema dell'emigrazione, presente e passata, toccando anche le tematiche associate dell'intolleranza e il razzismo. In particolare mi concentrerei sull'emigrazione italiana in America e sull'emigrazione verso l'Italia attuale. Le sarei veramente grata se mi potesse dare una mano indicandomi o inviandomi materiale a riguardo compresi video e immagini. Sicura della sua attenzione, cordiali saluti.
Daniela 

RICERCA
STO CERCANDO DI AVERE INFORMAZIONI SU UN NAUFRAGIO AVVENUTO ALLA FINE 800 ,primi 900 dove fu coinvolta mia nonna Sig.ra IRMA LUCCHESI di Bagni di Lucca..ho sempre sentito dire da mia mamma (che purtroppo è deceduta a 60 anni nel 1973) che la nonna si salvò per miracolo dopo 10 giorni in mare aggrappata ad una tavola di legno.il naufragio avvenne a PORTO ALEGRE ..questo è solo quello di cui sono a conoscenza.. Sa per cortesia darmi ulteriori informazioni su quale naufragio si tratta?la ringrazio per la collaborazione
sandra cherubini 

info
salve Maestro Stella, sono rimasta davvero incantata dall'organizzazione originale del suo sito. sto preparando tesi"Emigrazione dal sud al nord e costruzione della realta",quindi gli aspetti sociologici del fenomeno, aspettative, comportamenti assunti, delusioni...etc..se puo darmi una mano..una guida..grazie anticipatamente. MONIQUE(dalla Sicilia)
monique 

richiesta materiale
Gentilissimo Signor Stella, sono calabrese e sto preparando una tesi sulla storia degli immigrati calabresi negli Stati Uniti d'America e Canada in particolare sull emigrazione di ritorno. Chiedo gentilmente di poter ricereve da lei ulteriore materiale informativo.
Deborah 

richiesta materiale
Gentilissimo Signor Stella, sono abruzzese e sto preparando una tesi sulla storia degli immigrati abruzzesi negli Stati Uniti d'America e Canada in particolare letterati che hanno origini abruzzesi. Chiedo gentilmente di poter ricereve da lei l'elenco dei nomi dei letterati e ulteriore materiale informativo.
Romina 

Mostra Emigrazione
Dott. Stella, avrei piacere di dialogare con Lei durante qualche suo prossimo viaggio in Calabria. Anche perchè la considero uno dei massimi esperti sulla questione dell'emigrazione italiana nel mondo. Nel mio piccolo paese (in provincia di Reggio Calabria) sto tentando di realizzare il mio sogno di sempre e cioè quello di relizzare una biblioteca specializzata nel settore Emigrazione e Folklore. A questo proposito sto organizzando per la prossima primavera anche una mostra fotografica e documentale sull'argomento. Un suo suggerimento, una sua parola sarebbero per me e per l'Associazione molto graditi. Dal sito www.unionemollica.it ricaverà maggiori informazioni sulla nostra attività. Attendo con impazienza una sua risposta. Grazie
Renato Mollica 

Emigrazione
Buongiorno Sig. Stella, sto preparando la mia tesi sull'emigrazione italiana.Le volevo chiedere se mi poteva aiutare a trovare materiale.Inoltre chiedo se è possibile parlare con lei? La ringrazio per la Sua disponibilità. Attendo sue notizie. Distinti Saluti Fusaro Giuseppe Francesco
Fusaro Giuseppe Francesco 


Dedico a Stella la parte finale di questa intervista. sul comodino di... Rocco Burtone - Qual è il primo libro letto? “Caspita, e chi se lo ricorda? Diciamo che il primo libro ‘importante’ è stato Addio alle armi di Hemingway”. - L’ultimo? “Lettere dal Sudan di Anita Bressan”. - Il libro sul comodino? “Parole salvate dalle fiamme, lettere tra Varlam Salamov e Boris Pasternak, dove il giovane poeta (Salamov) viene ‘bastonato’ dal vecchio, eppure ringrazia. Da far leggere ad alcuni letterati o cantautori friulani”. - Quello che le ha cambiato la vita? “Morte della famiglia di David Cooper, ma come non ricordare il Dizionario filosofico oppure Micromega di Voltaire, e i testi di Marcuse? (che palle, ci capivo poco, però li leggevo… nel ’68) e Pinocchio?”. - Il più regalato? “Per ragioni editoriali Canzone del disordine scritto da me stesso. Ne ho regalati talmente tanti che sono finito nella classifica dei più venduti, anche se per la verità avrei dovuto finire in quella (appunto) dei più regalati”. - Quello lasciato a metà? “Un altro giro di giostra di Terzani. Amo Terzani, ma dopo 400 pagine (in tutto sono circa 580) ho capito che io e lui la pensiamo ‘troppo’ allo stesso modo”. - L’autore friulano più amato? “Senti, ho troppi amici, perché vuoi farmi litigare? Comunque consiglio un autore che mi era sconosciuto e che ammiro molto per quel suo La mia casa è dove sono felice, piccolo saggio in cui immigrazione ed emigrazione si intersecano, si confondono e si raccontano come una unica eterna storia. E poi il titolo è troppo bello”. - L’autore italiano? “Dai, queste sono domande impossibili. Dovrei citare almeno venti nomi. Boh! Uno a caso e attuale: Gianantonio Stella. Il solito Pasolini”. - L’autore straniero? “Anche qui a caso: Bertrand Russell, non tanto e non solo per le sue opere filosofiche, ma soprattutto per i suoi saggi. Provate a leggere Storia delle idee del 19° secolo, è illuminante e vorrei ricordare un altro grande ingiustamente dimenticato: il marchese De Sade. Leggetelo e vi sorprenderete”. - Il genere preferito? “Saggistica e ogni tanto un bel romanzo, anche se ultimamente non trovo più i grandi autori. Sto invecchiando?”. - Il personaggio maschile da imitare? “Come si chiama quel tipo che mi somiglia?... Costantino”. - Il personaggio femminile da corteggiare? “Margherita Hack… lo so, lo so… è che secondo me è veramente affascinante. Donne così non ce ne sono più. Allora diciamo, una via di mezzo tra la Hack e Alessandra Guerra. La prima per la bellezza, la seconda per l’intelligenza e soprattutto l’apertura mentale, l’amore verso il prossimo ecc…”. - Quello che ha detestato? “Mago Zurlì… con quella calzamaglia… e poi i bambini detestano le canzoni per bambini. Insopportabile lo Zecchino d’oro”. - Il libro da portare su un’isola deserta? “È inutile, l’unico è la Settimana enigmistica o qualche libro erotico e perché no, porno, che ti aiuta. Voglio vederti su un’isola deserta a leggere Eco. A chi la racconti? Altro che seghe!”. - Il momento della giornata in cui preferisce leggere? “Notte, notte, notte”. - Il luogo in cui preferisce leggere? “Letto, letto, letto (non è un participio passato)” - Il titolo più bello? “Il Libro nero del Cristianesimo. Lo sai che è scritto oltre che da Jacopo Fo anche da un friulano? Si tratta di Sergio Tomat di Pagnacco. Lo so, non è proprio il titolo più bello, però io ce l’ho con i Campanari che mi svegliano la domenica mattina alle sette. Acc…”. - Una frase da ricordare? “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori, De Andrè”. - Il più bel film tratto da un libro? “Senti, non so se fosse tratto da un libro, ma Il giudizio universale di De Sica-Zavattini è un capolavoro assoluto… e nessuno lo ha visto”. - Quale libro avrebbe voluto scrivere? “Lo fai apposta? Dammi due settimane e ti rispondo. I miserabili? Guerra e pace? Il bon ton di Lina Sotis? (me l’hanno regalato ad un compleanno per salvare la mia immagine)”. - Qual è il libro che le somiglia di più? “Canzone del disordine, che scoperta!”. - Un titolo da suggerire? “L’Orda. Quando gli Albanesi eravamo noi. Da regalare soprattutto ai leghisti”. Maria Ludovica Schinko Informativa IlFRIULI - Informativa EuroNews Copyright © Editoriale il Friuli S.r.l. - Tutti i diritti riservati |
Rocco Burtone 

possibile intervista?
Gentilissimo signor Stella, sono una sua affezionata lettrice (di libri e di articoli), diciamo una sua fans! Ho apprezzato soprattutto l'Orda, che è ora affiancata, sul mio comodino, da Odissee: ogni tanto li rileggo e medito, medito sul presente. Non le scrivo perchè il mio messaggio venga pubblicato sul sito, ma per chiederle se fosse possibile intervistarla via e-mail per il mensile al quale collaboro. Si tratta di Tuttomontagna (www.tuttomontagna.it) giornale dell'Appenino reggiano. Il primo febbraio, al teatro Bismantova di castelnovo ne' Monti, ci sarà Odissee, e al noi del giornale piacerebbe anticipare lo spettacolo con una sua intervista. Se ce la concede, le invio le domande per tempo, in modo da averla per dicembre o per i primi di gennaio. Cordialmente la saluto, grazie per ciò che continua a scrivere, nonostante il clima... Normanna Albertini - Felina- Reggio Emilia
Normanna Albertini 

ricerca
Gentile sig. Stella, o meglio, caro Antonio,sono rimasta colpita, amareggiata, indignata, commossa dalla lettura dei suoi testi sull'emigrazione. Li ho acquistati perché, avendo in famiglia tanti emigranti, e volendo approfondire con i miei alunni il tema, volevo doumentarmi più ampiamente; inoltre, sono sempre stata interessata alla tematica interculturale. Consco la diffidenza ed il sentirsi diversi, anche se non ho mai vissuto drammi, né tantomeno tragedie. Con i nostri alunni di scuola media, la mia collega lucia ed io stiamo per iniziare un progetto di lettura di documenti( nulla osta per domanda di espatrio), relativi al periodo fascista, precisamente gli anni trenta. Perché le ho scritto? Per desiderio di comunicare qualcosa che condividiamo: la memoria. Sono tempi sempre più effimeri (non lo dicevano già anche gli antichi?)e tocca a noi prendere il testimone. Ciao
anna maria zollo 

conferenze a castelfranco
La nostra cooperativa sta organizzando per la prossima festa della donna un ciclo di 4 conferenze dal titolo "Il ruolo delle donne nei progetti migratori: maternità e femminilità nelle diverse culture". Volevamo sapere se Gianantonio Stella si rende disponibile per affrontare questa tematica tenendo presente sia la realtà dell'emigrazione che dell'immigrazione contemporanea. Speriamo in un sì! Rimaniamo in attesa di riscontro. saluti Nadia Zornio Per maggiori informazioni sulla nostra coop si veda il sito www.unacasaperluomo.it.
nadia zornio 

centenario del naufragio del Sirio
Buongiorno Sig. Stella sono un suo concittadino (thienese per la verità) e le scrivo in merito al fatto che, l'anno prossimo, ricorrre il centenario del naufragio del vapore Sirio, avvenuto il 4 agosto 1906. non è forse l'occasione per organizzare un ricordo di questo evento? forse, non tanto in via uffciale, con qualche barbosa cerimonia in cui sprecare parole, medaglie e retorica, ma forse raccontando questa storia, così emblematica delle vicende degli emigranti italiani che lei ha raccontato così bene nei suoi libri una rappresentazione teatrale, un libro, una mostra, perché no una fiction, la cui trama sarebbe più coinvolgente e socialmente utile di quella del Titanic la sua fama e la sua perizia sono certo uno strumento straordinario per promuovere queste forme di ricordo, magari presso Bernabei della LuxVide o presso la RAI o presso altri enti spero nella sua voglia e possibilità di farsi portatore di questa istanza paolo fantin
paolo fantin 

Emigrare dalla Calabria scelta facile
Sono Calabrese, uno di quelli rimasti, riflettevo sull'emigrazione e mi sono detto che vivere la realtà calabrese è più difficile di emigrare. Sono il presidente di un'associazione onlus per lo sviluppo e la promozione sociale della Calabria, ma mi creda la realtà del sistema di potere messo in atto dalla convergenza di diverse gruppi, è una realtà invivibile, specialmente se vista da dietro le quinte. mi permetto di inviarle un articolo pubblicato sul nostro sito www.calabrialibre.it che da una diversa chiave di lettura dell'ultimo fatto di sangue, l'omicidio Fortugno. Omicidio Fortugno, dopo l’istintiva indignazione per la perdita dell’uomo è il momento della riflessione per i significati politici dell’atto omicida. Non vogliamo forzatamente essere la voce stonata di un coro che all´unisono, si spertica per decantare le qualità dell´uomo, Fortugno, e che per un´improbabile proprietà transitiva far passare per buona ed al di sopra di ogni sospetto,tutta la classe politica calabrese. Ma l´omicidio Fortugno non può essere un passaporto di legalità per una classe politica che, connivente con una dirigenza regionale, quotidianamente lavora sempre e solo per i propri interessi corporativi. Una prima considerazione viene spontanea, abbiamo molto apprezzato lo slancio con il quale i ragazzi di Calabria si offrono in segno di sfida come obiettivo della mafia, “adesso ammazzateci tutti”. Tutti chi? Noi inermi cittadini che nulla o poco possiamo contro il potere mafioso? La nostra classe politica pur nello slancio dei proclami contro il potere mafioso, si è ben guardata dall’offrirsi come prossimo obiettivo, di una strategia mafiosa che nella logica intimidatoria, è li che guarda. Ci complimentiamo per il senso civico dimostrato dalla classe politica regionale, divisa anche in un caso come questo tra destra e sinistra, come se la morte violenta di un amministratore fosse solo un problema di colore, o forse chi si è potuto sottrarre dal lanciare anatemi contro le organizzazioni, non essendo sotto la luce dei riflettori lo ha fatto volutamente e vigliaccamente. Ma come! La classe politica Calabrese si nasconde dietro i petti offerti generosamente ed orgogliosamente dai giovani calabresi disoccupati e mortificati da 50 anni di malgoverno? E’ triste, ma ne prendiamo atto, prendiamo atto della viltà con la quale una intera classe politica non si assume le responsabilità di un fallimento, fallimento percepibile a vista d’occhio per 360°. Lotta alla “Ndrangheta, ma chi l´ha mai fatta se non qualche coraggioso giovane magistrato, oggi defenestrato da quasi tutti i processi da lui messi su. Chi la fa? i magistrati che hanno governato la Calabria, nel recente passato e che in numero nutrito sono presenti anche nell’attuale Giunta. Ma che ci fa la magistratura negli uffici di presidenza e negli assessorati, non sarebbe più utile la loro presenza nel luogo naturale dell´ attività giudiziaria che sono gli sguarniti uffici dei tribunali calabresi? Sono forse l’alibi di una classe dirigente che così si veste di legalità, a tutela di una diffusa illegalità? E con le leggi, con la trasparenza, con le nomine di dirigenti onesti e competenti, che si combatte l’illegalità diffusa che non è solo quella mafiosa, quanti degli attuali dirigenti regionali, sono stati e sono oggetto di inchieste o di rinvii a giudizio? Uno su tutti l’ex direttore generale al bilancio, rinviato a giudizio con diversi capi di accusa e che finalmente era uscito dagli uffici regionali, e che oggi è stato insignito dall’attuale Consiglio regionale di un importante e delicato incarico istituzionale, un ripescaggio scandaloso, così si alimenta l’illegalità. Generosi Giovani di Calabria, risparmiate il vostro petto, sono altri che per primi devono dare l’esempio, ed offrire il loro, se ne sono capaci. In una regione dove i diversi poteri gestiscono insieme, l´ingente "cosa pubblica" in una sorta di concordia spartitoria, qualche volta, come avviene di tanto in tanto sul territorio, dove gli affiliati delle diverse cosche si fronteggiano alla ricerca di nuovi equilibri, può accadere che qualcuno ci rimetta la pelle. Così potrebbe leggersi l’ultimo fatto che ci ha portato alla ribalta della cronaca nazionale, una sorta di faida interna alle forze di governo, in cerca di nuovi equilibri dati dalle diverse forze che agiscono in quello scenario, il Consiglio Regionale. Forze che non sono riconducibili, come semplificando si potrebbe ritenere, ai partiti politici, ma che invece vanno individuate, essendo ben rappresentate in un coacervo di entità che rappresentano diversi interessi corporativi: come la massoneria, la magistratura, la politica, la “ndrangheta” ed ahimé anche le organizzazioni clericali, leggi “Opus Dei” o Compagnia delle opere. Questo è il desolante panorama dentro il quale si muove tutto in questa regione, chi volete che combatta contro tutto questo pericolosissimo ed organizzato ammasso di potere, noi povera gente di Calabria? La risposta appare chiara. Spedito da Giorgio Durante Presidente Calabrialibre
Giorgio Durante 

invito
Caro Gian Antonio, mi unisco alle considerazioni che molti tuoi lettori hanno fatto sullo straordinario lavoro di ricerca della nostra storia e memoria. Considero i tuoi libri "l'Orda e Odissee" capolavori. Il recupero delle memorie, della storia degli anonimi, di persone partiti con la morte nel cuore e la speranza nelle menti, è uno straordinario momento di conoscenza di quelle verità che si vogliono nascondere. La lettura dei suoi libri è stata così preziosa che anch'io ho deciso di mettere in scena (ispirandomi alle sue ricerche) un lavoro sulle storie degli emigranti italiani dall'unità d'Italia alla seconda guerra mondiale. La mia compagnia è composta da 15 disabili mentali e 15 pensionati "normodotati"; insomma è una compagnia di 30 "diversi" che si è entusiasmata alla lettura di alcuni passi dei suoi scritti. Metteremo in scena nei teatri del Friuli Venezia Giulia (Giugno 2006)uno spettacolo chiamato Migrantes: lettere da lontano..." Se vi sarà possibilità vorremmo invitarla (posso darti del tu?)Alla prima, dove è nostra intenzione presentare al pubblico i tuoi libri. L'anno scorso abbiamo avuto 600 persone alla prima con un lavoro sull'assurdità dei confini. Speriamo anche quest'anno perchè il tema ci coinvolge moltissimo. Alla prossima Vito Dalò E grazie per il suo contributo per la divulgazione di verità scomode
Dalò Vito 

