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Da l'Italia siam partiti
Noi siam partiti da i nostri paesi.
Noi siam partiti co i nostri onori.
Trentasei giorni di machina a vapore
e ne la Merica noi siamo rivà.
Qui ne la Merica noi siamo rivati,
no abiam trovato ne palia e ne fieno,
abiam dormito sul duro tereno,
come le bestie abiamo riposà.
Chi no conose sto belo Brasile,
circondato de monti e de piani
e co la industria de i nostri Italiani
abiam formato paesi e cità.
E da l'Italia nde siamo partiti
per venire al Brasile abitar,
onde i figli che al mondo li diamo
largamente poter sostentar.
Oh frateli venite, cantiamo,
molti giorni ormai già pasò
de quel giorno che il primo Italiano
nel Rio Grande sui piedi pasò.
È pur vero che abiamo sofferto
nel principio del nostro rivar;
è pur vero che i boschi salvagi
speso feci la fronte sudar.
Ma pasate molte giornate
de le pene patite godiam
col lavoro acanito, costante
nova patria in America abiam.
E la patria chi mensa gli alberghi
non è quela del povero meschin
che in Italia lavora e lavora
senza avere in tasca un quatrin!
Nel Brasile non vi sono un patrone,
ogni uno è patrone di sé
e in sua casa il colono comanda,
ogni uomo comanda da sé.
(Canzone popolare)
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