Certe cose non cambiano....
Gent. Dr. Stella sono Gaetano da Foggia. Ho appena finito di leggere “L’Orda” e volevo complimentarmi con lei per aver scritto questo bel libro. Provengo da una famiglia di emigranti; mia madre è lucana e le due sorelle maggiori a causa delle povertà di quella zona emigrarono all’estero.La prima emigrò nel ’73 negli Usa mentre la seconda in seguito al terremoto del 1980 che colpi duramente quella zona emigrò in Germania. Quest’estate ho trascorso le vacanze negli Usa e ho visitato Ellis Island. Vedere quel grandissimo stanzone vuoto e immaginarlo pieno di povera gente spaurita e in un posto così lontano da casa loro mi ha fatto venire i brividi. Si è troppo prevenuti nei confronti degli immigrati se tutti leggessero il suo libro probabilmente si ricrederebbero. Non le nego che anche io vivendo a Foggia che è una città che negli anni precedenti ha ricevuto vere e proprie ondate di immigrati albanesi avevo qualche pregiudizio. Essendo convinto però che ogni popolo ha tante cose da insegnarti pensai che l’unico modo per togliermi i pregiudizi era andare in Albania. Feci volontariato per tre settimane vicino Tirana e le dico che ho ricevuto molto più di quello che ho donato. Ora faccio parte di un piccolo gruppo di ragazzi che ogni sera, a turno, porta del latte caldo e dei biscotti agli extracomunitari e ai barboni nei pressi della stazione. Quello che diamo è poco ma è un modo per avvicinarsi a loro…..ascoltare le loro storie. L’altro giorno infatti ho conosciuto un ragazzo marocchino la cui storia mia ha molto colpito. Qualche settimana fa aveva iniziato a lavorare in campagna per il proprietario di una azienda agricola. Il suo primo compito la mattina era quello di dare da mangiare a tutti gli animali dell’azienda. Fatto ciò iniziava il suo lavoro come saldatore di infissi. Il “padrone” non si è neanche preoccupato di fornirgli una maschera per saldare e cosi qualche scheggia gli è finita nell’occhio e il ragazzo è dovuto andare al pronto soccorso. Al pronto soccorso però è dovuto andarci da solo e sopratutto a piedi, facendosi quindici chilometri ad andata ed altrettanti al ritorno. Quando è ritornato dal “padrone”, quest’ultimo non solo si è dimostrato indifferente per l’accaduto, ma gli ha detto che se non voleva lavorare poteva anche andarsene. Inutile dire che il ragazzo se ne è andato senza neanche essere pagato. Purtroppo dopo tanti anni queste brutte storie non cambiano; se solo ricordassimo quando gli albanesi eravamo noi…….. Mi spiace di essermi dilungato e le mando tanti saluti. Gaetano Santoro
Gaetano Santoro 

IMMAGINI
Gentilissimo Signor Stella, Ho acquistato il testo Odissee. Ho visto però che lì non ci sono le immagini che sono riprodotte in questo sito. Mi interessavano soprattutto quelle del Sirio. E' possibile sapere da dove sono state prese? Grazie dell'aiuto
Fernanda Strada 

Acquistare
Dott, Come faccio per acquistare i materiali (libri, CD, ecc)??? Abito in Brasile. Grazie.
Paulo 

Trivelle in val di Noto
Gentile dottore, ho sempre apprezzato l'interesse che Lei mostra per il Sud. Lei è sicuramente a conoscenza delle concessioni data dalla Regione Sicilia ai petrolieri texani, che sicuramente porterà ad uno scempio di una bellissima zona votata alla agricoltura e alla storia e alla distruzione del tessuto sociale di Siracusa sud.E tutto questo grazie agli ignoranti Totò Cuffaro e a Marina Noè, assessore regionale all'industria (che sebbene usi abiti di lino eleganti, rimane sempre una massaia ladrona). E' possibile fare ancora qualcosa per fermare questo disastro? Purtroppo è vero quel che Cavour diceve dei meridionali e che Lei (o qualcun'altro) nel Corriere della Sera sovente ricorda: "Poverini, son fatti così". Incapaci sia di essere liberali (le industrie campano grazie allo stato), che di possedere un senso forte delle istituzione e del vivere sociale. Cordialmente. padre Rosario Lo Bello
p. Rosario Lo Bello 

Invito
Signor G. Antonio Stella, vorrei invitarLa a venire a Oderzo in provincia di Treviso, a nome del circolo culturale "Il Cerchio Aperto" per discutere dell'emigrazione veneta, per ricordare a quanti di queste zone si sono dimenticati (e sono tanti), di come erano costretti a vivere i nostri nonni e bisnonni. Grazie.
Mario Vizzotto 

emoçoes
gostaria de saber se os seus lvros ja estao em portuques. Sou descendente de italianos "famiglia destro" Meus bisnnno e nommo chegaram oa porto de Santos em 19 de Abril de 1.888. Gostaria de ler os seus livros. Onde comprar aqui no Brasil. Se nao tiver talves poderemos traduzi-los e acredito que sera um sucesso... um abraço jcdestro - Brasil
jose carlos destro 

Uficio Dello stato Civile
Toscana,Lucca Italy Egregi Signori, Vi sarei grato se potreste cercare i seguinti atto e depo spedirmi estrato coi nome dei genitori: -L Atto di nascita di Justo Del Santoro, nato in Lucca -Lu, Toscana, in data 1858. É molto importante per me. Si precisare pagare, favore comunicare-me. Per qualun que sai l aiuto che lei mi dia, La ringrazio Tanto!
Elisângela Del Santoro Possenti 


Signor GianAntonio Stella, cinque mesi fa Lei è venuto a Magasa in occasione delle elezioni comunali e ho avuto occasione di ospitarla a casa mia per delle informazioni sul Comune. La ringrazio ancora per l'autografo dell'"Orda". Recentemente ho pubblicato, molto modestamente, un libro sull'emigrazione della gente di Magasa e Val Vestino in America agli inizi del Novecento ove, tra l'altro, ho riportato alcune informazioni estratte dal testo sopra citato. Glielo posso spedire per un suo parere? Grazie Gianpaolo
Gianpaolo 

Richiesta...impossibile !?
Mi chiamo Carlo Amoroso e sono un docente di scuola primaria, che alla fine del prossimo anno scolastico andrà in pensione. Ho letto con tanta attenzione e partecipazione il suo libro "Odissee" e ne sono rimasto profondamente colpito. L'anno prossimo con i miei alunni di quinta vorrei trattare proprio il problema dell'emigrazione e vorrei leggere loro alcune delle pagine più significative del suo libro, approfondendo così l'argomento. A conclusione di tutto il lavoro vorrei dedicare un giorno del mese di maggio 2006 ad un incontro con lei, durante il quale potrebbe chiarire alcuni aspetti particolari dell'emigrazione e potrebbe rispondere alle domande dei miei alunni. La stimo moltissimo e leggo tutti i suoi articoli, che ritengo sempre molto utili nel mettere in risalto i problemi attuali e nel denunciare gli abusi e le "magagne" dei nostri governanti e della classe politica. In questi giorni mi sto gustando il suo romanzo "Il maestro magro", che ritengo molto bello e interessantissimo, soprattutto nel far conoscere un'epoca ormai passata e che soltanto alcuni ricordano ancora. Sono rimasto favorevolmente colpito da alcuni "tipici" personaggi, che mi ricordano quelli che esistevano nel mio piccolo paese, quando ero bambino. Vorrei, perciò, chiederle,( lo so che la mia richiesta è quasi impossibile per lei, visto tutto il lavoro e gli impegni che ha e la lontananza...)di dedicare una mattinata ai miei alunni, venendo in Abruzzo e precisamente a Chieti. Il giorno lo potrebbe stabilire lei ed io mi sentirei un maestro appagato e soddisfatto, che chiude in bellezza la sua carriera dopo trentasette anni di insegnamento. In attesa di una sua risposta, la saluto e chiedo scusa se "chiedo troppo". Con stima e simpatia. Carlo Amoroso
Carlo 

AMBASCIATORE FAVA
Caro Stella, chi Le scrive è il trisnipote 64 enne dell'ambasciatore "Barone "Francesco Saverio Fava ( era infatti fratello del mio bisnonno )protagonista dell'incidente diplomatico Italia-USA del 1891 seguito al linciaggio di New Orleans che lei cita vividamente nel suo " l'Orda ". La mia famiglia ed io custodiiamo ancora ricordi ,cimeli e qualche scarno documento che magari potrebbero arricchire i suoi archivi : glie li metto a disposizione in riproduzione su eventuale Sua richiesta ,nel caso giudicasse arricchiscano i Suoi archivi. D'altro canto,Le sarei molto grato se potesse , a Sua volta ,segnalarmi bibliografia specifica sull'Ambasciatore in suo possesso ,o siti e fonti dove potersi informare direttamente,senza darle ulteriore disturbo. La ringrazio anticipatamente e le sono grato di cuore per quanto fà per " quella Italia " forse minore,forse " poveraccia " ma che seppe produrre figure con la " schiena dritta " così' come la storia sembra descrivere il mio Antenato. Un abbraccio, Alberto Fava. PS : trova per caso strano anche Lei che mentre al museo delle cere di New Orleans esiste ancora oggi una stanza che riproduce il linciaggio di Parish Prison , in Italia non è stata dedicata all'ambasciatore Fava ,che dico,un vicolo di Salerno natìa, ma neanche una piscina comunale o una targhetta identificativo/commemorativa di una sal riunioni della Farnesina ?
Alberto Fava 

Ringraziamento
sono una lettrice albanese del suo libro utile e incoragiante.Grazie!!!!!
Liljana 

Piroscafo Colombo
Me piacerebe metere in contato con persone, como io interessato nel Piroscafo Colombo nel viaggio Mazo/Aprile di 1892 anno del IV Centenario dela scoperta della America. Capitano Ottavio Testori grazie mille
Zizzo Bettega 


Gentile redazione, vorremmo invitare Gianantonio Stella ad un convegno sui minori stranieri a scuola che si terrà in Sardegna nel mese di settembre. Vorremmo che ci raccontasse di persona alcune delle storie dei figli degli emigrati italiani che ha raccontato anche nel libro. Lavoriamo in un servizio di mediazione culturale e potete contattarci all'indirizzo mail: mediazione sardegna@tiscali.it Grazie per la collaborazione Elisabetta Lasio e Eiad Salman
Elisabetta Lasio - Eiad Salman 

ricerca della data dell mio bisnonno
voreei sapere date sobre il mio bis- nonno che ha stato arrivato alla argentina in 14-9-1906 in la nave Bologna il suo nomme eri GRILLI Michele, qualque datte, grazie.
Grilli Maria Silvia 

Grazie
Egregio signor Gian Antonio Stella, ho avuto il piacere di leggere il suo libro l'Orda e le faccio i complimenti per l'opera. Desideravo fornirle ulteriori informazioni per un eventuale aggiornamento del suo documento. Mi scuso per la brevità e la relativa incompletezza delle mie informazioni, di cui forse è già venuto a conoscenza, in caso contrario spero di fornirle un utile contributo. Durante la prima guera mondiale (1914-18)l'eserdcito U.S.A effettuò dei tests per la reclutazione dei soldati. Dai tests emerse che gli americani erano i più intelligenti, seguiti da inglesi, irlandesi e canadesi. Ai postio iferiori erano situati italiani, spagnoli, ungheresi, etc. è ovvio dire che i tests eranoi fatti in lingua inglese, ma per anni si sono usati questi risultati per confermare la stupidità di noi latins er ovviamnete la superiorità degl anglo sassoni. Se vorrà maggiori informazioni mi contatti, sarò lieto di fornirle i dettagli. Grazie Cesare Vismara
Cesare Vismara 

EMIGRAZIONE ITALIANA
Il Centro Studi dell'Emigrazione e del Folklore, istituito a Sant'Ilario dello Jonio (RC) dall'Associazione Unione dei Mollica nel Mondo, vuole organizzare una biblioteca specializzata nei settori emigrazione e folklore. Il nostro sito www.unionemollica.it ha al suo interno la sezione dedicata al Centro Studi. Chiunque volesse collaborare al Progetto Emigrazione, o volesse semplicemente inviare scritti, foto, videocassette, opinioni, ecc.., può farlo contattando il Centro Studi Emigrazione e Folklore - c/o Unione dei Mollica nel Mondo - Via A. Manzoni 27 - 89040 Sant'Ilario dello Jonio (RC) - e-mail: unione.mollica@libero.it.
Renato Mollica 

ricerca di un bis nonno
Il mio bis-nonno arrivò ad Ellis Island,New York,nel 1895 e la sua storia per noi è rimasta un mistero. Partì da Le Havre con il piroscafo Bourgogne. Si chiamava Enrico Mocco,ho trovato attraverso internet molti suoi parenti ma di lui si sono perse le traccie. Avete qualche consiglio da darmi per continuare la ricerca?
telica 


Gentile dott. Gian Antonio Stella, sono una studentessa universitaria iscritta alla facoltà di Scienze Politiche, sono interessata alla problematica dell'emigrazione in vista della stesura della mia tesi di laurea, la quale vorrebbe approfondire la questione dell'emigrazione italiana negli anni cinquanta-settanta verso la Germania, considerando il caso particolare della comunità dei miei compaesani emigrati nella regione della Saar (provengo da un paesino in provincia di Chieti). Anche se quest'estate farò uno stage formativo in quella regione e potrò dunque effettuare delle interviste e delle ricerche specifiche, vorrei chiederle un consiglio su di un'eventuale bibliografia da poter consultare a riguardo, poichè internet è un mare in cui è facile perdersi....spero di ricevere una Sua risposta, e magari un'impressione. Ovviamente non mancherò nel consultare i Suoi scritti, che possono essermi di grande utilità nella mia ricerca. La ringrazio. Giulia Messere.
Giulia Messere 

cerco discendenti Bottaro
mio bisnonno Bottaro Giuseppe partì da Baone prov. di Padova, per il brasile nel 1895 circa e non tornò più. in italia aveva 6 figli e in Brasile a san paolo ne ebbe altri 4. se qualcuno ha notizie. grazie .
emanuela bottaro 

alto adige
Gent. Dott. Gian Antonio Stella, mi scuso se le scrivo pure in questo forum, purtroppo non riesco a trovare alcun indirizzo email a cui poterle scrivre e però ho lo faccio qui perchè oggi mi sono sentino toccato in un certo qual modo umiliato da un articolo del Dott. Sergio Romano, che la tira in causa. Io La stimo infinitamente perchè Lei scrive articoli di denuncia basandosi sui fatti, i tipici articoli che vale la pena di leggere a fronte di una miriadi di opinioni di ltri giornalisti che francamente non mi interessano e interessano una minima parte della gente. se io dovessi entrare in politica la vorrei certamente con me.Il punto è che riguardo all' Alto Adige sbaglia totalmente chi parla di ghetto o appartheid, perchè si insulta il lavoro di tantissime persone, tra le quali italiani di lingua italiana che credono nella convivenza, nel dialogo, nella fratellanza. Non si può accusare la SVP di tenere soggiogati gli italiani perchè sicommetterebbe un'ingiustizia. nel concreto se questo partito realmente cannibalizzasse tutti i posti allora cosa dovremmo dire di quelle realtà in meridione , ma anche in lombardia dove avvengono gli stessi episodi. Non si può parlare di appartheid! Siamo una delle prime provincie nel mondo in fatto di qualità della vita e di economia e rivendico questi successi come il frutto di una collaborazioen tra italiani di lingua italiana e italiani di lingua tedesca! la ringrazio! massimo mollica
massimo mollica 

Famiglia Battelli
Caríssimo Gian, Il mio nome è Claudia Helena Battelli, è brasiliana e granddaughter di Antonio Battelli. Il padre di Antonio, Girolamo, è venuto nella nave Carlo R in 1894 o in 1895. Sto scrivendo un libro sulla famiglia di Battelli e vorrei conoscere le più informazioni su questa nave, se lui potrete aiutarlo. Sono e molto ringraziata, vorrei disporre il relativo luogo nel luogo della famiglia. Posso? Grand'abbraccio Claude
Claudia Helena Battelli 

Folklore nel film "Rocco e i suoi fratelli"
Gradirei avere informazioni sul canto dell'emigrazione "Paese mio" (scritta da G.Giagni, cantata da Elio Mauro) della colonna sonora del film "Rocco e i suoi fratelli" di Visconti. Qualcuno sa dirmi se ci sono altri canti dell'emigrazione lucani o pugliesi che trattano gli stessi temi? Grazie per l'aiuto. Francesca
Francesca 

Diritti per la foto dell'orfano
Buongiorno signore, Sono una studiosa francese et ho scritto un libro sull'emigrazione italiana a Parigi (Francia) e Nuova York (SUA) paragonati. Adesso cerco (in fretta !) una foto per la copertina del libro e mi piace molto la foto dell'orfano in partenza da Genova, pero non fui capace di trovare i diritti. Sarebbe molto gentile di indicarmi se conosce la provenienza di questa foto che si trova nella rubrica "I bambini" nelle immagini viste sul suo site. Grazie mille. Judith Rainhorn.
Judith Rainhorn, France 

Volevamo farti sapere che
Carissimo Gian Antonio Stella, siamo i bambini e le insegnanti Franca e Redenta della classe quinta A della scuola elementare di Mira, volevamo farti sapere che in seguito al tuo intervento a scuola abbiamo redatto un giornalino per partecipare ad un concorso nazionale indetto dalla Consulta DS Infanzia e Adolescenza Gianni Rodari. In questo giornalino intitolato "Ospitalità buone da mangiare" è presente anche un articolo che si riferisce al tuo intervento nella nostra scuola.Volevamo farti sapere che abbiamo vinto il primo premio ex equo con una Scuola Media Statale di Roma. Il giorno 27 maggio 2005 ci recheremo a Prato a ritirare il premio consistente in una riproduzione artistica del logo "Buono da mangiare" creata da Emanuele Luzzati. Ti faremo avere al più presto una copia del giornalino. Un caro saluto i bambini e le insegnanti di classe quinta A
Franca Tomasetig 

richiesta aiuto tesina di maturità sull'emigrazione di fine 1800
Schio , 6/05/2005 Gentile signor Stella, sono una ragazza del liceo linguistico Zanella di Schio che, dopo il suo interessante intervento avvenuto lo scorso febbraio, ha deciso di concentrare la propria tesina di maturità sull' emigrazione, da lei trattata. Nella mia tesina inizio il discorso con un' introduzione di storia che presenta i motivi della partenza, in italiano propongo una poesia di Ungaretti e/o Saba (In Memoria e A Trieste) , mentre in arte penso di trattare il quadro "Il Violinista" di Chagall , opere che risentono delle difficoltà di integrazione nella nuova terra e della nostalgia nei confronti della patria. Il problema si è posto nella lingua straniera da presentare, perchè non riesco a trovare un libro, una poesia o un testo in lingua inglese che parli di tale argomento. Mi permetto di disturbarla perchè, la mia insegnante, non riuscendo a trovare materiale, mi ha consigliato di rivolgermi a lei per chiederle se, gentilmente, mi può comunicare del materiale, un libro non necessariamente autobiografico o, preferibilmente, un sito che tratta di un inglese o irlandese in lingua madre riguardante tali problematiche. Dal momento che avrei urgente necessità di avere notizie a questo proposito, spero in una sua cortese e sollecita risposta, e anticipatamente la ringrazio cordialmente. Distinti Saluti
monica p. 

partecipazione presentazione libro a Treviso - 28 maggio
Spett.le Dott. Stella, il centro INTERCULTURA-AFS di Treviso organizza sabato 28 maggio alle ore 17.00 la presentazione del libro "Incontri che cambiano il mondo" – a cura di Roberto Ruffino, Marta Bellini e Paolo Mazzanti – Edizioni Sperling & Kupfer 2004 – presso la libreria Marton di Treviso. Saremo lieti di averla come ospite. Intercultura è un'associazione di volontariato-ONLUS che da 50 anni in Italia organizza scambi interculturali per studenti delle scuole medie superiori, con il fine della conoscenza dell'altro e della promozione di una cultura di pace. Centro Intercultura-AFS Treviso, c/o Giulia Girotto - giuliagir8@infinito.it -- www.intercultura.it
Giulia Girotto 

Partecipazione ad un doc
Gentile Sig. Stella, con la società di produzione Mammut film di Bologna, stiamo lavorando ad un documentario sul Delta del Po. Uno dei registi del documentario ha letto con grande interesse il suo libro "l'Orda". Dalla volontà di sviluppare anche il tema della emigrazione che ha caratterizzato il Veneto, saremmo molto lieti di poter fare con lei un intervista da inserire nel nostro documentario (prodotto in collaborazione con la Regione Veneto.
Ilaria Malagutti 

25 aprile
Egr. dott. Stella, allo spettacolo cui ho assistito a Canpolongo Maggiore (VE) ho colto che accennava al suo staff di un incontro speciale previsto per il 25 aprile prossimo in occasione del 60° della liberazione. Orbene non riesco a trovare nulla in proposito.Se in effetti così fosse, sarebbe così gentile da darmi qualche ulteriore notizia?.
Andrea 


OLTREICONFINI è un'associazione di volontariato che si propone di contribuire alla costruzione di una società solidale, in cui a tutti sono garantiti i diritti di cittadinanza Attraverso iniziative e proposte miraa favorire l’incontro tra i residenti e i cittadini migranti e la conoscenza reciproca, nel rispetto delle caratteristiche e diversità di ciascuno, e la conoscenza di culture, modi di vita, trazioni dei diversi popoli Tra gli altri impegni e attività, da alcuni anni l’associazione ha avviato dei Corsi di lingua italiana per Migranti Adulti perchè siamo convinti che la conoscenza della lingua italiana possa contribuire infatti a facilitare la comprensione e in alcuni casi possa risultare determinante per stabilire rapporti corretti e favorire il reciproco rispetto tra gli autoctoni e i nuovi cittadini. Dopo questa breve presentazione, veniamo al motivo del nostro disturbo: Tra un mese si svolgerà una festa chiamata LA TENDA DEI POPOLI che l’Associazione organizza ormai da 5 anni, e che prevede mostre (La loro terra è rossa di E. Maspoli e altre), concerti di musica etnica e popolare, danze e altre cose ancora…, In programma abbiamo previsto per venerdi 6 Maggio la proiezione del film IN THIS WORLD (titolo italiano:Cose di questo mondo) di M. Winterbottom a cui dovrebbe seguire un dibattito. Abbiamo pensato di chiedere la tua partecipazione come giornalista e come scrittore sul tema dell’emigrazione. Ti saremmo grati se ci rispondi, ancora di più se positivamente. Dimenticavo di dirti che noi siamo in provincia di Venezia. Grazie.
Lorenzo De Facci 

richiesta di partecipazione a convegno
Gent.mo Sig. Gian Antonio Stella, Da 7 anni la Città di Orbassano (prima cintura di Torino, 22.000 abitanti) costituisce fra le associazioni culturali un comitato per organizzare la" Festa del libro" Festa che è patrocinata dalla Regione, dalla Provincia e da 6 Comuni limitrofi e che ha già raggiunto una buona visibilità (Circa 10mila visitatori) Quest'anno avrà una caratteristica particolare: la durata dal 5 novembre al 4 dicembre 2005 ed avrà come tema " Diversamente insieme" 5 novembre serata di apertura con intrattenimento umoristico con a base il libro. Prima settimana " Diversamente insieme nella sessualità" - Serata di film - convegno con 3 scrittori - serata di cortometraggi Seconda settimana "diversamente insieme con l'handicap" serata di Film - spettacolo recitato da portatori di handicap e da allievi delle scuole superiori - serata convegno con 3 scrittori Terza settimana " Diversamente insieme ricchezza e povertà" - serata di film -serata convegno con 3 scrittori Quarta settimana " Culture diversamente insieme" Film-convegno- dal 2 dicembre al 4 dicembre mercato del libro - Durante tutto il mese vi saranno interventi e laboratori in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Tre mostre: Tibet -Ninia de rua - handicap e mondo del lavoro - Concorsi: fotografico - poesia-vignetta umoristica - narrativa su Incipit. 3 dicembre serata teatrale- 4 dicembre premiazioni concorsi e serata di chiusura e intrattenimento. Questa lunga chiaccherata per chiedere se Lei è disponibile ad essere un partecipante con i suoi libri al convegno della 3a settimana (ricchezza e povertà). Logicamente apprezzeremmo molto la Sua partecipazione ma dipenderà anche dalla misura di costo della partecipazione. Per quel convegno pensiamo di chiedere la partecipazione di Giorgio Bocca, di Marco Travaglio, dell'Assopace di Novara, di Giancarlo Galli o altri. Siamo nella fase programmatoria, pertanto stiamo vagliando le possibilità di partecipazione. Ringraziamo se vorrà risponderci e cogliamo l'occasione per porgerLe cordiali saluti. Il responsabile del comitato Graziano Dell'Acqua Orbassano - 0119011068 - 3385971256
Graziano Dell'Acqua 

Una voce da oltremare
Gentile Signor Stella, Ho appena visitato il Suo sito e devo dire che e' stato un vero piacere notare il Suo interesse nella storia dell' immigarzione Italiana negli Stati Uniti. Al momento anch' io ho preso un'interesse attivo negli studi storici, ed aspetti umani dell' immigrazone Italiana negli Stati Uniti. Vivendo negli Stati Uniti da piu' di dodici anni il fatto dell' immigrazione mi tocca direttamente. In aggiunta, Le vorrie far notare che anche qui', a Boston, ci sono possibilita’ per approfondire questi tipi di studi, ad Harvard University, ed ho nototato un chiaro interesse, anche da’ parte delle nuove generazioni di Italo-Americani, nel riscoprire le loro radice storiche ed approfondire la loro conoscenza dell’ esperinza dell’ immigrazione, sia dei lori genitori o nonni. Le invio anche il link di un mio articolo pubblicato sul sito di, Harvard Division of Continuing Education, al riguardo della mia esperienza immigratoria negli Stati Uniti. In conclusione, sarabbe veramente un gran piacere poterLa incontrare di persona, o perlomeno aver l’ opportunita’ di iniziare un dialogo sull’ argomento dell’ immigrazione. Le invio il mio indirizzo di posta elettronica, sperando di recivere sue notizie. Distinti saluti, Fabrizio Bianchini http://www.dce.harvard.edu/pubs/unletter/2005/winter/11.html
Fabrizio Bianchini 

Riccerche nel mio passato
Buongiorno signor Stella, Sono francese figlio di migranti della venetia giulia. Mio Nonno durante una traversata verso USA si e trovato in una nave che ha avvuto guiai. Per alcune settimane la dicevanno scomparsa. Pescatori irlandesi l'hanno trovata e rimorchiata in Dublin negli anni 1905-1910 o 1917-1927. Tanti passegeri errano morti di fame. Mio nonno mi avveva parlato del principessa Mafalda e anche del Berengaria e il conte Biancamano. Cerco di sappere e scrivere quello che e accaduto a i miei nonni e bisnonni a traverso il mondo. Signor Stella : potete darmi qualche indiccationne per prosseguere le mie riccerche ? Gracie per la sua rispostà. Moretti
Marino Moretti 

VALIGIE DI CARTONE THE ITALIAN DREAM
http://www.abruzzo2000.com/shop/books/valigie_di_cartone/index-en.htm Il film documentario "Valigie di cartone" è un mosaico di un'Italia che non c'è più… Ricordi e testimonianze di italiani in Italia e nel Mondo in merito al fenomeno dell'emigrazione. Filmati degli anni 40 pre-guerra e dopo guerra, anni 50, anni 60, tutti rigorosamente proposti come se fossero filmati originali dell'epoca ma in realtà girati nell'estate del 2003 tra Roma e l'Abruzzo, i paesi stranieri coinvolti con interviste e fotografie sono: Australia, Nuova Zelanda, Canada, Francia, Belgio, Svizzera, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti D'America, Argentina, Brasile, Sud Africa, Venezuela, Uruguay, Cile, Perù, i paesi nei quali le comunità di italiani sono più numerose. Inizialmente il progetto aveva il titolo di "Abruzzamerika" che doveva essere una ritratto collettivo di abruzzesi d'America di successo come:Dean Martin, Rocky Marciano, Patty Lupone, Madonna Ciccone, Perry Como ed Henry Mancini, tutti personaggi che con il loro lavoro hanno dato lustro al Mondo intero e alla Terra d'Abruzzo per esserne originari. Questa scelta di "Abruzzamerika" era stata fatta in quanto il regista Germano Di Mattia essendo figlio e nipote di emigranti ed abruzzese, aveva notato l'assenza di documentazioni filmiche in questo senso nella sua regione di appartenenza. Considerando però che l'emigrazione non è stato un fenomeno solo abruzzese ma italiano si è cercato di narrare quindi "l'emigrazione"parlando di tutti gli emigranti italiani ed in particolare di quelli abruzzesi. L'Abruzzo difatti tra il 1901 e il 1920 detiene il record assoluto degli espatrii medi annui per mille abitanti, che collocano la regione al primo posto nella graduatoria tra le regione italiane in termini di partenze di persone. Gli italiani che partivano si dirigevano soprattutto verso gli Stati Uniti D'America, dove si formarono veri e propri quartieri detti "Little Italy" e poi nei paesi dell'America Latina, in special modo in Argentina, dove buona parte della popolazione attuale è di origine italiana. Si pensi che nel solo periodo 1901-1903 quando il fenomeno toccò le punte massime, lasciarono l'Italia più di 8 milioni di persone, con una a media di oltre 600 mila all'anno.Due elementi portarono nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale a diminuire se non a eliminare i flussi migratori:le fortissime restrizioni poste dal Governo statunitense e la politica del governo italiano.La miseria aumentò e per sfuggirne molti furono costretti ad emigrare temporaneamente o definitivamente con la speranza di migliorare le proprie condizioni di vita. L'Italia quindi per la condizione di povertà delle sue risorse e la quasi assenza di iniziative economiche, è stata per oltre un secolo, dal 1861 fino agli anni 70, terra di emigrazione;si stima che siano espatriati circa 22 milioni di italiani, provenienti soprattutto dal Sud. I flussi migratori verso l'estero ripresero a partire dal secondo dopoguerra;l'emigrazione però non si volse più verso l'America solamente ma soprattutto verso la Germania Occidentale, la Francia, il Belgio, la Svizzera, la Gran Bretagna, in Europa e oltreoceano verso il Venezuela, l'Uruguay, il Brasile, il Canada, l'Australia. Nei primi anni 80 un fenomeno nuovo in Italia, il fenomeno dell'emigrazione si capovolge e l'Italia diventa un paese che accoglie emigranti. Persone che arrivano dalle aree più disagiate dell'Africa, dell'Asia, e dell'America Latina. A project by cultural association OMNIA script-writer and director Germano Di Mattia The documentary is a very nostalgic portrait of Italian emigrants, based on the memories of the italians in the world and about effects of the Italian emigration. Germano Di Mattia, an extraordinary director at his second film, portrayed the world of emigrants with great inspiration, sensibility, and that special Italian exuberance, against the strong and fragile beauty of Abruzzo and Italy, tracing the history of emigrants from Abruzzo and Italy before and after World War II, and following them for 50, 60 years... The filming took place in Abruzzo, the U.S.A., New Zealand, Canada, France, Germany, Brazil, Venezuela and lasted 15 months. Pictures and interview from Australia, Belgium, Argentina, South Africa, Great Britain, the U.S.A., New Zealand, Canada, France, Germany, Brazil, Venezuela, Uruguay, Chile, Peru, with their large Italian communities. "Valigie di cartone - the italian dream" is a mosaic of different generations of italians in the world. The original motion picture sound track was composed by prominent italian musicians and employed traditional instruments as guitars, accordion, piano and violins, becoming an unforgettable, essential part of "Valigie di cartone".
LAURA 

stima e solidarietà
dopo la sua cronaca sul terrorista Cicuttini,leggo la livida e furbesca lettera del ministro Castelli,e la sua risposta.Non si faccia intimidire.Lei è uno dei migliori interpreti dell'informazione,certo per come la intende il Presidente Ciampi,il Cardinal Tettamanzi e gli italiani onesti.
tommaso rongone 
Caro Rongone, scusi il ritardo, ero all'estero. Grazie per la sua lettera. L'ho letta dopo avere appena risposto a una lettera di insulti e mi ha tirato su. In gamba Gian Antonio Stella

motivo vero inquinamento città
Salve, Scrivo perchè ho appena visto il suo articolo sulla prima pagina del corriere. E siccome conosco un poco come funziona la produzione di particolato PM10 mi sono interessato sempre di più sull'argomento, cercando del materiale ufficiale. Il problema che ho riscontrato in questi tempi è solamente della diffusione dei motori diesel che, nonostante le auto siano sempre più ecologiche, si stanno innalzando le polveri sottili o PM10 sempre di più superando le soglie di allarme. Ad ogni modo non ho condotto reali rilevamenti su quello che dico, ma ne sono abbastanza convinto, e la documentazione ufficiale che riporto conferma la mia tesi. Mi scuso per l'anonimato, ma sono un ingegnere chimico e la mia carriera lavorativa potrebbe avere ripercussioni se si sapesse chi sono. INQUINAMENTO DELLE CITTA' ITALIANE L’utilità del blocco della circolazione alle auto benzina e diesel è sbagliato, in quanto solo le diesel inquinano con le nanopolveri. E giorno dopo giorno aumentano superando spesso il limite di legge. Per argomentare questa ipotesi parto fornendo dati reperibili su internet, potete andare all'indirizzo http://www.legambiente.fvg.it/media/foto/updown/140.pdf e più precisamente a pag 27 dove ci sono i risultati delle rilevazioni dell'ARPA. Noterete che i valori che superano i limiti, e non di poco, sono in genere i valori del particolato e degli NOx, solo in qualche caso è il benzene (valore non misurato all'uscita degli scappamenti dei veicoli in fase di omologazione però). E sono proprio i valori di polveri sottili (o articolato o PM10) la ragione per cui la gente sta andando a piedi per più giorni nel periodo passato e presumibilmente anche nel futuro. Ad ogni modo tutte le auto gpl e metano e elettriche non producono neanche benzene (notare che alcune ARPA non lo misurano neanche, ad es. Ferrara). Ora si guardi la gazzetta ufficiale al seguente indirizzo e pag 15 e 16: http://europa.eu.int/eur-lex/pri/it/oj/dat/1998/l_350/l_35019981228it00010056.pdf Si nota innanzitutto che i valori limite per i diesel degli NOx sono da tre a quattro volte superiori, ma soprattutto si nota chiaramente che i limiti di particolato per i motori benzina non è neanche previsto. Infatti il modo di funzionare del diesel fa si che rimangano delle particelle di carbonio che non si ossidano in quanto il diesel è molto poco volatile. Introducendo sistemi per aumentare la solubilità nell'aria, come aumentando la pressione, fa si che si riducano queste polveri, ma porta a funzionare a regimi di temperatura maggiori, che inevitabilmente portano alla formazione di NOx, sostanze irritanti per le mucose. Il succo di tutto questo è che SOLO la combustione del gasolio a produrre polveri sottili, e in più producono da tre a quattro volte di più NOx che i benzina. E sono proprio i due valori che superano i limiti di sicurezza. Eppure quando i comuni fanno il blocco delle auto a targhe alterne non fermano solo questi tipi di motori inquinanti ma tutti. In più la metà sono comunque diesel. Lasciando altresì che la totalità di questi motori inquinanti circolino liberamente il resto dei giorni. Se guardate il Corriere della Sera nella prima pagina delle cronache milanesi, sono riportati quotidianamente gli NOx, gli HC e i PM10 di Milano. Questi ultimi valori sono quasi sempre giudicati pessimi, ma ovviamente questo dato dipende dalle piogge e dai venti. Nella cronaca di Milano del Corriere della Sera il 29 gennaio pag.47 è scritto che le nanopolveri sono addirittura triplicate nel giorno di targhe alterne. Comunque i valori riportati nella gazzetta sono riferiti ai motori EURO, che sono già motori ad emissioni ridotte, perché quando si vedono i camion o le macchine vecchie che fanno la fumata nera, specialmente in accellerazione o in accensione, tranne casi particolari sono SEMPRE diesel, e secondo me producono una quantità di polveri che non è neanche paragonabile a quella di un motore ben funzionante. Ma questi veicoli hanno le limitazioni pari a tutti gli altri. Inoltre, per avere una argomentazione medica, riporto dal seguente fascicolo: http://www.legambiente.fvg.it/media/foto/updown/72.pdf Nelle otto città campione la concentrazione media annuale nel 1998-99 risulta superiore a 40 ìg/m3: da un minimo di 44,4 (Palermo) ad un massimo di 53,8 (Torino). Le proiezioni dello studio portano inoltre a prevedere la riduzione di 5500 morti per anno se si riuscisse a far scendere il PM10 a 20 ìg/m3.
Giorgio 

Chi cerca trova
Possibile avere Giannantonio Stella a Vigonovo (Ve, Riviera del Brenta) per un incontro sul Nord Est, modalità e formule concordabili, presenza Carraro candidato regionali centro sinistra e personalità accademiche? Purtroppo ignota e dipperciò impudente,tento questo indirizzo non avendo trovato telefono. Spero in cortese cenno di risposta e non negativo A disposizione per chiarimenti. Mio telefono 049/9830317. Giuliana Mescoli Via Fermi 8 30030 Vigonovo Venezia
Giuliana Mescoli 

Trieste
Avrei bisogno del suo aiuto per un corto che sto scrivendo per un corso di cinematografia. La storia verte sul tema delle frontiere e dei propri limiti e sul coraggio necessario per valicarli. Il momento del valico della "frontiera" è ambientato a Trieste. Non saprebbe dirmi dove rintracciare qualche racconto interessante sui passaggi di clandestini tra Trieste e la Slovenia, nella cronaca e nella storia? Sul contrabbando, o racconti eroici... La ringrazio per l'attenzione
Chiara Bendiscioli 

Mossano
La mia famiglia proviene da Mossano(VI), mugnai. Dal 1750 sono stati conservato tutti i documenti ufficiali (atti di battesimo, cresima, morte,passaporti, contratti...),la corrispondenza (sia quella inviata che le risposte), fogli di carta usati per i più diversi scopi (primi tentativi di scrittura,schizzi dei bambini...)Tale materiale presenta vari spunti di interesse:storia locale, evoluzione linguistica, calligrafica, descrizione dei grossi eventi storici (garibaldini, guerra di crimea,...). Se ritiene possa esserle utile puo contattarmi all'indirizzo di posta elettronica.
Franco Dalla Pozza 

progetto artscuola
Gent.mo Signor Stella la nostra scuola( Istituto di Istruzione Superiore Giuseppe Manno di Alghero, costituito dal Liceo classico e dall'Istituto d'Arte)ha aderito fin dall'inizio a progetto "Il quotidiano in classe" ed abbiamo in fase di attuazione un progetto "Artscuola", finanziato dalla Provincia di Sassari, che prevede un'azione sulla cultura della legalità. In questi giorni seguiamo con interesse su Radio Tre la sua lettura dei giornali e vorremmo incontrarla. I ragazzi propongono un incontro il giorno 27 gennaio 2005, in occasione della Giornata della memoria.Sicuramente lei avrà impegni, ma i ragazzi hanno insistito e io non posso non comunicare il loro messaggio. naturalmente viaggio, soggiorno( la nostra è una città molto bella!)e il suo compenso sono a carico del progetto. Domani cercherò di mettermi in contatto telefonico con le;intanto spero che la nostra proposta le interessi e ci dia una risposta positiva. Nel ringraziarla le invio i più cordiali saluti anche da parte degli studenti Mariantonietta Peana e
Mariantonietta Peana 

odisse
gentile signor Stella, ho avuto l'occasione di leggere il suo libro, appunto odissee, in questi giorni di feste natalizie. mia moglie mi ha regalasto questo bel libro perchè sono un appassionato di ricerche genealogiche e percè sto tentando di ritrovasre le mie origini. leggendo il suo libro mi sono reso conto che effettivamente i nostri padri hanno dato la loro vita per un mondo nuovo, ma soprattutto per garantire ai propri cari una vita felice. da quello che ho letto ho capito che moltissimi italiani si sono imolati per colpa di quacuno o qualcosa che non aveva certamente a cuore le loro vicende ma solo i loro pochi soldi e che nessuno aveva un minimo di pietà per loro. devo essere sincero, non leggo mai libri, mi addormento quasi subito, è più forte di me, ma questa volta in una sola settimana mi sono letto il suo libro e ne sono rimasto entusiasta, scorrendo su internet oggi ho trovato poi la sua bibliografia e come vede le ho subito scritto. le vorrei chiedere qualche consiglio su come fare a ricercare le mie origini: ho trovato sul sito ellis island alcuni emigrati con il mio cognome provenienti dal paese dei miei genitori ( in sicilia) ma poi mi fermo e non ho altre vie di ricerca. ho passato internet per lungo e per largo alla ricerca di qualcosa che mi possa dare questa possibilità. cosa mi può dire ? io le posso senz'altro dire che quanto prima comprerò un altro dei suoi libri. sono rimastro molto entusiasta. grazie per questo. norello piero
norello piero 

Invito a un incontro
Gent.mo Gian Antonio Stella, le scrivo nuovamente a nome della Consulta diocesana per la pastorale dei Migranti di Imola, della quale faccio parte. Stiamo preparando per la prossima primavera una serie di iniziative rivolte in particolar modo agli insegnanti, anche se aperte a tutti, per comprendere sempre meglio e promuovere l’accoglienza degli immigrati, adulti e ragazzi che siano. Il tema che cercheremo di sviluppare è “Ero forestiero e mi avete ospitato”. Immagino che avrà già capito lo scopo della mia lettera: pensa di essere disponibile a fare un incontro legato al tema? Per essere ancora più preciso, sarebbe disponibile martedì 12 aprile a parlarci dell’ospitalità? Oltre ai tre incontri che speriamo di riuscire a organizzare, ci sarà una mostra, come potrà vedere nello schema di lavoro che riporto di seguito. Sarà l’occasione per vedere il risultato dei lavori fatti nelle varie classi scolastiche che hanno aderito, nelle quali siano presenti ragazzi immigrati. A loro sarà richiesto di descrivere, scegliendo il mezzo espressivo che preferiscono, il Paese da cui provengono, per condividerne il ricordo con i compagni e la gente che vorrà visitare la mostra. Mi auguro che possa partecipare con la sua esperienza anche lei alla nostra iniziativa. Putroppo, a causa di scadenze scolastiche, avrei bisogno di una risposta (possibilmente positiva, ma anche negativa) in tempi ravvicinati: le chiedo troppo? Spero di no. Programma di massima: Aprile 2005. Iniziativa a favore degli insegnanti sul tema dell’anno: “Il mondo come una casa: dalla diffidenza all’accoglienza” e in relazione al progetto scolastico proposto dal MIUR e dall’Ufficio Scolastico Regionale “Adotta un diritto”. L’iniziativa si sviluppa in contemporaneamente in due momenti ed è aperta anche a coloro che nelle parrocchie sono interessati al tema: tre incontri su “Ero forestiero e mi avete ospitato” e una mostra da titolo “Vi racconto il mio paese”. Scopo: - approfondire il tema dell’accoglienza e proporre esperienze e strumenti pedagogici agli insegnanti e a educatori utilizzando il metodo che gli insegnanti si sono già dati: l’incontro con persone significative ed esperte, autrici di testi che raccolgono l’esperienza e permettano un confronto; - favorire la conoscenza e l’accoglienza reciproca nelle classi scolastiche realizzando una mostra per immagini (foto, cartoline, illustrazioni, disegni…) sui Paesi degli alunni stranieri presenti in ogni ordine di scuola. Tempi dell’iniziativa: - incontri: * A metà quaresima: biblista Rinaldo Fabris che ha pubblicato per la EMI “Le prime comunità cristiane e lo straniero”; * martedì 5 aprile alle ore 21: Dossier Migrantes con particolare attenzione alle dinamiche da cui sorgono i movimenti migratori e alla realtà dell’immigrazione dalla Romania; * martedì 12 aprile alle ore 21: incontro sull’ospitalità (Gian Antonio Stella ?) * martedì 19 aprile alle ore 21 le autrici, insegnanti, di “Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico”. Il testo sarà oggetto di lavoro in alcune scuole di Imola. L’incontro sarà occasione di approfondimento del lavoro svolto e del tema dell’accoglienza. - mostra “Vi racconto il mio Paese” Apertura mostra: dal 10 al 17 aprile 2005 Grazie e buon lavoro Saverio Orselli Via P. Baroncini 6/a Imola 0542 41773 – uff. 0542 602263
saverio orselli 

parere su una proposta
Egregio dott. Stella, nello scorso mese di Settembre abbiamo avuto la fortuna di presenziare allo spettacolo teatrale sull’emigrazione che avete rappresentato a Milano nell’ambito della Festa dell’Unità. E’ uno spettacolo che parla al cuore delle persone e che meriterebbe di essere visto da tutti. Viviamo in un quartiere di Milano, Quarto Oggiaro, spesso citato dalle cronache, di immigrati da altre regioni italiane ai quali si sono aggiunti in questi anni gli immigrati dai paesi del sud del Mondo. Cerchiamo nel nostro piccolo, insieme ad altri (associazioni, parrocchie, singoli cittadini) di fare qualcosa (speriamo di positivo e utile) sul tema dell’immigrazione. Da diversi anni tra l’altro si organizza in quartiere una “Festa dei Popoli” dedicata alle persone immigrate che vivono nel nostro quartiere e la prima cosa che abbiamo pensato è stata quella di proporre il tuo spettacolo nell’ambito di questa festa. Riflettendoci meglio e fatti due conti sul budget di cui disponiamo di solito per la festa (un piccolo contributo del Consiglio di Zona, sempre incerto fino all’ultimo giorno),l’abbiamo messo nel cassetto dei sogni. Però ci sarebbe una possibilità sulla quale ti chiediamo un parere e in qualche modo un consenso. In quartiere è attivo un gruppo corale che potrebbe riprendere alcuni canti sull’emigrazione, e ci sono alcune persone che hanno fatto in passato teatro a livello amatoriale. Ci rendiamo conto del rischio di storpiare, annacquare, insomma di non rendere l’emozione e il messaggio del tuo e vostro spettacolo, il tempo per prepararlo non sarebbe molto (la festa è a giugno), ma per noi potrebbe essere una sfida e una occasione di aggregazione e di coinvolgimento di un certo numero di persone, anche raccogliendo qualche testimonianza parallela tra gli immigrati che frequentano un corso di italiano per stranieri tenuto in quartiere da alcuni volontari. Se puoi farci sapere cosa ne pensi ed eventualmente quali vincoli ci sarebbero per realizzare la nostra idea, te ne saremo grati. Approfittiamo per gli auguri di Natale e ancora complimenti per il bellissimo lavoro che avete svolto e che state ancora portando avanti Cordiali saluti Emilio Gatti e Rosetta Forlin E- mail emilio_gatti@cisl.it
emilio gatti 

Matteo Bruzzo
I wish I could write this message in Italian to express all my gratitude. For years I have searched in INTERNET for a photograph of the ship MATTEO BRUZZO. Today i just found this site and then I could really SEE the ship which transported my ancestors to Brazil. Mio nonno Luciano Angelo Rodella arrived in Brazil in November 25, 1891 when he was 13 years old. He and his family came to Brazil from Grumolo delle Abadesse, Vicenza. Tank you very much
Arnaldo Antonio Rodella 

briganti e emigranti
Mi piacerebbe sapere se nelle sue ricerche le è capitato di incrociare i due argomenti. Mi spiego. La guerriglia nel Sud durò oltre un decennio, qualcuno sostiene (ma non ci sono ricerche) che diversi briganti meridionali diventarono emigranti. La ringrazio.
Mino Errico 

I lavori del Domani
Sono un ragazzo calabrese di 21 anni emigrato a torino per studiare e inseguire un sogno: raggiungere un 10% delle sue capacità di scrittura. Sono un suo fan, ho letto tutte le sue inchieste, ma ciò che mi ha condotto a scriverle è qualcosa di più serio: il dramma che sta sconvolgendo la mia Calabria: la N'drangheta e l'impossibilità dei miei coetanei che vivono ancora lì ad uscire dall'alienazione in cui si trovano, ossia bar e disoccupazione. Avevo scritto qualcosa di polemico a riguardo. Di polemico se vogliamo anche verso lei. La prego di leggere. I lavori del domani “Professor Macrì dove vado a fare lo stage di formazione?” ho domandato. “ Caro Cavallaro ti mando al Comune del tuo paese, ti divertirai.” È questa è stata la risposta del professore di Italiano che coordinava l’assegnazione individuale degli stage. “Ti divertirai”. Magari lavorare nell’ufficio ragioneria accanto al ragioniere, è più gradevole di quanto si possa pensare; contattare i numeri empiricamente sarà meno traumatico della partita doppia del Professore di Economia Aziendale. Ma non è stato così. Quell’affermazione trasferitami ironicamente, alla fine dello stage era traducibile come: “Cavallaro fai 3 fotocopie!”, “ Cavallaro il caffè senza zucchero!” e via di questo passo, versione faccio-tutto-tranne-il-ragioniere. La scuola propone questo? No. Lo dice il ministro Moratti, con la sua contestata riforma: “contatto diretto tra scuola e mondo del lavoro”, magari è un eufemismo per dire “speriamo niente più vicende Cavallaro”. Ma come si fa a debellare uno scenario come quello di cui sopra? Come si può portare un ragazzo a conoscere un mestiere concretamente? Semplice: anche nel futuro la Pubblica amministrazione soffrirà di questo male, un male chiamato “schiavizzare gli stagisti per scopi personali”. Per cui non c’è niente da fare. Mi rassegno, la mia aspirazione era la Ragioneria del paese, ma purtroppo c’è, all’ interno della P.A., un impermeabilità così massiccia, una sornioneria da far paura persino a un asino, da allontanare un qualunque Chicchessia inviato da tale Professore Macrì che prometteva: “ Ti divertirai”. Professore: ma la mia aspirazione non era quella di fare il barman specializzato in fotocopista! Che tristezza! Sarà meglio vagliare la possibilità di un nuovo mestiere. Magari un mestiere futurista. Vediamo un po’: Quello c’è già, quell’altro ancora pure… ecco manca l’inchiestista! Si. In effetti e da tre mesi che in Calabria volano pallottole come gli uccelli migratori e nessun quotidiano ha aperto un inchiesta. Strano però perché il mestiere del giornalista in versione ortodossa prevede proprio questo, lo si legge nello Statuto del giornalista: “Fare Inchieste, senza paura”. Ma chi l’ha scritto questo statuto, un povero moralista? Ma oggi c’è bisogno di altro, l’inchiestista forse tornerà nel 2100, quando non ce ne sarà più bisogno perché i luoghi afflitti dal Male come la N’drangheta, saranno conquistati dal Male stesso e il Male stesso avrà la padronanza dei Media: che facciamo l’inchiesta sull’inchiestato? Logicamente no. Ma cosa scriverebbe l’inchiestista oggi del suo futuro padrone? Inchiestiamo oggi che siamo ancora indipendenti. L’inchiestita scriverebbe della collusione che c’è tra Mafia e politica, perché esiste, altrimenti l’inquisizione dei sei parlamentari calabresi, accusati di associazione a delinquere e pressioni ai giudici, non ci sarebbe stata. Delle feste a ciel sereno che si svolgono in quel di Reggio Calabria tra politici (o politicanti) e capibastone. Dei negozi che saltano in aria, i cui titolari sono colpevoli di aver dimenticato di pagare la Rata alla famiglia Tizio. Ma istituiamolo oggi l’inchiestista Caro Stella ( forse meglio chiedere a Folli, vero?)! Perché poi sarà tardi, che vi costa, oggi avete persino il gossippista personale di Costantino Vitagliano. Magari un’inchiesta ben fatta, con interviste alle vittime del Male, con informazioni relative alle zone in cui il Male si procrea a dismisura, con interviste ai giudici Antimafia. Peccato che in Calabria non esiste l’Antimafia.
Antonio Cavallaro 

invito a peschiera del garda
Gentile Dott. Stella, Vorrei invitarLa a Peschiera del Garda per un incontro pubblico. Ho cercato di mettermi in contatto attraverso l'indirizzo email da Lei indicato ma senza successo. Per cortesia potrebbe mettersi Lei in contatto con me al mio indirizzo di posta? Grato per la Sua cortese attenzione Mauro Speciale
mauro speciale 

San Valentino in A.C.
Complimenti e grazie. Questo libro lo regalero' a mio padre, immigrato a 18 anni solo,che dopo anni di sacrificio è tornato in italia ( San Valentino in AC ), oggi 2000 anime, durante gli anni 1950 circa 800 ( immigrazione verso America e Argentina). Immagino quanti inviti (questo è un consiglio ) riceverai, comunque io ci provo. Durante la manifestazione "Cantine Aperte a Castrum Petrae" (antico nome di San Valentino ) vengono aperte le cantine storiche del borgo in ognuna delle quali vengono assaggiate pietanze locali e degustati ( anche bevuti ) i vini Doc delle nostre terre abruzzesi ( Marramiero, Lepore, Filomusiguelfi) La cantina che gestisco è "l'Hostaria dell'Ambasciata" in cui cerchiamo di proporre una sorta di museo/curiosità sull'immigrazione degli italiani ( l'anno scorso John Frusciante) quest'anno???? ..insieme a canti popolari (tamburello e du'botte) . Magari tra un bicchiere , una pietanza, e una lettura...un 20 minuti di racconto a voce vera tra il soffuso, tra odore di tartufo e odore di antico....non sarebbe male... la manifestazione è a misura di uomo . 12-13/11/04 San Valentino in Abruzzo Citeriore ( A 24- USCITA ALANNO SCAFA ) "Cantine Aperte a Castrum Petrae" la storia siamo noi comunque...complimenti e grazie .
LUCIANO 

Tesista
ho sentito parlare del suo libro..non l'ho ancora letto ma lo farò presto. Volevo chiederle un'e-mail per porle qualche domanda inerente la mia tesi, sul rapporto tra nuove tecnologie e inchiesta. Il suo mi sembra già un esempio visto che tramite il forum e gli spunti offerti lei è ha scritto una versione aggiornata dell' Orda. Volevo sapere se poteva dedicarmi qualche riga per scrivere un suo pensiero sullo stato dell' inchiesta oggi e come questa può usufruire delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie. La ringrazio. Io sono Mulvoni Donatella, tel 3403651339. e-mail:dmulvoni@tiscali.it
mulvoni donatella 

dr. Stefano Cavazzutti
Ho letto il tuo libro con molto interesse. Mi sto interessando di ricerca sulle miniere di zolfo, che erano numerose nell'800 nel circondario di Cesena (FC).Vi lavoravano circa 4000/ 4500 minatori e in tanti emigrarono. Un medico romagnolo,Stefano Cavazzutti, nel 1886/87 era a bordo dei piroscafi in partenza da Genova.Si stabilirà alla Plata, ed è stato il primo direttore dell'ospedale italiano "Umberto I", costruito con i sacrifici degli emigranti. Morirà nel 1924 ad un convegno medico a Bologna nella clinica di Bartolo Nigrisoli, suo compagno di studo. La salma verrà traslata in Argentina. Una storia veramente grande di questo medico, sconosciuto ai più. Ho trovato i vecchi suoi nipoti che abitano ancora a La Plata perché ricercavano i documenti anagrafici del nonno per avere la cittadinanza italiana. L'anagrafe del comune di Alfonsine (RA), dove era nato il nonno,durante la II guerra mondiale è andata distrutta. Sono riuscito a trovare un il certificato d'anagrafe all'archivio dell'Università di Bologna e tutto si è risolto. Sono riuscito nel mio comune di Cesena ad intolare una nuova via e parcheggio a questo filantropo. Nelle tue ricerche per il tuo libro non ti è mai capitato nessun documento di questo medico? E se nel tuo forum qualcuno si è "imbattuto" in questo nostro "grande" si può mettere in contatto. Ciao grazie www.miniereromagna.it
Pier Paolo 

IL PRINCIPESSA MAFALDA
Caro Dott Sella,vorrei ringraziarla per scritto ODISSEE ed aver raccontato del naufragio del Mafalda;perché io sono un nipote ed pronipote di due naufraghi.Questa tragedia é da bambino che la sento raccontare da mia nonna e dai miei famigliari sempre tra di loro,ma mai in mia presenza;ho sempre "origliato per sapere sulla morte id mio nonno e di suo cognato ma tutte le volte era un cambiar discorso . Ho anche conosciuto un supestite quando ero bambino però so solo il nome COSTANTE e la mia famiglia sapeva del naufragio non sulle coste del Brasile ma nel golfo di Napoli;oggi leggendo il suo sito ho scoperto delle nuove infomazioni.Mi piacerebbe saperne molto di piu' su questa tragedia,le chiedo se c'e un elenco dei naufraghi e dei supestiti e mi permetto ancora di chiederlre il giorno mese e anno in cui é avvenuto il naufragio. Grazie a nome mio e di tutti i miei famigliari che sono morti non sapendo la verita' sui nostri due nufraghi del mafalda o forse l' avevano seppellita dopo l'accaduto,ma io spero di saperla al piu' presto. grazie MARTINOLI ENRICO
MARTINOLI ENRICO 

Odissee
Avendo organizzato un percorso tematico sull'emigrazione, avremmo un immenso piacere se Gian Antonio Stella volesse fare un intervento nel nostro istituto (Liceo Scientifico G. Galilei - Lanciano (CH)), quando e come vuole (ci piacerebbe se fosse possibile strutturarlo come quello effettuato a Lama dei Peligni (CH) nel Luglio scorso). In caso di disponibilità, sarà possibile specificare in dettaglio le modalità servendosi di questo indirizzo e-mail. Cordiali saluti Vincenzo Aquilante
Vincenzo Aquilante 

Finalista al Premio Gaeta
Carissimo dott.Stella, non so se l'ha saputo, ma il suo libro "Odissee" è stato finalista alla IX edizione del Premio Letterario Internazionale "Città di Gaeta -Letteratura di viaggio e d'avventura", sezione autori italiani. Alla fine,però,per questa sezione è risultato vincitore Giuseppe Cederna mentre,per gli autori stranieri, Jesus Del Campo. Cordialmente l'Ufficio Stampa del Premio.
sandra cervone 

Recensione
Caro Stella, Le invio il link alla recensione al Suo libro che ho fatto per Quaderni Radicali - Agenzia Radicale. Spero che Le giunga. Saluti cordiali, con tanta stima Paolo Bernardini http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=1464
Paolo Bernardini 

principessa mafalda
Ho sempre sentito raccontare da mia madre la storia del naufragio che ha visto protagonista anche un mio concittadino salvatosi perchè trovò una cassetta di legno che ha sempre conservato.Io sono assesore alla cultura del mio paese Vallinfreda(Roma) di 300 abitanti e in occasione dell'anniversario della scoperta dell'America sto organizzando una manifestazione un po' trasgressiva:lettura poetica de La scoperta dell'America di C.Pascarella e la mostra di materiali del superstite dal naufragio di nome Angelo Rinaldi il cui nome lessi sui giornali del tempo nel 1971 durante le ricerche per la mia tesi di laurea.E' da allora che è nato il mio interesse per tutto ciò che riguarda l'emigrazione rafforzato dal suo "L'orda".Sono in contatto con miei compaesani che vivono in Patagonia uno dei quali è venuto a trovarmi l'estate scorsa.Mi piacerebbe averla nella scuola dove insegno(ist.istr.professionale) o al mio paese per una conferenza sugli emigranti di ieri e di oggi.Sarebbe disposto?saluti cordiali
luigi saccucci 


Caro Stella, tra tanti elogi, un rimprovero, che deriva da un po' di narcisismo (ma anche dall'amore per la verità): tra le tante persone da lei ringraziate in "Odissee" il mio nome non compare, pur avendole fatto conoscere il libro di Malavasi sul Piroscafo Remo conservato nella biblioteca di Mirandola (Mo). Cordialmente,
Fabio Montella 

Odissee, lo spettacolo teatrale
Gentile sig. Stella, le scrivo a nome della Pro-Loco del Comune di Zoppola, un centro alle porte di Pordenone. La nostra Associazione organizza da anni la stagione teatrale e da qualche mese abbiamo anche l'incarico di gestire la Biblioteca Civica. Nell'ambito delle attività per avvicinare e coinvolgere i lettori, abbiamo organizzato quest'estate alcune presentazioni di libri con la presenza di autori quali : Mauro Covacich, Gianmario Villalta e Marco Travaglio. Ci piacerebbe ospitare ora il suo spettacolo realizzato con Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque. Le chiedo cortesemente di informarmi circa la sua disponibilità e le condizioni per realizzare questo evento a Zoppola. La ringrazio fin d'ora per l'attenzione e il seguito che vorrà dare alla mia richiesta. Cordiali saluti.
Simona Maldarelli 

Il Principessa Mafalda
Gentile Dr. Stella, avrei bisogno di avere una fotocopia della pagina del Suo giornale riguardo l'affondamento della nave Principessa Mafalda per poter effettuare le ricerche di una mia parente (a detta dei superstiti) morta nel naufragio ma da allora non abbiamo avuto notizie. Vorrei sapere se si conosce la lista dei morti nel naufragio stesso. La ringrazio anticipatamente e Le invio i miei più cordiali saluti.
Laura Bruni 

Una storia dell'emigrazione in Svizzera
Gentile Gian Antonio Stella, ho 35 anni e sono uno che si potrebbe definire emigrante in Svizzera di seconda generazione. Ho scritto la biografia della mia infanzia trascorsa nella Svizzera tedesca dal titolo: SCHWITZERDÜTSCH – Storia di Mauro T . Mi farebbe piacere avere il Suo indirizzo per mandarLe per posta la bozza del libro. Potrebbe sembrare assurdo. Dopo esserci nato e cresciuto per vent’anni, un bel giorno la Svizzera aveva inaspettatamente deciso di mettermi alla porta. La ragione? Era semplice e banale: avevo deciso di studiare e frequentare l’Università in Italia. Una ragione più che valida, a loro insindacabile giudizio, per tirarmi un bel calcio in culo e privarmi di tutti i diritti acquisiti in quello che era, in fin dei conti, il paese in cui ero nato. E tutto questo nonostante il fatto che la mia famiglia continuasse a risiedere in Svizzera! Ero stato espulso, allontanato, sconfinato. Mi sentivo peggio di un criminale. Ero convinto d’essere un problema pubblico, un disadattato sociale, un soggetto pericoloso, indesiderabile, da tener lontano ad ogni costo dal consorzio civile, per il bene di tutti. Credevo d’avere qualche malattia, d’essere contagioso. In tutti questi anni che ho trascorso in Italia ho cercato con tutti i mezzi di tenere nascosto il mio passato, di non parlarne mai. Ero sicuro di essere io nel torto, pensavo che fosse mia la colpa se non ero riuscito ad integrarmi, che ero io che sbagliavo quando giudicavo lo svizzero-tedesco una lingua cacofonica, troppo orribile da poter essere assimilata. Insomma, ero io il vero problema, il problema di tutto e di tutti. Oggi so che mi sbagliavo, ed è per questo che ho deciso di scrivere la storia della mia infanzia.
Mauro Tondi 

indirizzo per contatti
Gentile dott. Stella, ho appena provato a mandare una mail all'indirizzo da lei segnalato per contatti (federica.fulgini@rcs.it) ma la mail è stata "rifiutata". Esiste un altro indirizzo a cui poterla contattare? Grazie Paola
Paola 
La mail è stata rifiutata perchè siamo in agosto, Federica Fulginiti è in ferie e purtroppo le caselle di posta hanno dei limiti di capienza. Anche il forum è un contatto valido, seguito giorno per giorno.

Ecco la California !!
Salve e complimenti vivissimi innanzitutto, sto leggendo Odissee in questo momento dopo aver apprezzato tantissimo L'Orda e vedo con piacere che entrambe queste opere vengono diffuse anche nelle scuole da prof. volenterosi. Ho 28 anni ed ho scoperto un pezzo di storia patria importante e misconosciuta. Volevo segnalarLe che in Toscana dove vivo esiste una località - oggi balneare e rinomata- sulla costa etrusca tra Cecina (Li) e Grosseto che si chiama "La California" poichè all' inizio del '900 lì vennero sbarcati dagli scafisti dell'epoca un certo numero di emigranti meridionali che avevano comprato il biglietto x "LA Merica" e La California in particolare...... Grazie. Cordiali Saluti.
Damiano 

Leggo molto
Vorrei congratularmi per il testo scritto Odissee un testo particolarmente ricco di storia con un lessico duro ma compresibile sono un ragazzo di 16 anni è vivo a napoli leggo molto è mi interesso degli avvenimenti storici . Mi chiedevo se mi potesse regalare un libro grazie .
Davide 

GRINGO GO HOME
No Dr. Stella, in Sud Amèrica, il termine "Gringo" viene affibbiato a TUTTI gli stranieri, in modo particolare a chi ha la pelle chiara. Ma non siamo razzisti lo elargiamo a tutti gli stranieri senza fare distinzione.. Dato il momento è cosi delicato per l'Italia, e non siete in grado di gestire una 'Orda' (che in fin di conti vi tocca dopo che avete goduto della ospitalità di tutto il pianeta), è ora che vi riportiate a casa chiunque abbia UN SOLO GOCCIO DI SANGUE ITALIANO nelle vene. .......pero!!??? anzi che per un dollaro in più....... che già è stato girato, può scrivere "Per un goccio di sangue italiano" ...rimandato alla penisola degli smemorati. Anche se adesso la percentuale di analfabeti è piccolissima.... l'0ttanta per cento della popolazione è di una ignoranza m o r t i f i c a n t e ... non solo sono ignoranti, sono anche presuntuosi. Non leggono quasi niente, in compenso sono MOLTO puliti, forse perché hanno la coscienza sporca, giacché campano di assistenzialismo ed espedienti, evasioni fiscali ecc. Spesso mi sento dire che farei meglio a tornare nel mio paese, oddio quanto mi piacerebbe!!! ma NON posso, per potere rientrare a casa mia prima devono uscire "solo" quei 870 mila italiani che vivono nel mio paese (che sono quelli di prima generazione, con la loro prole credo che superino il milione e mezzo) Tutti gli italiani a casa per favore. Ci avete inquinato il mondo!!!
Andrea 

Viadelcampo
Carissimo Gian Antonio sono il presidente dell'ass. culturale Viadelcampo che da più di 5 anni propone rassegne teatrali e musicali che hanno visto la partecipazione di attori come Moni Ovadia, Paolini, Lella Costa, Ottavia Piccolo, Arnoldo Foà, ecc. Stiamo elaborando gli appuntamenti per la stagione 2004-2005 ed avremo piacere di poterti contattare per programmare una serata dello spettacolo che hai realizzato con musiche di Gualtiero Bertelli. Se vuoi avere informazioni relative alle attività della nostra associazione le puoi trovare nel sito www.biblioape.pd.it della biblioteca del comune di S. Giorgio delle Pertiche. In attesa di una tua risposta, porgo distinti saluti.
Renato Lorenzin 

L'ODISSEA
Gentile Gian Antonio Stella PREMETTO DI AVER LETTO "L'ORDA" E LE CONFESSO CHE L'HO TROVATO UN LIBRO DI GRANDE INTERESSE. PROPRIO IN QUESTI GIORNI HO LETTO DI UN SUO SECONDO LIBRO, ODISSEE, SONO UN APPASSIONATO DI STORIA DELLA EMIGRAZIONE ITALIANA,VADO PER I MERCATINI A RACCOGLIERE,QUANDO LI TROVO DOCUMENTI, LIBRI, CHE PARLANO DELLA NOSTRA EMIGRAZIONE. QUALCHE ANNO FA HO TROVATO UNO SCRITTO DI UN MIO CONCITTADINO QUARTAROLI ANTENORE EMIGRATO NEGLI STATI UNITI DOVE HA TROVATO LAVORO COME MINATORE NELLA MINIERA DI "SCHERRY" NELL'ILLINOIS DOVE AVVENNE UNO DEI PIU' GRANDI DISASTRI MINERARI DEGLI STATI UNITI. HO TROVATO QUESTO LIBRO SCRITTO DALLO STESSO QUARTAROLI ANTENORE. INTANTO LE MANDO UNA COPIA, POI NE APPROFITTO PER INVITARLA ALLA PRESENTAZIONE DEL SUO ULTIMO LIBRO ODISSEE, TUTTO QUESTO AVVERRA' COME CENTRO CULTURALE DI BORETTO E NATURALMENTE COME AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BORETTO E' UN RIDENTE PAESE DELLA PIANURA REGGIANA,VICINO AL GRANDE FIUME PO, UN PAESE DOVE E' STATO GIRATO IL FILM DI DON CAMILLO.ASPETTO SUE NOTIZIE E LA SUA DISPONIBILITA' CON STIMA
ZAMBELLI GIANCARLO 

Recensione
caro stella, ho letto "odissee" e l'ho trovato, intelligente, istruttivo, molto ben scritto (come tutti gli altri libri tuoi!) l'ho recensito per il settimanale su cui scrivo da diversi anni. puoi trovare la recensione all'indirizzo: http://digilander.libero.it/risvegliopopolare/rec-gb-132.html grazie per quello che hai scritto, complimenti e auguri di buon lavoro. gabriella bona gabri.bona@libero.it
gabriella bona 

Le riscrivo (2)
Mi dice non perdiamoci di vista. Ok! Se volesse sentire la mia storia (nipote di italiani costretto ad "emigrare" in Italia) o quella di qualcuno dei miei amici rumeni a Torino (vita nei boschi e lavanderia in Po) o quella di mia cognata (piccola meridionale discriminata a Torino alla fine degli anni 40)il mio indirizzo email ce l'ha. Se vuole proseguire nella sua opera sapesse quanto materiale è possibile trovare. Un caro saluto.
Giovanni 

Siamo i bambini del Coro multietnico SE...STA VOCE
Gentile Gianantonio Stella siamo i maestri del Coro multietnico dei bambini del VI Municipio di Roma, denominato SE...STA VOCE. L'esperienza del Coro multietnico è nata come evoluzione del Coro dell'emigrazione, esperienza didattico-educativa realizzata negli anni 99-2000 nella scuola elementare 126°circolo di Roma nella quale entrambi insegnamo. Il Coro SE...STA VOCE, attivo da due anni sul territorio, intende valorizzare la diversità come fonte di ricchezza e si impegna nella ricerca storica e musicale di brani e melodie del repertorio popolare tradizionale, italiano ed internazionale. Sarebbe per noi estremamente interessante se si arrivasse ad una collaborazione fra le iniziative da te curate e realizzate e ciò che il Coro può offrire, in termini di ricerca musicale. Se pensi di essere interessato, anche ad un link con il nostro sito, te ne segnaliamo l'indirizzo, rimanendo in attesa di tue notizie. Se desideri ulteriori informazioni:sestavoce@romascuola.net il sito è http://utenti.romascuola.net/126/sestavoce Grazie Susanna Serpe e Attilio Di Sanza
Susanna Serpe 

grazie perchè....
con i suoi scritti, molte persone hanno ricordato cosa vuol dire vivere in un paese straniero, trattando così "gli immigrati" con più umanità ancora grazie cinzia stella
mariacinzia stella 

immigrata anche io
caro Gianni:Sono una immigrata della provincia Massa-Carrara mi piacerebe venisse a presentare il tuo libro nella nostra citta,per ricordare un po insieme la storia scritta dagli emigrati italiani, a tanti che oggi ci dicono andate a casa vostra, mentre io in casa mia ho lasciato uomini e donne di tutti colori.Un saluto Milagros (cubana)
milagros cespedes 

ODISSEE
Gentile dott.Stella Le scrive il webmaster pensionato sessantenne del sito www.lungomarecastiglioncello.it che intende farle i complimenti più sinceri per il tema affrontato e le memorie sopite che ha risvegliato con grande efficacia narrativa. Ma la mia domanda è forse insolita e vengo al punto. Pubblico sul mio sito opere relative alla storia e storie locali oppure opere di autori locali che hanno scritto su qualsiasi argomento. Odissee è in qualche modo anche storia locale è ci terrei infinitamente a inserire prima o poi il suo volume fra quelli pubblicati. Dico poi perchè chiaramente essendo fresco di stampa deve essere venduto, ma se come tutti i testi scomodi finisse addormentato nelle biblioteche o peggio diventasse introvabile, io sarei pronto a pubblicarlo integralmente solo se lei me lo consentisse. La ringrazio fin d'ora e continui ad andare duro sulle magagne di questo paese perchè troppi non vogliono sapere e troppi non vogliono ricordare. Cordialmente Aldo Miliani
Aldo Miliani 

questa é anche la storia della mia famiglia
Sono contento in sapere un poco più della storia, che anche è la storia della mia famiglia. Miei nonni erano italiani, di un piccolo villagio chiamato Vallarsa. Loro sono partiti di Genova nel vapore Garibaldi in 1.921. Mi chiamo Vagner Nave, ho 26 anni e lavoro nella compagnia di saneamento basico dello stado di San Paolo. Amo la lingua e la cultura italiana. abbraccio per tutti
NAVE, Vagner 
Caro Vagner, la tua lettera conferma, come altre che ho ricevuto nel Forum o inviate per posta al Corriere, quanto sia viva la voglia di tenere i contatti con la patria lontana da parte di tantissimi emigrati italiani. E’ davvero un peccato che il nostro paese faccia così poco per incentivare questi contatti. Cerca di volerci bene lo stesso, a noi cugini d’Italia. Ciao.

Schei e Finanza Democratica
Carissimo Stella, Non avevo mai avuto in mano nulla di tuo e, dopo aver letto Schei in poche ore, ho capito cosa mi sono perso. Un libro che vorrei aver scritto io. Mentre lo finivo in treno ho pensato che volevo scriverti: ho un forum sul sito del Corriere e sono anni che mi batto per la Finanza Democratica in Italia. Lo sai cosa potrebbero essere le piccole e medie industrie italiane se potessero andare in borsa come succede a Wall Street? Sai perche' non ce le fanno andare? Perche' altrimenti non avrebbero piu' molto bisogno dei crediti delle banche. E le banche sono proprietarie di Piazza Affari. Mi procurero' gli altri tuoi libri, ciao Francesco Carla'
Francesco Carla' 
Credo anch’io che il problema principale della nostra piccola e media industria sia quello dei rapporti con le banche. Vado a memoria, ma pionieri nostrani della telefonia non monopolistica come Renato Soru o Luigi Orsi Carbone hanno dovuto andare a chiedere i soldi per partire dall’altra parte dell’Oceano. Una vergogna. Comunque grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie. Alla prossima.

Foto Vino ai bambini
Intuisco che bisognasse calcare la mano per giustificare "Vino ai bambini" ma utilizzare un'immagine dove con evidenza una madre e un bambino sono ad una fonte e dove il fiasco di vino contiene evidentemente acqua mi sembra una forzatura che rasenta il ridicolo! saluti Davide
Davide 
Caro Davide, che le devo dire? Mi dichiaro prigioniero.

tv
Complimenti per odissee e l'orda. Anche mio padre (veneto) si è appassionato molto su questo tema. Ricorda ancora gli adescatori in giro per il suo paese, me ne ha parlato giusto ieri. Ha mai pensato di realizzare un programma tv sull'argomento? Saluti Alessandro
alessandro 
Caro Alessandro, se suo padre ha dei ricordi degli adescatori, me ne regala qualcuno? Mi interessano molto le testimonianze dirette. Quanto al programma in tivù, i palinsesti non li faccio io. E forse l’argomento non è abbastanza frivolo e sciocco per i programmatori di oggi

Ricordi non vissuti
Un destino d'emigrante, con tutte le sofferenze del caso, ha colpito la mia esistenza. Sono figlia di ebrei italiani, vissuta in Argentina e dalle idee poco allineate, caratteristiche sufficienti per dover cambiare paese. Ora vivo nella terra dei miei antenati...terre che hanno dimenticato infretta quello che vuol dire essere emigranti. Purtroppo gli odori, l'infanzia, gli amici, quella sensazione di essere a casa.... e' rimasta in Argentina. Ho avuto bisogno di consumare meta' della mia esistenza (perché ho progetti di vivere fino ai 100) per capire che si e' emigranti la' dove non si hanno ricordi. Il suoi libri mi hanno sempre emozionato perche' mi danno quei ricordi che mi mancano. E' la storia della mia vita, dei miei genitori, dei miei nonni e di tutti i miei avi che si sono sempre spostati in questo mondo. Abito vicino a Prato e spero che accetti l'invito che le hanno fatto alla biblioteca di Carmignano! Un caro saluto!
Sonia 
Cara Sonia, credo anch’io, come lei, che la patria sia quella in cui sono radicati i ricordi. Per questo fatico ad accettare la rimozione di tanta parte della nostra storia. Una identità comune di popolo, come ben sa chi come lei ha vissuto sulla sua pelle diversi tipi di ostilità, può essere costruita anche sul dolore. Ma vaglielo a spiegare, a chi preferisce rimuovere e si vanta di guardare solo al futuro…

Le riscrivo
Le avevo già scritto, ma dopo aver letto Odissee ne approfitto per porgerLe di nuovo i miei complimenti e per ringraziarLa. Libri come i suoi sono salutari per gente come me, figlio di emigranti, sempre "diverso" in ogni posto: la mia famiglia, originaria della Sicilia è stata in Tunisia per circa 60 anni fino all'espulsione (di cui nessuno parla mai: la Tunisia di oggi è solo una meta turistica e non il posto da cui ci hanno cacciati con le pezze al c...), per poi insediarsi in Piemonte. Meno male che c'è oggi un forte movimento per riscoprire le radici di comunità che sono state CANCELLATE dalla STORIA. Mi rendo conto che la nostra storia è meno drammatica di quella degli Ebrei o degli Armeni, ma anche il nostro dolore ha diritto alla memoria. Mi scusi lo sfogo ma libri come i suoi fanno bene all'anima: così si riesce a comprendere meglio le sofferenze di tutti i romeni, marocchini, albanese, peruviani, ecc. ecc. che ci vivono accanto e che spesso ignoriamo o evitiamo. Parlando con qualcuno di loro si può verificare che le stesse storie dei nostri nonni si stanno ripetendo oggi nel nostro paese, a maggior gloria di imprenditori e proprietari di case senza scrupoli. Vorrei ricordarLe - un esempio fra tutti - quello di una comunità rumena che viveva nei boschi della ricca collina torinese e che è stata scoperta per il fumo di un fuoco accesso per scaldarsi.
Giovanni 
Caro Giovanni, questa storia della comunità rumena che viveva nei boschi della ricca collina torinese e che è stata scoperta per il fumo di un fuoco acceso per scaldarsi non la conoscevo affatto. E il fatto che io, un lettore di giornali un po’ più attento forse di altri, non ne sapessi niente, la dice lunga sull’attenzione che diamo a queste cose. Anche a lei: non perdiamoci di vista

I fatti di Stignano
Preg.mo Dottor Stella, ho appena finito di leggere il Suo libro "Odissee", nel quale vi è un preciso riferimento storico alla insurrezione popolare avvenuta in Stignano nel 1884 contro "untori" ed "untorelli" propinatori di colera. Sul tema, ho pubblicato di recente la monografia "I Fatti di Ardore. Colera untori tumulti crimini e vicende giudiziarie di una tragica colonna infame calabrese del 1867", Gioiosa Jonica, Edizioni Corab, 2001 (per la quale mi permetto di rinviarLa al mio sito web: http://utenti.lycos.it/AvvFilippoRacco/historia.html), relativa ad un fatto analogo, avvenuto nel vicino Comune di Ardore ma, in quel caso, purtroppo conclusosi con una sanguinosissima strage di presunti "avvelenatori" del popolo, cui sèguì un lungo e tormentato processo penale nel quale i veri colpevoli rimasero tuttavia impuniti. Qualora ciò potrà interessarLa, La prego di voler cortesemente declinarmi un Suo recapito presso il quale poterLe spedire tale opera, riservandomi altresì di invitarLa, ove Lei sarà disponibile, ad un convegno di presentazione del Suo libro. In tale intesa, esprimendoLe dunque sinceri complimenti e voti augurali per la Sua interessantissima opera, La saluto con viva cordialità. Avv. Filippo Racco (Deputazione di Storia Patria per la Calabria)
Avv. Filippo Racco 
All’avvocato Racco Caro Racco, grazie della segnalazione. Il suo libro sul linciaggio dei presunti untori (è bellissimo, scavare nelle piccole grandi storie del passato) mi interessa. Me lo può far avere, perfavore? Può mandarmelo al Corriere, via Solferino 28, Milano. Grazie

Gringo
Germignaga (provincia di Varese), 26 Maggio 2004 Ho letto il suo “L’Orda”, sono argentino con doppia cittadinanza italiana, vivo in Italia da un anno e mi permetto di farli un piccolo contributo all’ “Appendice 2: Wop, vedi……”. Si tratta de la parola “gringo”, la quale nella Argentina, ai tempi della prima grande i,migrazione italiana (circa 1880-1900) era usata peiorativamente per indicare al italiano (e no agli statunitensi, come si fa in altri paesi de la Amèrica, soprattutto quelli dell’Amèrica Centrale e il Mèxico) Ad esempio, c’è un libro titolato “La pampa gringa” , che si riferisce a la grande immigrazione italiana (soprattutto piamontesa) del 19° sècolo nella provincia de Santa Fè e adiacenti (quella de dove sono originari Batistuta, Valdano e della quale è stato gobernador il già pilota Ferrari Carlos Reutemann) Oggi questa parola “gringo” en argentina a perso su senso negativo-peiorativo e semplicemente descrive al italiano o ai suoi discendenti ( esempio: due calciatori argentini cari a la tifoseria delle decade scorse erano chiamati il“gringo” Scotta e il “gringo” Giusti). Mi rammarico de no aver in mente una fonte bibliografica con la quale apoiare questi commentari, sebbene penso che lei già la conosce. Li prego che mi scuse per questo disturbo e anche per il mio difettoso idioma italiano. Con miei migliori auguri per le prossime edizioni de “L’Orda”, lo saluto cordialmente. Marcelo Navarro Piazza Roma 49 Germignaga (VA) Tel. 374-251-5259 Germignaga (provincia di Varese), 6 Maggio 2004 Signore Gian Antonio Stella Ho letto il suo “L’Orda”, sono argentino con doppia cittadinanza italiana, vivo in Italia da un anno e mi permetto di farli un piccolo contributo all’ “Appendice 2: Wop, vedi……”. Si tratta de la parola “gringo”, la quale nella Argentina, ai tempi della prima grande i,migrazione italiana (circa 1880-1900) era usata peiorativamente per indicare al italiano (e no agli statunitensi, come si fa in altri paesi de la Amèrica, soprattutto quelli dell’Amèrica Centrale e il Mèxico) Ad esempio, c’è un libro titolato “La pampa gringa” , che si riferisce a la grande immigrazione italiana (soprattutto piamontesa) del 19° sècolo nella provincia de Santa Fè e adiacenti (quella de dove sono originari Batistuta, Valdano e della quale è stato gobernador il già pilota Ferrari Carlos Reutemann) Oggi questa parola “gringo” en argentina a perso su senso negativo-peiorativo e semplicemente descrive al italiano o ai suoi discendenti ( esempio: due calciatori argentini cari a la tifoseria delle decade scorse erano chiamati il“gringo” Scotta e il “gringo” Giusti). Mi rammarico de no aver in mente una fonte bibliografica con la quale apoiare questi commentari, sebbene penso che lei già la conosce. Li prego che mi scuse per questo disturbo e anche per il mio difettoso idioma italiano. Con miei migliori auguri per le prossime edizioni de “L’Orda” (ed anche per "Odisee" che non ho letto ancora, lo saluto cordialmente. Marcelo Navarro Piazza Roma 49 Germignaga (VA) Tel. 374-251-5259 marcelo_navarro@yahoo.com.ar marcelo_lise@yahoo.it
Marcelo Navarro 
Caro Navarro, se le tornasse in mente quella citazione corretta la prego di farmela sapere. Anch’io credevo, come tanti altri immagino, che “gringo” si riferisse agli americani. Grazie della segnalazione. Ne farò buon uso.

Da Stella: risposte
Risposta ad Enrico: caro Enrico, grazie. Grazie davvero. Lettere come la sua tirano su di corda e ti fanno dire: sì, valeva la pena di faticare tanto. Risposta ad Alessandro: caro Alessandro, una trasmissione televisiva non dipende certo da me. Se n’è pure parlato, con qualche funzionario della Rai che si era fatto vivo, ma la dittatura dell’audience fa sì che pare impossibile che il nostro spettacolo teatrale, fatto di povere cose e forti emozioni, miracolosamente arrivato a un’ottantina di serate nelle piazze e nei teatri italiani, possa catturare anche gente seduta davanti al teleschermo. Opinioni. Vedremo. Quanto al museo, qualcosa in giro per l’Italia c’è: ti segnalo almeno il Museo degli Orsanti a Compiano (Parma) e il nuovo Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino. Quanto a tuo padre, in gamba! Se mi leggerà, bene, sennò amici come prima. Risposta a Marco Polizzotto caro Marco, sono felice di avere contribuito a farti conoscere la storia dei nostri nonni e condivido il tuo stupore un po’ indignato per il silenzio che c’è a scuola, dalle elementari all’università, sul tema. Venire alla Bocconi? Volentieri. Se riuscite a organizzare qualcosa… Risposta a Cecilia Perrotta Gentile Cecilia, per la seconda metà di giugno è impossibile, per fine luglio vediamo. Può sentire perfavore la signora Federica Fulginiti? 02-50952853. Risposta a Giuseppe Fossati Caro Fossati, che lei <imponga> il mio libro a suo figlio per un verso mi lusinga, per un altro mi intimorisce: non mi manderà qualche moccolo? Quanto ai Savoia, è un tema che, come dice lei, richiederebbe qualche giornata di riflessione. Le posso solo dire che la scoperta che re Umberto, mentre il suo popolo moriva di fame, mandava le sue camicie a stirare da Roma a Milano mi ha fatto girare i tommasei a distanza di un secolo. Lo so che è sbagliato ma verrebbe voglia di gridare: Viva Bresci! Risposta a Marcello Caro Marcello, il contatto con me è facilissimo. Scriva a federica.fulgini@rcs.it e lei mi girerà tutto. Scusi se non le do l’indirizzo privato ma sono già sommerso da e-mail. A risentirci Risposta a Mauro Speciale caro mauro, bisogna che ne parliamo. Vorreste avere solo me o anche la Compagnia delle Acque per lo spettacolo? In ogni caso, scriva anche lei a federica.fulgini@rcs.it e lei mi girerà tutto. Risposta a Danilo Caro Danilo: ha ragione, putroppo la distribuzione del libro ha lasciato a desiderare in molte parti d’Italia. Le lascio immaginare quanto la cosa mi sia dispiaciuta. Le chiedo scusa io anche a nome del Corriere. Cercheremo di farci perdonare tutti con l’edizione di “Odissee” per le librerie: uscirà ai primi di giugno. Risposta ad Armando Molinari Caro Molinari, lo so, sembra impossibile, ma i dati sulla mortalità (la tabella completa è all’indirizzo http://www.orda.it/rizzoli/stella/numeri/italia1.spm) sono ufficiali e tratti dal Sommario statistiche storiche italiane 1861 - 1955, Roma 1958 edito dall’Istituto Centrale di Statistica. Il fatto è che la mortalità infantile era spaventosa. Al punto che l’Istituto centrale di statistica compilava due tabelle: una con <l’età mediana di morte> e un’altra con <l’età mediana di morte dai 5 anni in poi>.
gian antonio stella 

traduzione
Caro signor Stella: Lei dovrebbe pensare di fare una traduzione allo spagnolo
Alberto Petracca 
Caro Petracca, per la traduzione in spagnolo, ci spero davvero anch’io. Gracias. Sentitamente.

grazie da annalisa
La tua telefonata mi ha fatto un piacere enorme, perchè per me e per tanti giovani giornalisti come me sei un esempio su come si deve lavorare. La tua è una di quelle firme che si leggono ogni giorno per imparare a fare questo mestiere. Ti scrivo solo ora perché adesso ho realizzato che la tua era una telefonata vera e non lo scherzo di un collega spiritoso. Grazie Annalisa Camorani
annalisa camorani 
Cara Annalisa, te l’ho detto perché era giusto e te lo ripeto: il tuo articolo di quel giorno era esemplare. Brava. Ciao

desde la Argentina
Scusi gentil signore, ma preferisco scrivere in spagnolo; vi chiedo scusa ma il mio italiano non è diciamo buono. He terminado de leer el libro Odissee y la emoción ha sido inmensa. Es verdad que es un tema que nunca pude hablar en mis viajes por Italia. Un tema del cual no se habla y yo no sabía por qué. Soy nieto de italianos llegados a la Argentina a fines del XIX y este hermosos y sincero libro me ha permitido reconstruir muchas historias que tienen que ver con la memoria familiar. Un gran saludo y abrazo fraterno de un italoargentino que como todos los que descendemos de los barcos, protagonistas de su libro, siempre sentiremos una relación de particular particular por Italia y por su pueblo.
Alberto Petracca 
Caro Petracca, scusi anche lei se le rispondo in italiano ma il mio spagnolo è pessimo. Le emozioni che ha provato lei leggendo “Odissee” le ho provate io leggendo la sua lettera. Basta una lettera come la sua per farti dimenticare tutti giorni, le ore, le settimane, i mesi di fatica spesi per scrivere un libro. Quanto alla traduzione in spagnolo, ci spero davvero anch ’io. Gracias. Sentitamente.

Imbrogli e sofferenze
Roma, 21 maggio 2004 Caro Dottor Stella, ho letto con commozione il suo Odissee e sono rimasto veramente colpito dalla magnitudine degli imbrogli e dalla profondità delle sofferenze che sono stati inflitti ai nostri emigranti. Alla fine di luglio 2004 si terrà a Roma l'assemblea plenaria del CGIE (Consiglio Generale degli italiani all'estero) e sarebbe bello poter offrire ai 94 delegati che verranno da ogni parte del mondo, in rappresentanza delle nostre collettività emigrate, un esemplare del Suo libro. Posso chiederLe di farsi tramite con il Suo Direttore per ottenere questo omaggio? Molto grato per il contributo che Ella ha dato alla diffusione del sacrificio dei nostri più umili ed eroici concittadini, Le invio i migliori saluti. Torquato Cardilli Segretario del CGIE
torquato cardilli 
Caro Cardilli, grazie per le sue parole. La distribuzione di Odissee a tutti i delegati sarebbe per me un onore. Giro la sua richiesta (io, ovviamente, l’appoggio ma non decido io) alla direzione della Rizzoli che, ne sono certo,la valuterà con generosità.

Figlio dell'America
L'uscita di "Odissee" mi ha riportato al suo precedente "L'Orda" (che avevo segnalato anche in una news letter agli amici http://www.marcovasta.net/newsletter/0202/index.htm#Quando). Per ecensire il suo libro ero entrato nel sito di Ellis Island ed in questo modo mi ero reso conto che forse sono uno dei pochi "figli dell'America", forse l'unico. Mia madre era stata infatti battezzata America e come tale risulta anche essere l'unica, con questo nome, a comparire nell'immenso elenco di Elllis Island messo on line. E' stata una emozione trovare on line il registro con i dati dei miei nonni! e questo grazie a Lei!
Marco Vasta - Brescia 
Caro Marco, sono io che ringrazio lei per la bella recensione. Averla aiutata a ritrovare le radici della sua famiglia è una delle piccole grandi soddisfazioni che mi hanno regalato i libri. Che lei sia figlio dell’ America, poi, è irresistibile. Non perdiamoci di vista.

Odissee
Ho letto con molto piacere "L'Orda" e con altrettanto piacere ora sto leggendo "Odissee" dato l'interesse che provo per la saggistica. Mi permetto di fare un'annotazione: nel secondo capitolo, e più precisamente a pagina 36, è riportata la tabella "età media in cui si moriva in Italia". Mi risulta che detta età, in Italia, non sia mai stata inferiore ai 40 anni, almeno per il periodo cui ci si riferisce. Pretendo troppo se chiedo una conferma? Grazie per l'attenzione Armando Molinari Via Laurentina, 722 00143 Roma
Armando Molinari 
Caro Molinari, lo so, sembra impossibile, ma i dati sulla mortalità (la tabella completa è all’indirizzo http://www.orda.it/rizzoli/stella/numeri/italia1.spm) sono ufficiali e tratti dal Sommario statistiche storiche italiane 1861 - 1955, Roma 1958 edito dall’Istituto Centrale di Statistica. Il fatto è che la mortalità infantile era spaventosa. Al punto che l’Istituto centrale di statistica compilava due tabelle: una con <l’età mediana di morte> e un’altra con <l’età mediana di morte dai 5 anni in poi>.

Distribuzione
Ma e' possibile che ci siano dei posti in cui il libro non e' stato ancora distribuito? Ancora ieri ho chiesto al mio edicolante se sapeva qualcosa e mi ha risposto "ciccia" :-) Portogruaro in provincia di Venezia
Danilo 
Caro Danilo: ha ragione, putroppo la distribuzione del libro ha lasciato a desiderare in molte parti d’Italia. Le lascio immaginare quanto la cosa mi sia dispiaciuta. Le chiedo scusa io anche a nome del Corriere. Cercheremo di farci perdonare tutti con l’edizione di “Odissee” per le librerie: uscirà ai primi di giugno.

complimenti
Gentile Sig. Stella, Complimenti per il suo libro. Ho appena finito di leggerlo e l'ho trovato toccante e commovente. Mi scuso, inoltre, se utilizzo questo canale ma vorrei invitarLa a Peschiera del Garda per un incontro pubblico di presentazione del Suo libro e di dibattito. Grato per la Sua cortese attenzione ed in attesa di ricevere Sue notizie,invio cordiali saluti
mauro speciale 

Vecchio messaggio cartaceo
Saluti Stella, sono Marcello di Recoaro Terme. Tempo fa le avevo trasmesso una busta con una domanda relativa ad una richiesta di contatto è possibile?
Marcello 

Odissee
Carissimo Stella, Grazie per Odissee. Sono nato "solo" nel 1940 ma Le assicuro che qualche fantasma di quell'Italia è rimasto anche nella Milano del secondo dopoguerra. Ho imposto la lettura di Odissee a mio figlio (32 anni), la renderei obbligatoria a tutti gli under 35, cioè a quei giovani(quasi tutti) che hanno rinchiuso la loro vita in 4 gradi: 18 gradi, che freddo, che freddo; 22 gradi, che caldo, che caldo. Ma adesso la vorrei stanare, perché ritengo Lei sia uno dei pochissimi "stanabili". Mi aiuti a farmi un'opinione: ma che gente era quella che governava il paese dal 1880 al 1920? Ma che gente erano i Savoia che tolleravano per il loro popolo le condizioni di vita che Lei ha documentato? Mi fermo qui, perché questa riflessione mi sta portando troppo lontano. Grazie ancora, Giuseppe Fossati
Giuseppe Fossati 
Caro Fossati, che lei imponga il mio libro a suo figlio per un verso mi lusinga, per un altro mi intimorisce: non mi manderà qualche moccolo? Quanto ai Savoia, è un tema che, come dice lei, richiederebbe qualche giornata di riflessione. Le posso solo dire che la scoperta che re Umberto, mentre il suo popolo moriva di fame, mandava le sue camicie a stirare da Roma a Milano mi ha fatto girare i tommasei a distanza di un secolo. Lo so che è sbagliato ma verrebbe voglia di gridare: Viva Bresci!

richiesta
gentile signor Stella,le scrivo a nome della bilbioteca 'a. palazzeschi' del comune di carmignano in provincia di prato. visto il successo dei suoi libri presso i nostri utenti, vorrei chiedere la sua disponibilità a partecipare a una iniziativa della biblioteca che prevede degli incontri fra autori e lettori. Gli incontri si svolgeranno nella seconda metà di giugno e nella seconda metà di luglio, in giorni feriali, alle 21.immaginando i suoi numerosi impegni, lascio a lei la scelta della data.spero fortemente di ottenere la sua attenzione e la prego di contattarmi presso la biblioteca. nell'occasione prenderemo accordi sulla modalità di erogazione del compenso. distinti saluti. Comune di Carmignano Biblioteca Comunale 'A.Palazzeschi' Tel 055 8705520 Fax 055 8708168 la bibliotecaria Cecilia Perrotta
cecilia perrotta 
Risposta a Cecilia Perrotta. Gentile Cecilia, per la seconda metà di giugno è impossibile, per fine luglio vediamo. Può sentire per favore la signora Federica Fulginiti? 02-50952853.

Perchè non viene in Bocconi?
Ho "scoperto" il dramma dei nostri bisnonni grazie ai suoi libri L'orda e Odisee, non posso non ringraziarla con tutto il cuore. Italiani come noi, truffati, maltrattati e abbandonati in paesi ostili e sconosciuti, proprio come gli immigrati che girano per le nostre città oggi. Perchè allora continuiamo a maltratarli, sfruttarli, considerarli inferiori? Perché non abbiamo memoria storica, perché siamo cattivi, o perché non sappiamo? La prego di diffondere il più possibile la conoscenza di quei fatti, unico modo per evitare le barbarie odierne. Perché non viene nelle Università a parlare a quella che viene definita molto pomposamente la futura classe dirigente? Marco Polizzotto studente Università Bocconi Milano
Marco Polizzotto 
Risposta a Marco Polizzotto caro Marco, sono felice di avere contribuito a farti conoscere la storia dei nostri nonni e condivido il tuo stupore un po’ indignato per il silenzio che c’è a scuola, dalle elementari all’università, sul tema. Venire alla Bocconi? Volentieri. Se riuscite a organizzare qualcosa…

Un bel Museo?
Gianantonio, sto cercando in tutti i modi di far leggere Odissee o l'orda a mio padre. Mio nonno (e quindi suo padre) era stato minatore in Belgio. Una storia comune a moltissime famiglie italiane, siamo stati in tutto il mondo e non certo in crociera o in villeggiatura. Ci avrai pensato sicuramente a farne un bel programma televisivo, vero? La cosa più emozionante che ho visto in vita mia sono Ellis Island e il suo corrispettivo in Irlanda a Cobh (mi sembra). Perchè l'Italia non fa un bel museo come quello? Sarebbe bello condividere queste memorie di emigranti e questi luoghi con un paese di videodipendenti come il nostro. Grazie Alessandro
Alessandro 
caro Alessandro, una trasmissione televisiva non dipende certo da me. Se n’è pure parlato, con qualche funzionario della Rai che si era fatto vivo, ma la dittatura dell’audience fa sì che pare impossibile che il nostro spettacolo teatrale, fatto di povere cose e forti emozioni, miracolosamente arrivato a un’ottantina di serate nelle piazze e nei teatri italiani, possa catturare anche gente seduta davanti al teleschermo. Opinioni. Vedremo. Quanto al museo, qualcosa in giro per l’Italia c’è: ti segnalo almeno il Museo degli Orsanti a Compiano (Parma) e il nuovo Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino. Quanto a tuo padre, in gamba! Se mi leggerà, bene, sennò amici come prima.

Complimenti
Vorrei farle i miei complimenti e gli auguri più sinceri di continuare sempre sulla strada intrapresa con così grande passione. Ho visto la presentazione del libro Odissee e mi sono commosso. Ho letto L'Orda e se penso ai miei nonni, ai sacrifici che hanno fatto e come loro tanti altri.... Con sincera stima.
Enrico 
Caro Enrico, grazie. Grazie davvero. Lettere come la sua tirano su di corda e ti fanno dire: sì, valeva la pena di faticare tanto.

Sacco e Vanzetti
Mi scusi se approfitto di questo mezzo per contattarla, ma non ho trovato indirzzi email per contattarla personalmente. Sono molto fiero e orgoglioso della sua risposta. Mi ha riempito di gioia, vorrei tanto che il suo spettacolo approdasse a Torremaggiore, sarebbe davvero emozionante e soprattutto utile per i ragazzi della mia età e più giovani di me per conoscere un pezzo della storia che ci appartiene. ho delle foto che vorrei inviarle che riguardano una lapide appena realizzata a Torremaggiore dedicata a Nicola Ferdinando Sacco, le foto della sua ultima discendente diretta Ferdinanda Sacco che vive in Italia, che conserva preziosissimi ricordi. Le segnalo, intanto, due siti web: uno realizzato a Torremaggiore, www.torremaggiore.com/saccoevanzetti/ e poi quello realizzato da Bob D'Attilio grande studioso del caso e che questa estate mi ha portato in giro nel north end ripercorrendo tutta la storia di quegli anni e che mi ha mostrato il video agghiacciante del funerale(www.saccovanzettiproject.org). Mi dispiace però di aver lasciato tutto questo materiale giù a casa, io infatti vivo in un collegio di via statuto a Milano, la parallela di via solferino. Inutile dirle che mi piacerebbe tanto conoscerla. Nei prossimi giorni l'ex direttore Ferruccio De Bortoli verrà a farci visita, mi scusi se in maniera molto sconsiderata le faccio questa rchiesta, ma se venisse anche lei sarebbe una grande gioia. Mi scusi ancora per la spregiudicatezza.
Matteo 
Caro Matteo, non so quando De Bortoli verrà da voi, lo sentirò e vedrò se quel giorno mi posso aggregare. Quanto alla serata teatrale a Torremaggiore, fatevi vivi con Gualtiero Bertelli: 348-3843095 risposta a Riccardo: caro Riccardo, ti capisco: il tema dell'emigrazione è così ricco di storie, persone, emozioni, che una volta contagiati viene voglia di approfondire sempre di più. C'è di buono che, sul tema, non c'è proprio da restare a secco: i libri intorno all'emigrazione sono centinaia e molto spesso interessantissimi.

Sacco e Vanzetti
Mi scusi se approfitto di questo mezzo per contattarla, ma non ho trovato indirzzi email per contattarla personalmente. Sono molto fiero e orgoglioso della sua risposta. Mi ha riempito di gioia, vorrei tanto che il suo spettacolo approdasse a Torremaggiore, sarebbe davvero emozionante e soprattutto utile per i ragazzi della mia età e più giovani di me per conoscere un pezzo della storia che ci appartiene. ho delle foto che vorrei inviarle che riguardano una lapide appena realizzata a Torremaggiore dedicata a Nicola Ferdinando Sacco, le foto della sua ultima discendente diretta Ferdinanda Sacco che vive in Italia, che conserva preziosissimi ricordi. Le segnalo, intanto, due siti web: uno realizzato a Torremaggiore, www.torremaggiore.com/saccoevanzetti/ e poi quello realizzato da Bob D'Attilio grande studioso del caso e che questa estate mi ha portato in giro nel north end ripercorrendo tutta la storia di quegli anni e che mi ha mostrato il video agghiacciante del funerale. Mi dispiace però di aver lasciato tutto questo materiale giù a casa, io infatti vivo in un collegio di via statuto a Milano, la parallela di via solferino. Inutile dirle che mi piacerebbe tanto conoscerla. Nei prossimi giorni l'ex direttore Ferruccio De Bortoli verrà a farci visita, mi scusi se in maniera molto sconsiderata le faccio questa rchiesta, ma se venisse anche lei sarebbe una grande gioia. Mi scusi ancora per la spregiudicatezza.
Matteo 

dopo la lettura........
Dopo la lettura de "L'orda" di Stella e "Vita" di Mazzucco ho iniziato a fare una ricerca sull'emigrazione in America di un mio bisnonno e un prozio dagli inizi del 1900; così ho avuto la possibilità di capire quanto stavano male i nostri predecessori, a tal punto di cambiare paese per stare meglio, andando incontro ad umiliazioni, sofferenze, senza contare il rischio di ritornare a casa poichè non ci erano i requisiti per emigrare. Non vedo l'ora di andare a leggere "Odissee". Questi libri ci fanno capire ancora di piu come la storia è fatta di corsi e ricorsi. Questi libri ci danno anche modo di potere paragonare le sofferenze e i disagi vissuti dagli uomini che intraprendono i nuovi flussi emigratori verso l'Europa, rispetto a quello che avveniva lungo le tratte transoceaniche durante tutto il 1800 e il 1900
riccardo 



 
Grazie a tutti voi Cari amici, la partenza del libro, a parte alcuni problemi di distribuzione che speriamo vengano superati in tempi brevi e dei quali mi scuso anche se certo non dipendevano da me, non poteva essere migliore. E mi conforta ricevere subito le vostre lettere qui nel nostro forum e quelle private che mi vengono girate dalla segreteria del Corriere. Sì, caro professor Ricci, il tentativo è quello di tappare un altro buco nella nostra memoria collettiva: dopo la xenofobia anti-italiana,i viaggi per mare, lo sfruttamento del business, le illusioni, la morte di tanti nostri nonni finiti sul fondo degli oceani. Intendiamoci: di questa o quella parte del tema si erano già occupati alcuni studiosi straordinari e appassionati come Augusta Molinari, autrice tra l'altro de "Le Navi di Lazzaro". Il grande pubblico però, purtroppo, è sempre rimasto fuori, lontano. Riuscire a coinvolgere più gente possibile per poi avviarla magari ad approfondire questo o quell'aspetto della nostra storia: ecco il tentativo che il Corriere ed io stiamo facendo. Speriamo bene. Caro Sacco, la sua lettera per me è una cosa che va diritta al cuore: la ballata di Sacco e Vanzetti è uno dei momenti centrali dello spettacolo teatrale che da un anno portiamo in giro per l'Italia con Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque. Anzi: è forse il momento più emozionante. Caro Giovanni, grazie anche a lei. Sapere che ci sono lettori così attenti è una cosa che tira su di morale. Pensi che qualcuno, senza aver letto il libro, senza aver visto la serata teatrale, senza aver sentito le canzoni della Compagnia delle Acque, dice che il nostro è un insulto agli emigranti italiani... Caro Stefano Breda: ci sto subito, ad occuparmi della cosa. Perché non mi offre lei qualche spunto? Caro Roberto Gervasini: Varese, nelle prossime settimane, non è in programma. Ma venerdì 7 maggio siamo a Sesto San Giovanni al cinema teatro Elena e sabato alle 14 al salone del libro di Torino, con Melania Mazzucco. Non siamo poi così lontani... Gian Antonio Stella

L'Italia
Il titolo del messaggio è emblematico di ciò che penso di lei, caro Stella: il vero descrittore dell'italianità più profonda, "vizi e virtù", dal sud (con i suoi scandali) al ricco nord (vedi il sud). Sono di Mestre, popoloso ammasso di case a ridosso di Venezia e Marghera (quasi un "ossimoro" edilizio), posto la cui anima e il cui tessuto connettivo lei ha descritto benissimo in Schei. Le voglio davvero fare i complimenti per le analisi irriverenti e critiche (ma profondamente giuste) che porta avanti nei suoi editoriali, e per il suo continuo ricordarci chi siamo e cosa facevamo/avevamo non più di 30-40 anni fa. Spero di leggerla ancora più spesso sulle pagine del Corriere e nei libri che ogni tanto dà alle stampe. P.S.: sono anche curioso di vederla a teatro, magari con Paolini (come ha fatto di recente a Treviso) Ancora complimenti,
Luca De Rosa 

grazie!
Conosco già il suo precedente lavoro:"L'orda", libro che ho apprezzato per saggezza narrativa e vivacità rappresentativa. Ho appena cominciato di leggere quest'altro, "Odissee", e mi conforta questa nuova sua presenza. Sono un insegnante di scuola media, materie letterarie, in una città del Centro Italia. Ho provato a far capire ai miei alunni cosa era la miseria di non molti anni fa. Ho cercato di far vedere loro lo stupendo "Ombrie" di F. Roiter (1956 ca.), ma in cambio ne ho avuto segnali di noia e di sufficenza. Segno dei tempi. Insista, insistiamo. Grazie ancora.
Gianluca Ricci 
Sì, caro professor Ricci, il tentativo è quello di tappare un altro buco nella nostra memoria collettiva: dopo la xenofobia anti-italiana,i viaggi per mare, lo sfruttamento del business, le illusioni, la morte di tanti nostri nonni finiti sul fondo degli oceani. Intendiamoci: di questa o quella parte del tema si erano già occupati alcuni studiosi straordinari e appassionati come Augusta Molinari, autrice tra l'altro de "Le Navi di Lazzaro". Il grande pubblico però, purtroppo, è sempre rimasto fuori, lontano. Riuscire a coinvolgere più gente possibile per poi avviarla magari ad approfondire questo o quell'aspetto della nostra storia: ecco il tentativo che il Corriere ed io stiamo facendo. Speriamo bene.

Sacco e Vanzetti
Salve a tutti mi chiamo Matteo, da Torremaggiore il paese natio di Nicola SACCO, il cognome di mia madre è SACCO, e sono un grande appassionato e studioso diell'immigrazione italiana, volevo fare i miei complimenti a Gian Anronio Stella che con Odissee e con L'Orda ha dato un meraviglioso spaccato e un'immagine stupenda della nostra storia.
Matteo 
Caro Sacco, la sua lettera per me è una cosa che va diritta al cuore: la ballata di Sacco e Vanzetti è uno dei momenti centrali dello spettacolo teatrale che da un anno portiamo in giro per l'Italia con Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque. Anzi: è forse il momento più emozionante.

Grazie Stella
Ho avuto modo di leggere "L'Orda". E con quale emozione dato che sono discendente di emigranti costretto poi ad emigrare in Italia. Penso che il etsto dovrebbe essere adottato nelle scuole italiane per cancellare per sempre il nostro larvato razzismo e la nostra spocchia.
Giovanni 
Caro Giovanni, grazie anche a lei. Sapere che ci sono lettori così attenti è una cosa che tira su di morale. Pensi che qualcuno, senza aver letto il libro, senza aver visto la serata teatrale, senza aver sentito le canzoni della Compagnia delle Acque, dice che il nostro è un insulto agli emigranti italiani...

Nordest e delocalizzazione
Gentile Sig. Stella, Sono un suo appassionato lettore:Schei, Chic, L'Orda e poi gli editoriali sul Corriere. Grazie per il piacere e le informazioni che i suoi scritti mi danno. Da quasi 3 anni lavoro ad Hong Kong per una azienda trevigiana che ha delocalizzato. A quando un suo scritto sul nordest che delocalizza nell'est europeo e nel sudest asiatico? Come vede il modello nordest nella sfida posta dalla Cina? Cari saluti Stefano Breda
Stefano Breda 
Caro Stefano Breda: ci sto subito, ad occuparmi della cosa. Perché non mi offre lei qualche spunto?

Calendario
Egregio, ero al dal Verme. Sento che Lei gira l'Italia con lo spettacolo. Avete un calendario ed è prevista una tappa a Varese? Qui i muratori traversavano il Gottardo a piedi con metri di neve per andare, dopo il 1870, a costruire caserme in Francia..... Poi c'erano .. i ricchi, quelli che tutti i giorni andavano a Milano in bicicletta per lavorare... A Varese si può organizzare... Molti cari saluti e grazie di tutto. Roberto Gervasini. Varese
roberto gervasini 
Caro Roberto Gervasini: Varese, nelle prossime settimane, non è in programma. Ma venerdì 7 maggio siamo a Sesto San Giovanni al cinema teatro Elena e sabato alle 14 al salone del libro di Torino, con Melania Mazzucco. Non siamo poi così lontani...